LImpressionismo è un movimento artistico sviluppatosi in Francia, a Parigi, nella seconda metà dell'Ottocento.

Il gruppo degli impressionisti si formò negli anni Sessanta, con la nascita di una società di artisti indipendenti. Dopo aver provocato scandali e subìto rifiuti dal Salon, i giovani artisti decisero di unire le forze per organizzare mostre indipendenti. Quest’idea si materializzò nel 1874, in una mostra a Parigi, in cui vennero riunite molte opere. Il termine "impressionismo" nacque da un’affermazione del critico d’arte Louis Leroy a proposito dell’opera di Claude Monet Impression, soleil levant del 1872. Il critico non apprezzò l'opera esposta perché gli dava un senso di incompiutezza e inventò la parola in chiave ironica. Gli impressionisti subirono delle critiche da parte della stampa e del pubblico, che permise loro di realizzare le prime mostre.

L'impressionismo iniziò ad essere accettato a partire dal 1880, grazie al sostegno del governo. Il mercante Paul Durand-Ruel svolse un ruolo cruciale nel sostegno e nella diffusione dell'Impressionismo. Dal 1886, grazie alla pittrice Mary Cassatt, le opere impressioniste fecero il loro ingresso negli Stati Uniti dove ottennero un grande successo, portando allo sviluppo di scuole impressioniste fuori dalla Francia. Gli anni 1890 videro la dispersione del gruppo.

Storia Premessa Nuovi stimoli vennero anche dallEsposizione universale di Parigi del 1889, dove trovò sfogo l'interesse per l'arte esotica, in particolare quella giapponese e quella cinese. Hokusai e la scuola Ukiyo-e rappresentavano scene di vita quotidiana molto vicine al realismo che andava diffondendosi in Francia e in Europa. Già Charles Baudelaire, alcuni anni prima, aveva distribuito agli amici delle stampe giapponesi, che presto divennero una moda e furono apprezzate e acquistate anche dai pittori impressionisti. Si deve però ricordare che, nonostante l'allontanamento dalla tradizione, essa restava il punto fermo delle opere dei grandi artisti del passato, custodite al Louvre.

Infine, importanti novità vennero dalle scoperte della scienza, come la macchina fotografica e le Leggi sull'accostamento dei colori di Eugène Chevreul: queste furono alla base della teoria impressionista sul colore, che suggeriva di accostare i colori senza mescolarli, in modo tale da ottenere non superfici uniformi ma "vive" e in movimento. Un'altra importante invenzione fu il tubetto di colore che consentiva agli artisti di poter spostarsi ed immortalare dal vivo i propri soggetti. Prima i pittori dovevano creare i colori tramite polveri di pigmento e quindi erano costretti a rimanere fermi nei loro laboratori dando ai quadri un'illuminazione artificiale che rendeva il quadro poco realistico.

1859-1874: gli inizi Pre-impressionismo

Fondamentali per la nascita dell'Impressionismo furono le esperienze del Romanticismo e del Realismo, che avevano rotto con la tradizione, introducendo importanti novità: la negazione dell'importanza del soggetto, che portava sullo stesso piano il genere storico, quello religioso e quello profano; la riscoperta della pittura di paesaggio; il mito dell'artista ribelle alle convenzioni; l'interesse rivolto al colore piuttosto che al disegno; la prevalenza della soggettività dell'artista, delle sue emozioni che non vanno nascoste o camuffate, con rapidi colpi di spatola, creando un alternarsi di superfici uniformi e irregolari, che divenne il punto di partenza per le ricerche successive degli impressionisti.

Per la storica dell'arte Sophie Monneret, il termine pre-impressionismo "si applica al modo, suggestivo, abbozzato, che in molti artisti prelude più o meno direttamente alla tecnica impressionista". Una prima significativa rottura con il passato nella paesaggistica risale ai pittori inglesi John Constable e William Turner,. che rinunciarono alla rappresentazione di paesaggi romantici e adottando la semplicità il primo e l'istantaneità il secondo,. aspetti che successivamente caratterizzarono i lavori degli impressionisti; la scomparsa del disegno a favore del colore, elemento distintivo di alcune tele di Turner, si riscontrerà in particolare in Claude Monet. Nella seconda metà dell'Ottocento, gli artisti europei moderni cercavano generalmente di rappresentare la luce e di dipingere all'aperto (si dirà en plein air),. come dimostra il caso del gruppo italiano dei Macchiaioli, contemporanei degli impressionisti con i quali entrarono più volte in contatto tramite Edgar Degas..

In Francia anche i paesaggi dipinti da Camille Corot ruppero con la tradizione, tanto che furono rifiutati al Salon del 1843.. Egli fu poi direttamente legato agli impressionisti, dando lezioni alle sorelle Berthe e Edma Morisot e a Camille Pissarro negli anni 1860,. facendo sentire la sua influenza in tutto il gruppo.. Anche lo stile innovativo di Eugène Delacroix è riconducibile al pre-impressionismo, grazie al suo modo di creare atmosfere nei suoi quadri e al suo tocco diviso.. Gli impressionisti fecero riferimento anche ad alcuni paesaggisti della generazione precedente, tra cui Théodore Rousseau e Jean-François Millet, pittori della scuola di Barbizon dai colori accesi e dal tocco rapido, la cui influenza è visibile nei primi dipinti che i futuri impressionisti esposero al Salone.

Tre pittori, attraverso i loro legami diretti con questi giovani artisti, portarono il pre-impressionismo alla fine del suo sviluppo: Eugène Boudin, Johan Jongkind e François Daubigny. I primi due, in particolare, insegnarono a Claude Monet, il terzo divenne uno stenuo difensore del movimento impressionista..

I futuri impressionisti e il Salon

Nel decennio che va dal 1860 al 1870, i vari artisti che componevano il gruppo impressionista erano intenzionati ad esporre al Salon, un'esposizione biennale di arte che si teneva al Louvre di Parigi, considerato l'unico modo per farsi conoscere. Si può ritenere come data fondamentale l'anno 1859, con l'arrivo a Parigi di Claude Monet e il ritorno di Edgar Degas,. le prime proposte accettate di Pissarro al Salon, e quelle rifiutate di Manet, Henri Fantin-Latour e James Whistler... Gustave Courbet, influente maestro dei realisti e appassionato di pittura all'aria aperta, non vi espose. Tuttavia, egli è ampiamente citato dalla critica che lo indica sia come il responsabile della mediocrità della pittura coeva, sia come un artista innovativo, in particolare secondo alcuni critici che successivamente sostennero gli impressionisti, come Émile Zola e Zacharie Astruc.. In generale, la critica ritiene che il Salon del 1859 segni il declino della pittura storica, sostituita dal paesaggio e dalla scena di genere. Per Jules-Antoine Castagnary è nel paesaggio in cui si devono scorgere i segni di una “nuova rivoluzione” che succederà al Romanticismo.. Tra i paesaggisti più celebri vi furono Camille Corot, François Daubigny e Théodore Rousseau. Degas e Monet, entrambi visitatori del Salon, condivisero le loro impressioni con i loro mentori: Gustave Moreau per il primo, Eugène Boudin per il secondo. Degas espresse la sua nuova ammirazione per Delacroix,. non condivisa da Monet, più interessato a Constant Troyon e soprattutto a Daubigny..

Nel 1859, quelli che sarebbero poi diventati il gruppo degli impressionisti non si conoscevano, tranne Fantin-Latour e Whistler. Il gruppo si formò solo a partire dall'anno successivo: Degas, Manet, Fantin-Latour e le sorelle Morisot si incontrano al Louvre;. Pissarro, Guillaumin e Cézanne si incontrarono all'Accademia Svizzera nel 1861;. dal 1862, Monet, Bazille, Renoir e Sisley studiarono insieme nello studio di Charles Gleyre,. già maestro di Whistler..

La prima vera e propria apparizione di un'opera impressionista fu nel 1863, anno della morte di Delacroix, quando ancora non si parlava di questa corrente artistica, presso una mostra inaugurata da Napoleone III: il Salon des Refusés. Lo scopo di questa esposizione era dare spazio a tutti quegli artisti che si distaccavano dalle Belle Arti Accademiche. Tra gli artisti che parteciperanno, vi fu anche Édouard Manet con Le déjeuner sur l'herbe (Colazione sull'erba) che provocò uno scandalo tale da essere definito immorale. in quanto presentava un nudo realistico in contrapposizione ai nudi mitologici frequenti al tempo.. Due anni più tardi, lo stesso Manet urtò nuovamente l'opinione pubblica con Olympia, in cui ritrasse una prostituta, facendolo diventare il capofila del modernismo e personalità di spicco all'interno del gruppo di Batignolles...

Il gruppo Batignolles

Dal 1866, diversi artisti e personalità legate al mondo dell'arte si incontravano regolarmente al caffè Guerbois, nella Grande-Rue-des-Batignolles di Parigi.. A questo gruppo, di cui Manet era l'elemento predominante,. parteciparono i futuri impressionisti, i critici e gli scrittori (oltre a Zola, Zacharie Astruc, Louis Edmond Duranty, Paul Armand Silvestre), pittori (Constantin Guys, Adolphe Monticelli, Alfred Stevens, Carolus-Duran), e altre personalità (in particolare il fotografo Nadar, nel cui studio avrà luogo la prima mostra impressionista, o il collezionista Ernest Hoschedé). Qui, giovani artisti si arricchiscono vicendevolmente grazie alle loro diverse origini e i loro rispettivi modelli di riferimento, difendendo le proprie influenze internazionali in opposizione alla pittura “nazionale” promossa dallAcadémie des beaux-arts..

Nel 1867, di fronte alla severità della giuria del Salon nell'accettare le opere, venne firmata una petizione da Cézanne, Renoir, Bazille e Pissarro che chiedeva l'organizzazione di un nuovo Salon des Refusés, senza tuttavia ottenere successo.. Manet, dopo che gli erano stati rifiutate le proprie tele, allestì un padiglione presso l'esposizione universale che si teneva in città nello stesso anno, nei pressi di Pont de l'Alma.. Il gruppo di Batignolles decise quindi di affittare una sala per organizzare la propria mostra, con il sostegno di Courbet, Camille Corot, Narcisse Diaz e François Daubigny, idea che portò nel 1874 alla prima mostra impressionista. Nel 1868 la giuria fu più clemente e i giovani artisti, eccetto Cézanne, furono accettati al Salon.

Per descrivere le opere di questi pittori modernisti, il termine "impressione" venne ampiamente utilizzato dalla critica, sia per loro sia per altri artisti che, tuttavia, non facevano parte del gruppo. Alla fine degli anni 1860, le tele del gruppo di Batignolles divennero più luminose e il tocco del loro pennello più leggero, imitando l'acquerello, una tecnica sempre più in voga. Diversi dipinti di Renoir e Monet del 1869 vennero realizzati a La Grenouillère, un luogo molto ambito dalla borghesia parigina sulle rive della Senna, anticipando chiaramente l'impressionismo degli anni 1870. Il nome "scuola di Batignolles" apparve al Salon del 1870, dove vennero esposte la Lezione di musica di Manet, lOdalisca di Renoir, la Lettura di Morisot, Madame Camus in rosso di Degas e Vedute del Canal Saint-Martin in inverno di Sisley..

Conseguenze della guerra del 1870

La guerra franco-prussiana del 1870-1871 ebbe conseguenze significative anche per il gruppo: Jean-Frédéric Bazille morì in combattimento, Manet, Degas e Renoir partirono come reclute, Pissarro e Monet dovettero andare in esilio a Londra. Il mercante d'arte Paul Durand-Ruel,. anch'egli rifugiato a Londra, incontrò poi Monet grazie a Daubigny. e così, tra il 1870 e il 1874, la sua galleria londinese ospitò già opere del gruppo di Batignolles accanto ai paesaggisti della Scuola di Barbizon, in sette mostre. Nel 1872 acquistò le sue prime opere da Monet, e successivamente da Degas, Pissarro, Sisley, Renoir e Manet.