La III Brigata Missili, poi 3ª Brigata missili "Aquileia", è stata una Grande Unità dell'Esercito Italiano, con una forza combattente di circa 5.478 uomini, dipendeva dal V Corpo d'Armata ed il suo quartier generale, dal 1975, aveva sede a Portogruaro presso la Caserma "Luciano Capitò".
Costituita nel 1959 in seguito all'accordo segreto stipulato il 20 ottobre 1954 tra il governo italiano e quello statunitense relativo alla difesa nucleare in Italia, la Brigata prendeva il nome in onore della città friulana di Aquileia e fu sciolta nel 1991.Dislocata con i suoi reparti tra il Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed il Trentino-Alto Adige, era dotata di armamento nucleare tattico ed aveva il compito di fermare una eventuale invasione delle truppe del Patto di Varsavia proveniente dalla "soglia di Gorizia" o dall'Alto Adige attraverso la Val Pusteria tramite il varco di Prato alla Drava-Versciaco. L'"Aquileia" è stata impegnata in operazioni di protezione civile, come il soccorso delle popolazioni del terremoto del Belice nel 1968, del terremoto in Friuli nel 1976, la ricostruzione degli argini del Progno a Colognola ai Colli con l'alluvione del 1981 e in interventi militari, come le operazioni di antiterrorismo in Alto Adige negli anni sessanta, l'intervento in Libano del 1983-1984 durante la missione ITALCON "Libano 2", in Albania nel 1991 con l'operazione "Pellicano" e con l'operazione antiterrorismo durante la guerra del Golfo di presidio alla centrale termoelettrica di Piombino e infine nel 1992, ormai ridotta a 3º Reggimento missili "Aquileia", con la 3ª Compagnia fucilieri, nell'"operazione Vespri siciliani".
Presupposto: la difesa nucleare tattica NATO
La dottrina militare degli anni cinquanta atlantica, durante il periodo della Guerra fredda, prevedeva che l'Italia poteva essere invasa delle truppe del Patto di Varsavia provenienti dalla "soglia di Gorizia" o dall'Alto Adige attraverso la Val Pusteria tramite il varco di Prato alla Drava-Versciaco, e per fermare l'avanzata, oltre a difese passive con opere fortificate, difese dapprima dai Battaglioni da Posizione, poi Raggruppamenti da Posizione, per poi passare, nel 1962, ai Battaglioni di Fanteria d'arresto e di Alpini d'Arresto, si organizzò una difesa che aveva come deterrente l'artiglieria (missili e pesante) con munizionamento nucleare tattico.
Il primo ed unico test di artiglieria nucleare fu effettuato il 25 maggio 1953 nell'Area 5 del sito di test del Nevada. Il test in codice fu denominato Knothole-Shot Grable, ed era il 10° test nell'ambito dell'Operazione Upshot-Knothole: un cannone atomico da 280 mm (M65 Atomic Cannon 11,02 inch, soprannominato "Atomic Annie") sparò a 10 km di distanza una granata, lunga 1.384 mm e pesante 365 kg, che esplose a 160 m d'altezza, sprigionando un'energia di 15 kilotoni (da notare che la bomba "Little Boy" che distrusse Hiroshima aveva un'energia di 13 kilotoni). La potenza nucleare del munizionamento speciale della Brigata Missili era per il missile tattico MGR-1 "Honest John": da 10 a 60 kilotoni; per il missile tattico MGM-52 "Lance": da 1 a 100 kilotoni; e per la granata nucleare tattica per obice da 203/25 (M-115 - 8 Inch howitzer) e per obici da 203/25 semoventi M110A2: da 1 a 20 kilotoniMeleca Vincenzo, Il potere nucleare delle Forze Armate italiane 1954-1992, Greco&Greco, 2015..
Storia Costituita il 1º ottobre 1959 come III Brigata Missili con sede a Vicenza fino al 1975 poi a Portogruaro. Ne fanno parte inizialmente: 3º Reggimento Artiglieria Pesante Missili; Distaccamento Speciale Paracadutisti Acquisizione Obiettivi; 13ª Compagnia Trasmissioni; 13º Reparto Riparazioni Rifornimenti e Recuperi; e successivamente un Battaglione di Fanteria. Gli organici fissati all'atto della costituzione della III Brigata Missili prevedeva anche la costituzione di un S.A.L. - Sezione Aerei Leggeri con 3 aerei L-21 B, ma questa S.A.L. non fu attivata.
Subito dopo la costituzione ha inizio un graduale potenziamento e trasformazione per adeguare la struttura organica della Brigata Missili all'evoluzione tecnica dei materiali ed alle mutevoli esigenze operative.
Nel 1963 viene aggregato, dal Centro Addestramento Aviazione Leggera dell'Esercito (C.A.A.L.E.), alla III Brigata Missili: R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera: S.A.L. - Sezione Aerei Leggeri, dotata di L-21 B e O-1E; S.E.R. - Sezione Elicotteri da Ricognizione, dotata di AB-47 G; S.E.U.G. - Sezione Elicotteri di Uso Generale, dotata di AB 205. La S.E.U.G. nel 1975 si trasformò in Gruppo Squadroni (identificato da un numero romano e dal nome di una costellazione o di un pianeta).
Il 18 luglio 1973 il XIII Gruppo Ricognizione e Acquisizione Obiettivi perde il proprio R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera, che viene incorporato nel R.A.L. del Comando della III Brigata Missili, che si ristruttura in: R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera: S.A.L. - Sezione Aerei Leggeri, dotata di L-21 B e O-1E; S.E.U.G. - Sezione Elicotteri di Uso Generale, dotata di AB-47 G e AB 205. Al R.A.L. viene fissato come nominativo di chiamata radio "Rosa".
Il 28 gennaio 1975 il R.A.L. - Reparto Aviazione Leggera lascia il Comando della III Brigata Missili e ritorna alle dipendenze del XIII Gruppo Ricognizione ed Acquisizione Obiettivi, che si trasferisce a Verona presso la Caserma "M.O.V.M. Ten. Ugo Passalacqua", mentre il R.A.L. rimane con Base all'Aeroporto di Verona-Boscomantico. Il 1º gennaio 1975 si costituisce il 3º Gruppo Missili "Volturno" dotato del nuovo sistema d'arma MGM-52 Lance in sostituzione del missile MGR-1 "Honest John". Il Reparto il 30 settembre 1975 eredita la Bandiera e le tradizioni del disciolto 3º Reggimento Artiglieria Missili. Il 28 novembre 1977, nel quadro della ristrutturazione dell'Esercito Italiano, la Grande Unità, ridenominata 3ª Brigata Missili "Aquileia, assume anche le funzioni di Comando Artiglieria del 5º Corpo d'armata ed accoglie nei propri ranghi i seguenti Reparti: 27º Reggimento Artiglieria Pesante Semovente; 41º Gruppo Specialisti "Cordenons".
Il 1º gennaio 1980 il 21º Battaglione Genio Pionieri "Timavo" si contrae in Compagnia.
Il 30 giugno 1981 la Brigata Missili inquadra il 92° Centro Addestramento Reclute di Foligno, originatosi per trasformazione della Scuola Allievi Ufficiali e Sottufficiali di Artiglieria. Il 31 ottobre 1981 avviene lo scioglimento del 92º Battaglione fanteria "Basilicata", ricostituitosi in Foligno il 1º ottobre 1982 per trasformazione del 92° Centro Addestramento Reclute. Il 1º gennaio 1982 si costituisce, dal preesistente Reparto RRR, il 13º Battaglione Logistico di Manovra. Il 1º agosto 1982 il 1º Gruppo Artiglieria Pesante "Adige" si contrae e cede personale e mezzi al 9º Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo", e si scioglierà il 31 luglio 1983. Il 18 ottobre 1982 la 3ª Brigata Missili "Aquileia" perde le attribuzioni di Comando Artiglieria del V Corpo d'armata. L'11 ottobre 1985 si costituisce il 27º Gruppo artiglieria pesante semovente "Marche" che eredita la Bandiera e le tradizioni del disciolto 27º Reggimento artiglieria pesante semovente. Il 31 ottobre 1986 il 9º Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo" ed il 41º Gruppo Specialisti "Cordenons" passano alle dipendenze del Comando Artiglieria del 5º Corpo d'armata. A decorrere dal 1º febbraio 1988 il 13º Battaglione Logistico di Manovra assume la denominazione di 13º Battaglione logistico "Aquileia". Il 31 gennaio 1991 avviene lo scioglimento della Compagnia genio "Aquileia" e della 2ª Compagnia fucilieri "Aquileia". Il 30 novembre 1991 la 3ª Brigata Missili "Aquileia" viene disciolta e ridotta a livello reggimentale.
I Reparti costituenti
Il Reparto Missili
Fondato nel 1975 e attivo fino al 1992, il reparto missilistico era costituito dal 3º Gruppo missili "Volturno", che era stanziato a Oderzo nella caserma "Francesco Zanusso" e a Codognè nella caserma "Pietro Maset". Era un reparto bivalente, ossia poteva utilizzare sia munizionamento convenzionale che missili a testata nucleare.
I Reparti Artiglieria Pesante a Traino Meccanico I due Gruppi Artiglieria Pesante a Traino Meccanico della Brigata Missili ebbero anche capacità nucleare, come si evince dalla Serie Dottrinale per l'Artiglieria Pesante a Traino Meccanico con compiti particolari, ossia nucleari, è del 1972.Stato Maggiore dell'Esercito - Ispettorato dell'Arma di Artiglieria - Ufficio Studi, Regolamenti e Scuole - Pubblicazione nº 6033 "Il Gruppo di Artiglieria Pesante Campale e Pesante a Traino Meccanico" (Circolare nº 5213 della Serie Dottrinale) - Roma, 31 ottobre 1972; con Allegati ed Appendice "Il Gruppo di Artiglieria Pesante da 203/25 a Traino Meccanico con Compiti Particolari".
Dal XIV Gr.A.Pe. al 1° Gr.A.Pe. "Adige" Il XIV Gruppo Artiglieria Pesante (Gr.A.Pe) fu fondato il 1º settembre 1962 a Trento dal III Gruppo Artiglieria Pesante del IX Reggimento Artiglieria Pesante, era stanziato nella Caserma "Gavino Pizzolato" a Trento. Il 1º Gruppo artiglieria pesante "Adige" invece fu fondato nel 1975 e fu attivo fino al 1983, era stanziato nella Caserma "Giovanni Ruazzi" a Elvas di Bressanone. Ambedue erano reparti bivalenti, ossia potevano utilizzare sia munizionamento convenzionale che nucleare.
Dal XV Gr.A.Pe. al 9° Gr.A.Pe. "Rovigo"
Il XV Gruppo Artiglieria Pesante (Gr.A.Pe) fu fondato nel 1975 e attivo fino al 1995. Il 9º Gruppo artiglieria pesante "Rovigo", era stanziato nella Caserma "Ugo Passalacqua" a Verona. Ambedue erano reparti bivalenti, ossia potevano utilizzare sia munizionamento convenzionale che nucleare.
Il Reparto Artiglieria Pesante Semovente
Il 27º Reggimento artiglieria pesante semovente "Marche" è stato un reparto di artiglieria semovente. Fondato nel 1976 e attivo fino al 1995 era stanziato nella caserma "Osoppo" di Udine, era un reparto bivalente (ossia poteva utilizzare sia munizionamento convenzionale che nucleare).
Il Reparto Acquisizione Obiettivi
Il 13º Gruppo acquisizione obiettivi "Aquileia", meglio conosciuto con l'acronimo di GRACO, è stato un reparto misto di artiglieria e paracadutisti. Fondato nel 1959 e attivo fino al 1993 stanziava nella caserma "Ugo Passalacqua" di Verona; era un reparto specializzato nell'acquisizione di obiettivi nemici sia con aerei teleguidati della Batteria Aerei Teleguidati - BAT che con i paracadutisti della Batteria Acquisizione Obiettivi - BAO. Motto dei paracadutisti era "Videre nec videri" adottato oggi dal 185° Rgt Paracadutisti RAO (unitamente allo stemma solo parzialmente modificato) che ne ha ereditato i compiti.
Il Reparto Specialisti Artiglieria
Il 41º Gruppo specialisti artiglieria "Cordenons" è stato un reparto di artiglieria dell'Esercito Italiano. Fondato nel 1976 e attivo fino al 1999, stanziato nella caserma "Trieste" a Casarsa della Delizia; passato alla caserma Mario Fiore di Pordenone, e poi tornato a Casarsa, era un reparto specializzato nell'elaborazione e nell'affinamento dei dati per il fuoco di batteria, compresi quelli meteorologici.
Il Reparto Fanteria
Il 92º Battaglione Fanteria "Basilicata" è stato un reparto di Fanteria dell'Esercito Italiano, ricostituito nel 1962 e attivo fino al 1992. Stanziato nella Caserma "Luciano Capitò" di Portogruaro e successivamente nella caserma "Ferrante Gonzaga Del Vodice" di Foligno, era un reparto primariamente, ma non esclusivamente, con compiti addestrativi del personale della Brigata (CAR). Prima del trasferimento a Foligno le compagnie fucilieri Aquileia ne portavano le mostrine e ne dipendevano. Dal 1992 al 1996 fu elevato a Reggimento e poi definitivamente sciolto.
Il reparto Fucilieri