Il Napoleone di Notting Hill (The Napoleon of Notting Hill) è un romanzo dello scrittore inglese G. K. Chesterton pubblicato in lingua inglese nel 1904.
Indice del romanzo Dedica a Hilaire Belloc Libro primo I. Osservazioni preliminari sull'arte di fare il profeta II. L'uomo vestito di verde III. La collina dell'umorismo Libro secondo I. Lo statuto delle città II. Il consiglio dei prevosti III. L'entrata di un pazzoide Libro terzo I. Dello stato d'animo di Adamo Wayne II. Il signor Turnbull persona ragguardevole III. L'esperimento del signor Buck Libro quarto I. La battaglia dei fanali II. Il corrispondente del «Giornale di Corte» III. Il grande esercito di South Kensington Libro Quinto I. L'impero di Notting Hill II. L'ultima battaglia III. Due voci
Trama Le vicende del romanzo si svolgono a Londra nel futuro, attorno al 1984«Nel momento in cui s'inizia questa storia, cioè fra un'ottantina d'anni, Londra è press'a poco qual è oggi»G.K. Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill; trad. di Gian Dàuli, Milano: Ed. Paoline, 1959, p. 30. I riferimenti al testo sono tratti tutti dall'edizione Paoline del 1959.. Il nuovo sistema costituzionale inglese, "tranquillamente dispotico"Il Napoleone di Notting Hill, cit., p. 50, prevede una forma di monarchia non ereditaria il cui capo dello stato sia scelto a caso, per sorteggio. Viene eletto inaspettatamente Re d'Inghilterra Auberon Quin, un impiegato provvisto di un umorismo spinto sino all'assurdo. Costui si mette immediatamente all'opera cercando di far rinascere nei singoli sobborghi londinesi «l'arroganza delle vecchie città del Medio Evo»Il Napoleone di Notting Hill, cit., p. 78: fa pertanto rinascere le antiche corporazioni, crea variopinti costumi, arma minuscoli eserciti di spade e di alabarde, con stendardi sfarzosi.
Adam Wayne, un giovane dai capelli rossi nominato da re Auberon "Lord Gran Prevosto di Notting Hill", prende talmente sul serio la farsa del re da scatenare una vera e propria guerra contro gli altri sobborghi londinesi per opporsi alla costruzione di una nuova strada a Notting Hill, il suo quartiere. Guidati da Adam Wayne, l'esercito di Notting Hill riesce a sconfiggere gli eserciti avversari garantendo così la supremazia di Notting Hill sull'intera Londra per un ventennio. Fra gli abitanti del quartiere egemone, tuttavia, sorge uno spirito imperialista invano avversato da Wayne; i sobborghi avversari si riorganizzano, ritornano all'assalto di Notting Hill che, nell'ultima battaglia, viene sconfitta determinando infine la morte di Adam Wayne e di re Auberton Quin.
Nell'ultimo capitolo del romanzo, un dialogo tra le ombre dei due eroi di Notting Hill fornisce la chiave per interpretare il significato dell'allegoria. Auberton Quin (l'umorista) e Adam Wayne (il fanatico) sono le due facce della realtà umana, gli elementi essenziali in ogni cosa: il riso e l'amore.
Critica Il Napoleone di Notting Hill, pubblicata nel 1904, è la prima opera di narrativa di Chesterton. Nel romanzo vi è un miscuglio di generi che passano dalla satira al paradossale, dal fantastico alla trovata ingegnosa. Nascosto nell'opera il pensiero dell'autore: bisogna combattere per i propri ideali, dando l'importanza di tutto all'agire. Vi si ritrovano anche l'idea della lotta per le cosiddette "piccole patrie", mutuata dall'amico Hilaire Belloc, l'affetto per i luoghi e le cose minime di cui è composta la vita di ciascuno.
Chesterton fu amato dalla Toscana letteraria all'inizio del XX secolo, in particolare da Emilio CecchiPaolo Di Stefano, «Un Chesterton per tutte le stagioni», Corriere della Sera del 12 novembre 2015, p. 10. Il Napoleone di Notting Hill è stato citato in numerose occasioni dal Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Matteo Renzi; in un convegno sulle Regioni avvenuto nel luglio 2014 a Castello di Presule, Renzi ha dichiarato che avrebbe regalato ai tecnocrati europei il romanzo di Chesterton in quanto costituisce «una riflessione sull'identità che tiene insieme un popolo»Marco Cremonesi, «L'attacco di Renzi ai tecnocrati: l'Europa non sia la loro patria», Corriere della Sera del 6 luglio 2014, p. 2«E sull'identità il premier consiglia Chesterton», Corriere della Sera del 6 luglio 2014, p. 2.
Il Napoleone di Notting Hill fu ammirato anche dal patriota irlandese Michael Collins"This was the man who wrote a novel called The Napoleon of Notting Hill, which inspired Michael Collins to lead a movement for Irish Independence." Who is this guy and why haven’t I heard of him?, lecture by Dale Ahlquist, President, American Chesterton Society; si ritiene inoltre che abbia influenzato George Orwell nella scelta dell'anno in cui ambientare il famoso romanzo 1984.
Edizioni Gilbert K. Chesterton, The Napoleon of Notting Hill, London: The Bodley Head, 1904 G. K. Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill; traduzione di Gian Dàuli con prefazione dello stesso, Milano: Alpes, 1929 G. K. Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill; Versione, introduzione e note di Gian Dàuli, Coll. Maestri n. 71, Milano: Ed. Paoline, 1959 G. K. Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill; traduzione di Riccardo Mainardi; con uno scritto di Emilio Cecchi, Parma: U. Guanda, 1989, ISBN 88-7746-315-5 G. K. Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill; traduzione di Riccardo Mainardi; postfazione di Sergio Ferrero, Casale Monferrato: Piemme, 1998, ISBN 88-384-2912-X Gilbert K. Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill; traduzione di Valeria Fucci, Torino: Lindau, 2010, ISBN 978-88-7180-875-8
Note
Bibliografia Frida Ballini, «NAPOLEONE DI NOTTING HILL (Il)|The Napoleon of Notting Hill». In: Dizionario Bompiani delle opere e dei personaggi, vol. VI (Mic-Pas), pp. 5896–97, Milano: Corriere della Sera, 2005,
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Collegamenti esterni
LiberLiber, Il Napoleone di Notting Hill (etext) Dale Ahlquist, Napoleon at Notting Hill, Lecture 6 of the "Chesterton 101" of the American Chesterton Society
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