L'uso del termine ofelimità (dal greco , «utile, vantaggioso», derivato di «essere utile, giovare») è stato introdotto dall'economista Vilfredo Pareto (1848-1923) per indicare la capacità che i beni economici e i servizi hanno di soddisfare i desideri e i bisogni umani individuali Scheda autore "Vilfredo Pareto " su Aleaweb, evitando, così, le ambiguità semantiche soggiacenti all'uso del termine utilità.
Pareto preferisce il termine ofelimità a quello più comune di utilità per sottolineare che non sempre ciò che l'individuo desidera (cioè ciò che gli è ofelimo) gli è anche utile, nel senso di favorevole. L'ofelimità si differenzia dall'utilità per il suo carattere di soggettività. In altre parole l'ofelimità, rappresenta l'utilità dal punto di vista del singolo individuo, non della comunità.
Note
Voci correlate Utilità (economia) Utilità (filosofia)
Collegamenti esterni
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