Questa pagina contiene le armi (stemmi, gonfaloni, bandiere e blasonature) dei 97 comuni della città metropolitana di Reggio Calabria.

Stemma Comune e blasonatura Gonfalone Africo D'azzurro, al monte all'italiana di tre colli, fondato in punta, d'oro, sormontato da tre api male ordinate, dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune.

D.P.R. dell'8 novembre 1991

Gonfalone:

drappo partito di giallo e d'azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma con l'iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune Agnana Calabra D'azzurro, alla figura di santo fermo su terrazza di verde, aureolato d'oro, vestito di bianco e tenente nella mano destra una croce patriarcale di rosso. La figura è accostata a destra da una mitra d'argento e a sinistra da una colonna dello stesso. Nel cantone sinistro del capo una colomba d'argento volante in sbarra. Ornamenti esteriori da comune

Gonfalone:

drappo partito di bianco e di azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma con l'iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune Anoia D'argento, alla effigie di San Francesco di Paola, in maestà, con il viso e le mani di carnagione, barbuto di argento, aureolato d'oro, vestito con il saio di marrone al naturale, la testa coperta dal cappuccio dello stesso, cinto con il cingolo di argento, il petto ornato dalla rotella d'oro, raggiante dello stesso, caricata dalla parola, in lettere maiuscole di nero in tre righe, CHA RI TAS, il Santo tenente con entrambe le mani il bordone di nero, posto in banda alzata, il Santo e il bordone sostenuti dalla pianura di verde, il Santo accompagnato da due croci latine trifogliate, di azzurro, una a destra, l'altra a sinistra, propinque alla pianura. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di argento, la parola, in lettere maiuscole di nero CHARITAS. Ornamenti esteriori da Comune.

Gonfalone:

drappo di azzurro, ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale ricoperta di velluto dei colori del drappo alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.

D.P.R. del 5 febbraio 2005 Antonimina Di rosso, all'albero al naturale, posto a sinistra, nodrito nella campagna d'argento a due fasce d'azzurro, sormontato da una nuvola al naturale che soffia raffiche di vento d'argento verso il centro del lato destro dello scudo. Ornamenti esteriori da comune.

D.P.C.M. del 3 giugno 1986

Gonfalone:

Drappo troncato di bianco e di azzurro, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento

D.P.R. del 29 giugno 1993 Ardore Nello scudo, un'aquila con una fiamma nel petto e nel rostro e negli artigli dei ramoscelli d'ulivo in fiore. Lo scudo è sormontato da una corona ed intorno ad esso si trova la scritta "ARDOR ET ODOR". In basso vi sono due rami d'alloro

Gonfalone:

drappo color porpora, ricamato con filati d'oro, caricato dello stemma con sopra una corona e ai lati le parole "Ardor et Odor". Al centro un'aquila, con una fiamma nel petto, stringe un ramo nel becco. Sotto, due ramoscelli intrecciati Bagaladi Scudo su fondo azzurro, bordato di colore giallo oro con ramoscello d'ulivo e scritta Bagaladi: il tutto sovrastato da una corona a forma di torre sormontata dalla scritta Bagaladi. L'insieme è racchiuso in due ramoscelli di alloro e di quercia legati da un nastro di colore giallo oro

Gonfalone:

blu, con la parte inferiore suddivisa in tre fasce a punta con frangia di colore giallo oro Bagnara Calabra Una donna che emerge dal mare dalla cintola in su, a petto nudo sgorgante acqua dai seni, con la mano destra appoggiata al petto e nella sinistra un ramoscello d'ulivo sulla testa una corona con tre torri e sullo sfondo a destra una barca a vela ed in lontananza delle nuvole

Gonfalone:

drappo di azzurro… Benestare Torre campanaria sulla cima di un colle verde-dorato fondato in punta. Ai due lati tre spighe e un ramoscello d'ulivo

Gonfalone:

drappo d'azzurro ornato con ricami dorati e caricato dello stemma comunale che presenta una torre campanaria sulla cima di un colle verde-dorato fondato in punta. Ai due lati tre spighe e un ramoscello d'ulivo. Sopra una corona a torre con interno rosso. Sotto un ramo d'ulivo e uno di quercia intrecciati. Nella parte superiore del gonfalone l'iscrizione: Comune di Benestare Bianco Stemma D'azzurro, al cavallo d'argento, correndo su campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune. Gonfalone Drappo rettangolare di colore rosso, caricato al centro dello stemma del Comune. Nella parte superiore la scritta "COMUNE DI" in lettere maiuscole d'oro. Nella parte inferiore la scritta "BIANCO" in lettere maiuscole d'oro. Il drappo è sospeso ad un'asta orizzontale rivestita di velluto rosso, terminante in punte metalliche dorate, ed è sormontato da un puntale recante lo stemma comunale, al quale è legato un fiocco tricolore. Il drappo è rifinito inferiormente con frangia d'oro. Bivongi D'azzurro, al monte verde, sostenente la Croce del Calvario pomata, di porpora, fondato in punta, solcato dal fiume d'azzurro fluente in banda. Ornamenti esteriori da Comune

D.P.R. del 10 febbraio 1986

Gonfalone:

drappo di porpora…

D.P.R. del 10 febbraio 1986 Bova Un bue, la Madonna seduta direttamente sulla schiena rivolta al lato sinistro del bue che è delineato col collo inarcato, la testa protesa, gli arti flessi in relazione all'atteggiamento forzato dell'animale che si va sollevando da terra per riprendere il camino. La Madonna regge sul braccio destro il bambino e lo sostiene anche con la mano sinistra, mano nella mano, nel mentre Egli alza la Sua manina destra benedicente. Bova Marina Una mucca in campo d'oro che porta seduta sul suo dorso una donna con in braccio un bambino, il tutto racchiuso in uno scudo con sopra una corona turrita e la scritta "Comune di" e, sotto un ramo di olivo ed una di quercia la scritta "Bova Marina". Bovalino Di cielo, alla catena montuosa di verde, uscente dai fianchi e fondata sulla banda abbassata e convessa, uscente dal fianco destro e desinente nell'angolo inferiore sinistro, di sabbia al naturale, essa banda parzialmente fondata sullo specchio d'acqua di azzurro, mareggiato di argento, fondato in punta e uscente dal fianco destro, il campo, la catena montuosa, la banda attraversati dal cavallo d'oro, slanciato al galoppo. Ornamenti esteriori da Comune.

D.P.R. del 28 novembre 2003 Brancaleone D'azzurro, alla bordura di rosso, alla palma al naturale affiancata dal leone d'oro, esso leone sormontato dalla croce dello stesso.

Gonfalone:

drappo partito di azzurro e di giallo Bruzzano Zeffirio D'azzurro, al sauro nell'atto di correre, sostenente sul dorso una torre merlata.

Gonfalone:

drappo di bianco… Calanna D'argento, al torrione al naturale, aperto e finestrato di rosso, fondato sulla collina di verde e sormontato da una colomba di nero. Ornamenti esteriori da Comune.

Gonfalone:

drappo partito di bianco e di rosso…

D.P.R. del 6 marzo 1950 Camini Partito: nel PRIMO di rosso, all'aquila d'oro con il volo abbassato, rivoltata, coronata con corona all'antica d'oro di quattro punte, tre visibili, essa aquila accompagnata da due fasce diminuite d'oro, una in capo, una in punta; nel SECONDO, di azzurro, alla torre d'argento, murata di nero, merlata alla guelfa di cinque, finestrata di nero, chiusa dello stesso, fondata sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune.

D.P.R. del 9 settembre 1999, registrato nei registri dell'Ufficio Araldico addì 2 ottobre 1999 Reg. anno 1999 pag n. 118, inserito nel registro araldico dell'Archivio Centrale dello Stato addì 18 settembre 1999

Gonfalone:

drappo di giallo, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti in metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto giallo con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. Campo Calabro Raffigura un falco pecchiaiolo con le ali spiegate in volo, che stringe tra le zampe un tralcio di vite con grappolo d'uva e due spighe di grano decussate. Il tutto è inserito in uno scudo di foggia sannitica e circondato, in basso e ai lati, da un ramo d'alloro ed uno di quercia e sormontato da una corona.

Gonfalone:

drappo tagliato di bianco e di verde… Candidoni D'argento, all'aquila di nero, coronata d'oro trattenente negli artigli quattro saette rosse.

D.P.R. del 29 gennaio 1982

Gonfalone:

Drappo partito di bianco e di nero…

D.P.R. del 29 gennaio 1982 Stemma precedentemente in uso Canolo Campo di cielo, alla effigie di San Nicola di Bari, in maestà, il viso e le mani di carnagione, vestito con la tunica di argento, il piviale di rosso foderato di verde, il capo coperto dalla mitria d'oro, rabescata con ricami dello stesso, il Santo benedicente con la mano destra, tenente con la mano sinistra il pastorale d'oro, posto in sbarra, il petto del Santo ornato dalla croce pettorale d'oro, il Santo sostenuto dalla pianura di verde, e accompagnato da due arbusti di ginestra, nodriti nella pianura, una e uno, di verde, fioriti d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.

D.P.R. del 7 aprile 2003

Gonfalone:

Drappo di rosso… Gonfalone precedentemente in uso Caraffa del Bianco Di rosso, al cavallo spaventato, di argento, allumato di rosso.

Gonfalone:

drappo di bianco… Cardeto D'azzurro, all'aquila al naturale, in volo sopra la cima di un monte di verde, caricato sulla punta dello scudo da sassi pure al naturale e da due steli nascenti dai medesimi, fioriti in bianco e divergenti. Ornamenti esteriori da Comune.

D.P.R. del 19 ottobre 1965, registrato alla Corte dei Conti in data 27 novembre 1965 Reg. n. 6 Presidenza foglio n 165, trascritto nel registro dell'Ufficio Araldico nell'anno 1965 alla p. n. 28, trascritto nel registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato in data 16 dicembre 1965

Gonfalone:

drappo di azzurro… Careri Di rosso, alla collina di verde fondata in punta, sormontata da tre spighe, d'oro, poste 2,1. Ornamenti esteriori di Comune.

Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 4 gennaio 1971

Gonfalone:

drappo troncato di giallo e di rosso… Casignana Di cielo, al san Rocco di carnagione, in maestà, nascente da nuvole d’argento poste in punta, aureolato d’oro, con il mantello di verde foderato d’oro e la veste di rosso, calzato di nero, indicante con la destra la ferita sulla coscia sinistra, il piede posto su una roccia al naturale e con la sinistra impugnante il bastone da pellegrino d’oro e sinistrato dal cane d’argento e con il dorso di nero tenente in bocca un pane al naturale.

Gonfalone drappo di azzurro… Caulonia D'azzurro, al castello di tre torri, aperto e finestrato del campo, merlato alla guelfa, d'argento.

Decreto del 6 aprile 1925 Ciminà Su sfondo azzurro tre figure simboliche per il paese: il monte tre pizzi; un fascio di grano (agricoltura); una mucca (pastorizia); Sotto, un ramo di ulivo e uno di quercia legati da un nastro rosso. Sopra, una corona a torre.

Gonfalone:

drappo partito di giallo e di azzurro… Cinquefrondi Cittanova