La locuzione latina Alma mater (in italiano: "madre nutrice") è un sintagma aulico che designa l'università nella quale ci si è formati.

Origine

La locuzione venne utilizzata nella Roma antica come titolo per la dea madre, come Cerere e Cibele, e nel cristianesimo medievale per indicare la Beata Vergine Maria, per esempio nell'inno Alma Redemptoris Mater.

Storia

Nel Medioevo divenne soprannome per indicare l'università, insieme ad espressioni simili mater universitas, alma universitas, alma mater studiorum. Quest'uso medievale sopravvive nei Paesi anglosassoni, dove l'espressione è usata per riferirsi all'università o al college che una persona ha frequentato e presso la quale si è laureata, o anche all'inno di un'università (dal frequente uso della frase come incipit degli inni universitari).

Usi in accademia Come riferimento a un'istituzione accademica

Alma Mater Studiorum è il nome dell'Università di Bologna.

In molte lingue moderne è una locuzione utilizzata in riferimento a un'accademia; la statua bronzea, sui gradini della biblioteca Low Memorial della Columbia University, è una rappresentazione antropomorfa dellAlma Mater ed è conosciuta anche con questo nome. Nella lingua inglese americana si riferisce all'università frequentata.

Altro bronzo di Alma Mater è sui gradini dell'ingresso monumentale della Universidad de La Habana, a L'Avana, Cuba. La statua bronzea è del 1919 su progetto di Mario Korbel, venne installata in posizione panoramica nel 1927 su direzione dell'architetto Raul Otero. Viene considerata una delle meraviglie dell'isola di Cuba.

Quello di Alma mater è pure il titolo con il quale viene chiamata la Pontificia Università Gregoriana. Un esempio in Mater et Magistra, è dell'enciclica del Santo Pontefice Giovanni XXIII sulla questione sociale alla luce della dottrina cristianaNota introduttiva: «Mater et Magistra di tutte le genti» , la Chiesa è stata istituita da Gesù Cristo perché tutti, lungo il corso dei secoli, venendo al suo seno ed al suo amplesso, trovassero pienezza di più alta vita e garanzia di salvezza. A questa Chiesa, colonna e fondamento di verità, il suo santissimo Fondatore ha affidato un duplice compito quello di generare figli, di educarli e reggerli, guidando con mater provvidenza la vita dei singoli come dei popoli (salus popoli), la cui grande dignità ebbe nel massimo rispetto e tutela della salute, ebbe sollecitaLa Chiesa, attua il comando del suo fondatore Cristo, che si riferisce soprattutto alla salvezza eterna umana: «Io sono la via, la verità e la vita» ma altrove vedendo la follia prorompe nelle parole: «Ho compassione di questa follia» a preoccuparsi dei vizi terreni dei popoli. Né il Redentore dimostra questa cura soltanto con le parole, ma con la sua vita, quando per sedare la fame della folla moltiplicò miracolosamente il pane e i pesci. La lettera enciclica () conferma che i primi giureconsulti sono i Pontefices (sommi pontefici o papi) depositari della religione e del diritto ed i soli abilitati ad emettere la «responsa» (giudizio). La formula di salus populi suprema lex è sia sacrale che giuridica, visto anche che la venerazione di dei a sfondo autoctono ritiene: «la medicina sia invenzione degli dei e degna di essere dedicata al cielo». La formula è giuridica poiché il Quirite reputa la Suprema Lex come retto e razionale comportamento di emanazione divina in armonia alla natura umana. La Dea salute è quindi una divinità solo italica, solo ad interesse medico che risiede nell'olimpo dei primi nella penisola italianaIgea è la dea della salute e dell'igiene personale . Nella religione greca e romana, il culto di Igea è associato a quello del padre Asclepio, tutelando in questo modo l'intero stato di salute dell'individuo. Igea viene invocata per prevenire malattie e danni fisici ; Asclepio per la cura delle malattie e la guarigioneAltra dea a cui i romani invocavano per malattie fisiopatologiche fu Salus, a cui venne eretto un tempio romano e il culto citato da Cicerone nel 293 a.C. alla dea Salus si chiedeva la guarigione da malattie quali Febris, Ascessum,Pestilensis, e verso altre persone ci si rivolgeva attraverso l'augurale Salutis quotidiano. Da questo il culto del Salus popoli venne espanso, unificando le due divinità Salus-Igea in un'unica dea, ed un'unica adorazione popolare..

Come inno

In aggiunta, Alma mater è l'inizio dell'inno di un istituto scolastico. Per esteso, indica quel particolare genere musicale. Utilizzato negli Stati Uniti e nel Regno Unito, spesso si riferisce all'intero inno universitario.

Gaudeamus igitur

Il Gaudeamus igitur è considerato l'inno universitario internazionale, adottato ufficialmente in Italia in occasione dei Saecularia octava di Bologna del 1888, risuona sui campus universitari mondiali. Le prime strofe dell'inno:

Note

Bibliografia Alma mater studiorum, La presenza femminile dal XVIII al XX secolo: ricerche sul rapporto donna/cultura universitaria nell'Ateneo bolognese, CLUB, 1988, p. 258. Università di Bologna, Alma mater studiorum saecularia nona: MCMLXXXVIII; Magna Charta Universitatum, Bologna, 18 settembre 1988, Cartiere Fedrigoni, 1988, p. 31. Carlo Calcaterra, Alma mater studiorum: l'università di Bologna, Zanichelli, 1948. Italo Scardovi (statistica matem.), Alma Mater Studiorum: rivista scientifica dell'università di Bologna, tomo III e tomo I, autore Università di Bologna, Université, 1990, p. 325.

Bibliografia sulla cultura medievale Virgilio nel Medio Evo, Livorno, 1872, cap I, p. 254 con la cit. La povertà di codesti studi in Italia fu già deplorata dai Comparenti nell'insigne opera. Gaston Paris, La poésie du moyen âge: leçons et lectures, Parigi, 1885, pp. 4, 22. Francesco Novati, Carmina Medii Aevi, Firenze, 1883.

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