Giacomo Matteotti
In occasione del primo anniversario del delitto di Giacomo Matteotti, affisse un enorme drappo raffigurante il deputato socialista, sopra i fili telefonici sull'Arno, vicino al Ponte Santa Trinita. Per staccare il drappo, dovettero intervenire i vigili del fuocoErnesto Rossi No al fascismo, Einaudi 1957, pp. 45-sgg
Arresto Fu arrestato il 7 giugno 1944 nella sede di Radio CORA, in Piazza d'Azeglio a Firenze e l'episodio è narrato dallo stesso Campolmi al Processo Carità: ....dopo la sparatoria i tedeschi che continuavano ad arrivare numerosi, iniziarono in nostra presenza una perquisizione minuziosa nell'appartamento. Nella sede di Piazza d'Azeglio noi avevamo accentrato tutto il materiale del nostro archivio segreto e proprio quella sera ci dovevano essere consegnati degli oggetti che dovevano servire alla custodia dei documenti.....C.Campolmi, “Processo Carità” in Enrico Bocci – Una vita per la libertà, Testimonianze..., a cura di Lucia Tumiati Barbieri, Firenze, G.Barbèra Editore, 1969, pagina 108
Villa Triste Fu torturato dai tedeschi a Villa TristeCarlo Francovich La Resistenza a Firenze, Firenze, La Nuova Italia, 1962, pagine219-225, ma riuscì a fuggire mentre lo stavano trasferendo a Mauthausen.
A Firenze Ritornò a Firenze nel novembre di quello stesso anno, passando le linee, e trovò la città già liberata. Divenne rappresentante del Partito d'Azione nel C.T.L.N. . Fu tra i fondatori dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, al quale donò un'importante raccolta di atti, documenti e stampe clandestine d'ogni partitoCarlo Francovich La Resistenza a Firenze, Firenze, La Nuova Italia, 1962, pag.336.
Onorificenze
Note
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