Fece parte nel 1933 del Movimento Futurista Napoletano insieme a Carlo Cocchia ed altri. Fu tra i maggiori esponenti del circumvisionismo, movimento di avanguardia partenopeo negli anni del fascismo.
Biografia Pittore e scenografo frequenta a Napoli l'Istituto d'Arte e l'Accademia di Belle Arti, ove completa gli studi di scenografia.
Nel 1933 una prima importante mostra al Caffè dello Sport in Galleria Umberto I a Napoli lo consacrò accanto a Carlo Cocchia e Guglielmo Roehrssen, tra i fondatori di un movimento artistico definito Futurismo Partenopeo, che finalmente conferiva alla città di Napoli un degno posto nell'arte contemporanea dell'epoca.
Ha esposto dal 1933 in poi in numerose manifestazioni in Italia e all'estero: Vienna, Cannes, Londra, New York, Monaco, Tunisi ed ancora Roma, Bologna, Milano, Firenze, Torino, Genova, Ravenna, Ferrara e San Remo.
Ha vinto numerosi premi: Premio Ministero della Pubblica Istruzione, Roma 1939, Mostra Italo-tedesca, Vienna 1939, Premio di scenografia Teatro San Carlo di Napoli 1942, Premio Mostra dello Sport Olimpiadi di Londra 1948, Premio Marzotto 1953, Premio Gemito Napoli 1960 ed altri ancora.
Sue opere figurano presso numerose gallerie pubbliche e private in Italia, Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Brasile, Germania, Austria, Australia e Canada.
Ha ricevuto, durante la sua lunga attività, numerosi riconoscimenti dal Presidente della Repubblica.
Stile artistico e temi Famoso per le sue opere, annoverate nella storia del futurismo partenopeo, lo stile artistico di Piscopo si può definire estremamente nostalgico. La variazione dei colori è molto evidente in quasi tutte le sue opere, ove ognuna assume un significato in base alla tonalità dipinta. I temi trattati dall'artista napoletano sono principalmente la natura dell'uomo, la solitudine e la malinconia. È difatti solito fare uso di colori caldi e accesi, ma a anche colori scuri e spenti.
Opere Cifra originaria, 1931 Orchestrazione, 1931 Il Congresso, 1932 Ingranaggio rurale, 1932 Atleti in corsa, 1932 Cavalcata, 1933 Voli di Guerra, 1934 Cavalli e Cavalieri, 1939 Mammiferi di lusso, 1939 Palloncini al caffè, 1940 Intrecci nel verde, 1947 Pistards, 1947 Mitologia Napoletana, 1970 Le tre Marie Carnevale Napoletano, 1980 La Civiltà del Cavallo, 1983 Dissolvenza, 1984 Domatori di cavalli, 1984 I Mostri dell'Ingegneria Genetica, 1984 Dimensione Spaziale, 1986 La poetica dell'inconscio, 1988 Uno, nessuno, centomila (omaggio a Pirandello), 1988 Ingranaggi, 1989 Teatrale scenico, 1990 Alla conquista del pallone d'oro, 1990 La musica dei rumori, 1991 Frenesia di Carnevale 1994 L'Universo degli enigmi, 1994 Pulcinella, 1996 La Musica dei rumori, 1996 Floreale, olio, 1978
Voci correlate Futurismo
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