La sua fama è legata soprattutto alla canzone napoletana, in particolar modo a successi quali Me so' 'mbriacato 'e sole e Anema e core.
Biografia
Diplomatosi presso il Conservatorio di San Pietro a Majella, Salvatore D'Esposito inizia la sua carriera negli anni venti diresse l'orchestra del Salone Margherita di Napoli prima dei vent'anni e fu scelto per concerti in Italia e all'estero. Facendosi conoscere come concertista in Francia e in Inghilterra per una 10 di anni. Tornato in Italia nel 1930, si sposa con Giulietta e si stabilisce a Capri fino allo scoppio della guerra. Dal matrimonio con Giulietta nascono le sue due figlie, Luisa (1932) e Raffaella (1937).
A Napoli inizia la sua vita da concertista, diviene Direttore d’orchestra al Teatro San Carlo di Napoli con i Maestri Zandonai, Gino Neri, Coates, ottenendo un prestigioso riconoscimento Internazionale.
Nel 1940 precisamente il 9 maggio, il Maestro S. D'Esposito diresse il concerto dell'Orchestra per il Grande Evento dell'apertura della Mostra d'Oltremare a Napoli, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Nel 1942 Salvatore e la sua famiglia si trasferiscono a Roma, città in cui compone canzoni quali Ho interrogato gli astri, A Roma vojo annà e Ti regalo una canzone. Onorato il 22 luglio 1973 dalla capitale con il conferimento di una targa in occasione della trasteverina “Festa de' noantri”, il musicista sorrentino trascorreva la sua vita, tra Sorrento Napoli e Roma per i vari impegni come Musicista nei vari Teatrali.
Sul finire degli anni quaranta, precisamente nel 1948, Salve D'Esposito rincontra Clelia Matania, nota attrice di origine napoletana, la cui amicizia risaliva al periodo nel quale Salvatore aveva soggiornato a Londra per la sua attività concertistica. Grazie a Clelia avviene l'incontro con Domenico Titomaglio, in arte Tito Manlio, un autore di testi musicali col quale Salve costruirà un fortunato sodalizio negli anni a venire. Proprio in quell'anno, infatti, i due artisti danno vita al loro primo successo, dal titolo Me so 'mbriacato e sole: la canzone, lanciata a Sorrento dal cantante Antonio Basurto, si afferma ben presto anche all'estero, divenendo uno dei capisaldi della sua carriera.
Al 1950 risale invece la canzone Anema e core, uno dei brani più famosi e celebrati della coppia D'Esposito-Tito Manlio. Anche in questo caso si tratta subito di un grande successo, sia nazionale che internazionale: la melodia, battezzata dal celebre Tito Schipa, può considerarsi un autentico capolavoro; il grande tenore la canta alla radio per la prima volta accompagnato dallo stesso Salve D'Esposito e in seguito eseguirà anche Me so mbriacato e sole, poi cantata, sia in Italia che all'estero, da numerosi artisti. Come non ricordare il grande Beniamino Gigli che cantava "Anema e core e Me so mbriacato e sole" nei teatri nel mondo, amico con il quale il compositore ha avuto il piacere di accompagnarlo al Teatro dell'Opera di Roma e altri. Si incontravano anche sulla spiaggia di Vindicio a Formia e organizzavano concerti nel Teatro Paone.
Con l'amico cantante Roberto Murolo registrerà i successi di Anema e core, Me so 'mbriacato e sole, Trascuratella, Napoli Paradiso, Tradimento.
L’amore per il pianoforte e per le colonne sonore da film lo ha accompagnato per tutta la vita: già da bambino al teatro Tasso di Sorrento accompagnava al pianoforte i film muti, come riportato dai giornali dell’epoca. Dal ’50 diventa un punto di riferimento per i giovani maestri di quegli anni come Ennio Morricone e Armando Trovajoli, a cui la casa discografica RCA Italiana chiede di approfondire le tecniche di sincronizzazione delle colonne sonore.
Anche la giovane Sofia Loren, a studiato con Salve le canzoni per film come L’Oro di Napoli e Carosello Napoletano, si fermava spesso a casa di Salvatore per perfezionare i brani che avrebbe in seguito cantato sul grande schermo, veniva accompagnata da Carlo Ponti amico di Salve D'Esposito. A casa D'Esposito conobbe la figlia Luisa detta Isa.
Nella sua carriera Salve s'avvalse di numerose collaborazioni. Compone Trascuratella nel 1951, N'angelo e Napoli Paradiso su versi del poeta Enzo Bonagura. Collabora col paroliere e poeta Carlo Da Vinci per le canzoni A scalinata d'ò Vommero, Fili di paglia, Insonnia, Jurnata 'e festa, La ragnatela, Surriento è Ammore. Con Paturzo: N'ata canzone a Surriento. Con Ramaglia: Nun m'aspettà.
Nel 1959, in occasione del VII Festival della Canzone Napoletana, D'Esposito scrive con Tito Manlio una nuova melodia, Padrone d'o mare, che si aggiudica il secondo posto. Il collaudato binomio artistico Tito Manlio- D'Esposito continua e si rinsalda con altre belle composizioni, tra cui O bbene.
Il 1952 è l'anno della canzone Tradimento, composta da Salve e scritta dal regista Ettore Giannini. Del 1953 si ricorda Casarella 'e Pusitano, su versi del giornalista e critico d'arte Piero Girace. Fra il 1954 e il 1955 collabora col paroliere Nisa alle canzoni Campane napulitane, Ammore e sentimento e Cuncè vendetta. Agli stessi anni risalgono anche le collaborazioni con i poeti Pasquale Manzo, Carlo Da Vinci, Armando Ciervo e Riccardo Morbelli. Prosegue intanto il sodalizio con Tito Manlio, col quale Salve lavora a diversi brani: fra gli altri, si possono ricordare Felicità, Padrone d' 'o mare e Musica 'mpruvvisata.
Fra i tanti capitoli della carriera di Salve D'Esposito è degna di menzione l'amicizia con Oscar Wirth, proprietario dell'Hotel Hassler a Roma. Nell'albergo romano Salvatore trascorre infatti buona parte degli ultimi anni della sua vita d'artista, componendo nel 1963 una canzone dal titolo Hassler e dilettando amici e clienti dell'albergo con l'esecuzione di pregevoli melodie.
Gli aneddoti Anche la famiglia reale inglese si innamorò di Anema e core.
Salvatore d'Esposito ricevette, dall'allora Presidente della Camera dei Lord inglese, Lord King, una bella fotografia in segno di gratitudine per quella canzone e, quando la squadra italiana di calcio si recò in Inghilterra per un incontro, venne accolta da una banda militare di quel paese con le note di “Anema e core”.
Gli fu proposto di divenire pianista di corte per la Regina Elizabeth Bowes-Lyon, nota anche come Regina Elizabeth, la Regina Madre, ma non accettò perché in Italia c'era una legge che coloro che erano sposati non potevano stare più di 6 mesi fuori dall'Italia.
Tra gli aneddoti che Salve, commosso, raccontava spesso, c'era questo: un giorno giunse una telefonata dalla SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), che lo avvertiva del fatto che era arrivata una cartolina indirizzata a suo nome. Ritira la lettera incuriosito, lesse: “In piena Giava ci siamo fermati ed abbiamo pianto, da lontano ci giungevano le note di Anema e core. Grazie maestro!”. Era firmata da quattro ufficiali della Marina italiana, che per ragioni di lavoro, si trovavano su una nave in quel lontano punto della terra!
Il successo di ieri e di oggi All'estero il successo della canzone risultò subito eccezionale. Nel febbraio 1954, le principali testate giornalistiche riportano che la canzone Anema e core era entrata nel "simbolico" Museo Artistico della canzone napoletana .
Nel 1955 si venne a sapere che Anema e core aveva battuto il record delle incisioni, 58 solo in Italia. A chi gli chiedeva “Cosa ha determinato il successo di Anema e core?”, Salve D'Esposito rispondeva: capi subito che poteva essere qualcosa di nuovo, in quanto la scrissi sul pacchetto di fiammiferi, scesi dal bus e mi diressi a casa per scriverla tutta.
In Francia con la versione francese Mon cœur cherche ton cœur, il 31 maggio 1955, il critico del Journal de Paris scrisse che le parole di Anema e core "sembrano ispirate ad un bisogno, insoddisfatto e crescente senza tregua, di dolcezza e di tenerezza. La melodia è comparabile ad un bacio purissimo o ad una capigliatura di donna che un amante accarezza innamorato e timoroso" ("semblent inspirèes par un besoin inassouvi et sans cesse croissant de douceur et de tendresse. La melodie en est comparable à un baiser très pur ou à une chevelure de femme qu'un amant caresse d'une main amoureuse et craintive").
Anche Radio Mosca trasmise Anema e core: fu la prima trasmissione dedicata a una canzone italiana. Questa celebre melodia era stata richiesta da Sukhan Babayev, eroe del socialismo, che sosteneva di averla sentita canticchiare da Pietro Nenni, suo collega del premio Stalin, quando si erano incontrati a Mosca. Dall'inizio della guerra fredda fu la prima volta che una canzone italiana veniva trasmessa dalla radio sovietica.
In Italia, la canzone Anema e core è stata inserita in diversi film e, ancora oggi, viene utilizzata nelle ultime produzioni televisive, ad esempio nelle serie televisive Capri (dove è cantata al pianoforte dall'attore Sergio Assisi) e in L'onore e il rispetto con Gabriel Garko e Serena Autieri. Nel 1951, in Italia venne prodotto il film Anema e core, con la regia di Mario Mattoli e l'interpretazione di Ferruccio Tagliavini, Riccardo Billi, Mario Riva, Carlo Campanini, Dorian Gray e Franca Marzi.
Non si può dimenticare il I Tre Tenori, Pavarotti Carreras Domingo che nel 2002 a Yokohama hanno cantato Anema e core davanti a 80.000 persone.
Questa melodia, battezzata dal tenore Tito Schipa, è stata cantata in seguito da molti grandi interpreti:
Mario Abbate Salvatore Adamo Renzo Arbore Frankie Avalon Al Bano Fred Bongusto Carlo Buti Renato Carosone Gigliola Cinquetti (in Canzonissima del 1964 e del 1972) Giorgio Consolini Vic Damone Peppino di Capri Jula de Palma Mirna Doris Irene Fargo album ’O core ’e Napule del 1995 (Carosello Records, 3005714) Eddie Fisher Floriana Beniamino Gigli Grace Jones Gianni Nazzaro Tullio Pane Anna Maria Pierangeli Ezio Pinza Nilla Pizzi Massimo Ranieri Franco Ricci Cliff Richard Giacomo Rondinella Nini Rosso Stefano Russo Rino Salviati Tony Sigillo Nino Taranto Ferruccio Tagliavini Luciano Tajoli Achille Togliani Peter Van Wood Bruno Venturini Claudio Villa su 78 giri, etichetta Vis Radio Luciano Virgili Iva Zanicchi Dean Martin Caterina Valente Ornella Vanoni Orchestra Amodeo (Versione strumentale, nell'album Mandolini Vol. 2, del 2013)
In tempi più recenti il brano è stato interpretato anche da Michael Bublé, Andrea Bocelli, Sal Da Vinci, Luciano Pavarotti, Placido Domingo,Lucio Dalla, José Carreras e Francesco De Gregori, che ne ha proposto una versione in coppia con la moglie Alessandra (Chicca) Gobbi.
Note
Voci correlate Roberto Murolo
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