Il servizio di sanità militare indica l'organizzazione sanitaria delle forze armate italiane. Al servizio sovrintende l'Ispettorato generale della sanità militare. Al 2018 il personale complessivamente ammontava a 6300 unità (3700 nel solo Esercito), di cui 2460 a carattere ospedaliero.Servizio studi Camera dei Deputati, La sanità militare.
Secondo quanto disposto dal Codice dell'ordinamento militare italiano, il Servizio di Sanità Militare provvede: all'accertamento dell'idoneità dei cittadini al servizio militare; all'accertamento dell'idoneità dei militari al servizio incondizionato; alla tutela della salute dei militari; ai rifornimenti e allestimenti dei materiali tecnici e di servizio che occorrono per i bisogni in tempo di pace, di guerra o gravi crisi internazionale; a ogni altro adempimento previsto dal presente codice, dal regolamento o dalla legge.
Storia Nascita Il primo servizio sanitario fu organizzato nel Piemonte nel 1644 grazie anche al duca di Savoia Carlo Emanuele II. Qui la cura degli ammalati dei reggimenti vennero suddivise fra chirurghi e medici, operazione terminata il 1666. Nei primi anni del XVIII secolo furono istituiti prima gli "ospedali volanti", organizzati con direttore, un commissario, due medici, due praticanti, due chirurghi, sei fra infermieri e barbieri, sei confessori, un capo-speciario, un cuoco con due assistenti, ed in seguito, nel 1746 furono costituiti i cosiddetti "ospedali reali" con la creazione della figura di un colonnello sovrintendente.
Nel 1833 nel regno di Sardegna venne riconosciuto tramite decreto regio del re Carlo Alberto del 4 giugno il Riordinamento del personale e del servizio militare in tempo di pace dell'Armata di terra, che riguardava anche il servizio sanitario, da quella data anche i medici ebbero un'uniforme. Nel 1845 prende il nome di Corpo di sanità militare. Nel 16 settembre 1848 fu istituita la prima Compagnia infermieri militari.
Con l'unità d'Italia, nel 1861, nacque il Corpo sanitario militare marittimo, mentre nel 1910 fu istituita la scuola di sanità militare marittima.
Durante la 1ª Guerra Mondiale Dopo l'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale, nel luglio 1915 si potevano contare 24.000 posti letto al fronte e altri 100.000 posti letto nelle retrovie. Nel 1916 vi erano 8.000 medici militari al fronte e 6.000 nelle zone interne, che diventarono l'anno dopo con i medici di complemento 17.000. Ogni reggimento aveva una Sezione di sanità mentre 38 furono le Sezioni di disinfezione. Furono istituiti 447 ospedali da campo, 46 da 200 letti, 167 da 100 letti e 234 con 50 posti letto, 27 ospedali di tappa, e 59 treni ospedale ognuno dei quali con 360 posti barella.
Struttura Operativa Sezione di Sanità reggimentale (Capitano Medico-Chirurgo), divisa in: 2 Reparti di Sanità (Tenenti Medico-Chirurgo), 6 Squadre di Sanità (Sergenti o Caporali Aiutanti di Sanità)
Ogni Sezione di Sanità Reggimentale, per un totale di 69 militari, contava: 1 Capitano Medico-Chirurgo (Comandante di Sezione) 2 Tenenti Medici Chirurghi (Comandanti di Reparto) 4 Aspiranti Ufficiali Medici-Chirurghi 2 Cappellani Militari 6 Sergenti Aiutanti di Sanità (Comandanti di Squadra) 6 Caporali Aiutanti di Sanità 48 Militi (Infermieri, Portaferiti, Barellieri)
Ciascun Reparto di Sanità reggimentale, per un totale di 34 militari, contava: 1 Tenente Medico Chirurgo (Comandante di Reparto) 2 Aspiranti Ufficiali Medici-Chirurghi 1 Cappellano Militare 3 Sergenti Aiutanti di Sanità (Comandanti di Squadra) 3 Caporali Aiutanti di Sanità 24 Militi (Infermieri, Portaferiti, Barellieri)
Ciascuna Squadra di Sanità reggimentale, per un totale di 10 militari, contava: 1 Sergente Aiutante di Sanità (Comandante di Squadra) 1 Caporale Aiutante di Sanità 8 Militi (Infermieri, Portaferiti, Barellieri)
Struttura Logistica Ospedali Militari d'Armata Ospedali Militari Divisionali Ospedali Territoriali della C.R.I. Ospedali da Campo Ospedaletti da Campo Posti di Medicazione
Dal 1919 al 1945 Nel 1925 venne istituito il Servizio sanitario aeronautico con ufficiali medici del Regio Esercito e della Regia Marina. Il Corpo fu organicamente costituito solo nel 1938. Durante la seconda guerra mondiale svolse un'intensa attività di aeroevacuazione.
Nel 1940 il Corpo di sanità del Regio esercito assume la denominazione di Servizio di sanità militare.
Dal dopoguerra Nel 1968 nasce l'Accademia di sanità militare interforze, soppressa nel 1997. Nel 1981 il Servizio di sanità militare prende la denominazione di Corpo di sanità militare.
Nel 2007 è stato implementato l'assetto territoriale interforze degli organismi sanitari militari, insieme alla nascita dell'Ufficio generale della sanità militare, alle dirette dipendenze del capo di stato maggiore della difesa, retto oggi dal tenente generale medico Federico Marmo. Nel febbraio 2012 l'ufficio assume gran parte delle funzioni della soppressa direzione generale.
Nel gennaio 2019 viene soppressa la figura dell'Aiutante di sanità che viene sostituita con quella di Operatore logistico della sanità, cui viene affiancata quella di Operatore socio-sanitario.
Il Consiglio superiore di sanità militare
Il Consiglio superiore di sanità militare venne creato nel 1833 con il compito di sorvegliare l'attività del Servizio sanitario sia dell'Esercito, sia della Marina. Cambierà denominazione molte volte: 1873: "Comitato di sanità militare"; 1887: "Ispettorato di sanità militare"; 1920: "Direzione centrale di sanità militare", con relative "Compagnie di sanità" che aumentarono con il tempo il loro numero; 1928: "Direzione generale di sanità militare"; 1966: istituita la Direzione generale della sanità militare come direzione del ministero della difesa; 1967: in base alla riorganizzazione centrale del Ministero della difesa, il Servizio di sanità dell'esercito venne posto alle dipendenze di un capo del servizio ed organizzato alla periferia in "Direzioni di sanità" dei "Comandi di regione militare"; 1997: nasce il "Dipartimento di sanità e veterinaria"; 2007: nasce l'Ufficio generale della sanità militare; 2011: è soppressa la Direzione generale della sanità militare; 2012 nasce l'Ispettorato generale della sanità militare.
Organi interforze Ispettorato generale della sanità militare dello stato maggiore della Difesa. L'Ispettorato Generale è l'elemento di organizzazione competente per la direzione e il coordinamento dell'attività e dei servizi sanitari militari, nonché della formazione del personale sanitario, tecnico e specializzato militare e civile destinato a enti e reparti sia centrali che periferici. Al suo vertice vi è l'Ispettore generale dei Corpi Sanitari delle forze armate. Direzione generale della sanità militare del ministero della difesa (soppresso). Osservatorio epidemiologico della Difesa Servizio trasfusionale militare
Corpi di sanità nelle forze armate Esercito Italiano Corpo sanitario dell'Esercito
Nato nel 1833 sotto il Regno di Sardegna, nel 1998 ha inglobato anche il disciolto Corpo di veterinaria dell'Esercito Italiano, istituito nel 1861, con cui peraltro aveva già avuto vita in comune nel passato. Dipende dal corpo anche il Policlinico militare Celio.
Marina Militare Corpo sanitario militare marittimo
Il Corpo è uno dei sette corpi in cui è suddivisa la Marina Militare Italiana, erede delle tradizioni del servizio sanitario della Regia Marina. Nato nel 1861, oltre a una rete di ospedali militari, disponeva fino al termine della seconda guerra mondiale anche di navi ospedale. Oggi restano l'ospedale militare di Taranto e le Infermerie Presidiarie dislocate sul territorio.
Aeronautica Militare Italiana Corpo sanitario aeronautico Il corpo negli anni si è specializzato nel volo sanitario e nella Medicina aerospaziale. Il Capo del Corpo Sanitario Aeronautico è posto alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare. Egli decide formazione e profili d'impiego del personale sanitario, provvedendo all'elaborazione dei programmi di studio. La gestione e l'organizzazione della sanità aeronautica sono responsabilità del Capo del Servizio Sanitario del Comando logistico dell'Aeronautica militare. Si tratta di una complessa struttura da cui dipendono le proposte di impiego del personale sanitario dell'Aeronautica, l'approvvigionamento di materiali e mezzi, la pianificazione finanziaria e l'assistenza sanitaria propriamente detta, compresa la definizione dei requisiti e il controllo dell'idoneità psicofisica del personale della Forza Armata. Per questi compiti il Capo Servizio ha a disposizione come consulente tecnico un Brigadier Generale Medico in qualità di vice Capo Servizio.
Arma dei carabinieri Servizio sanitario
La Direzione di Sanità dell'Arma dei Carabinieri fu costituita nel 1970. Solo quando è divenuta forza armata autonoma nel 2000, si è però dotata di propri ufficiali medici, farmacisti ed odontoiatri, con l'istituzione del Servizio sanitario dell'Arma dei Carabinieri.
Forze di polizia a ordinamento militare Guardia di finanza
Il Servizio sanitario del Corpo della Guardia di finanza fu istituito già durante il Regno d'Italia. Riorganizzato nel 2001, è organizzato in infermerie, poliambulatori e altre articolazioni, cui sono preposti ufficiali medici della Guardia di Finanza. Un Servizio Sanitario è dislocato presso ogni Comando Regionale delle fiamme gialle, In caso di mancanza di ufficiale medico, può essere convenzionato un medico civile, sostituto del Dirigente del Servizio Sanitario.
I corpi sanitari ausiliari Il Corpo militare e le infermiere volontarie della Croce Rossa italiana
Il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana è entrato ufficialmente nel novero dei corpi armati dello Stato con la concessione della Bandiera di guerra avvenuta con legge 25 giugno 1985 n. 342. In virtù delle convenzioni di Diritto internazionale umanitario ed in forza delle leggi vigenti in Italia, il Corpo militare può essere impiegato sia in tempo di pace che in tempo di guerra.
In tempo di guerra o comunque in caso di conflitto armato il Corpo militare della CRI: provvede allo sgombero ed alla cura dei feriti e dei malati; svolge i compiti di carattere sanitario ed assistenziale connessi con l'attività di difesa civile; gestisce le incombenze connesse con la ricerca e l'assistenza dei prigionieri di guerra, degli internati e dei dispersi, dei profughi, dei deportati e dei rifugiati.
In tempo di pace il Corpo militare della CRI è tenuto ad attendere, secondo le direttive e sotto la vigilanza del Ministero della difesa, alla preparazione del personale, dei materiali, dei mezzi e delle strutture di pertinenza, al fine di assicurare costantemente l'efficienza dei relativi servizi in qualsiasi circostanza (artt. 10 e 11 del DPR n. 613/1980).
Il Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana opera anche all'interno delle strutture sanitarie della sanità militare.
Il Corpo speciale ausiliario dell'Esercito Italiano del Sovrano militare ordine di Malta
Il Corpo militare dell'Associazione dei cavalieri italiani dell'ordine di Malta (ACISMOM) speciale ausiliario dell'Esercito italiano nasce il 20 marzo 1876 con la prima convenzione per la “cooperazione” con il servizio sanitario dell'Esercito con l'obiettivo di provvedere all'assistenza sanitaria e spirituale dei malati e feriti in guerra.