Fog el NakhalAltre versioni del titolo includono Fogh in Nakhal, Fog il Nakhal, Foug el Nakhal, a seconda dei diversi criteri utilizzati per la traslitterazione della lingua araba in caratteri latini. (فوق النخل, "Sulle palme") è il titolo di una canzone tradizionale che fa parte oggi del repertorio popolare iracheno. Il testo, melodico e avvolgente, rievoca i canti sufi dell'epoca d'oro (intorno al XII secolo d.C.)La tradizione musicale colta dell'ambito mesopotamico vede due forme: una esclusivamente maschile, l'âvâz, l'altra comune a uomini e donne è detta tasnif (questa consistente in canzoni misurate dalla struttura molto libera). Fogh in Nakhal appartiene al gruppo degli âvâz, basata sulle poesie classiche e accompagnato da uno o più strumenti. Il canto libero senza accompagnamento strumentale ha avuto origine nelle assemblee religiose o sufi e si è sviluppato come arte autonoma, esigendo sia delle qualità vocali sia la padronanza dell'intonazione e delle strutture modali proprie della grande musica persiana. Vedi Jean During, Musiche d'Iran. La tradizione in questione, traduzione e cura di Giovanni De Zorzi, Milano 2005 e tratta della passione che travolge il protagonista, "malato" d'amore verso colei che non riesce ad avere.

Interpretazioni Il testo ha subìto diverse modifiche, a seconda degli artisti che gli hanno prestato la voce. Anche il titolo appare diverso, in base ai diversi criteri di traslitterazione della lingua araba in caratteri latini. Nazem Al-Ghazali, uno tra i più famosi cantautori popolari iracheni del XX secolo l'ha cantata con il titolo Fog il NahalQui in un raro filmato d'epoca. Tra le esecuzioni recenti più celebri si ricordano il concerto nel Qatar del siriano Sabah Fakhri (esibitosi di recente anche a Las Vegas) che l'ha cantata con il titolo di Fog el Nakhal). Infine Dania, una cantante libanese, l'ha interpretata con il titolo Foug el Nakhal.

La canzone è stata interpretata anche da Franco Battiato con il titolo Fogh in Nakhal. Un'esecuzione di questa versione ebbe luogo a Baghdad nel 1992. Con il medesimo titolo la canzone viene inserita nel 2008 nell'album postumo Cercati in me di Giuni Russo. Fog el Nakhal è stata ricantata anche da Nabil Salameh, voce nel duo Radiodervish, nel film animato La Luna nel Deserto.

Testo Il testo più diffuso in Italia e tra i siti in lingua italiana, benché segnato da numerose imprecisioni, è quello cantato da Franco Battiato durante il concerto di Baghdad e incisa nell'album Caffè de la Paix da Emi Records (1993):

Tuttavia la versione eseguita da Nazem Al-Ghazali è più corretta, più completa e offre una maggiore ricchezza del testo:

Note

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