Alto e bello, Edoardo trasse ispirazione dalla cavalleria medievale per i suoi ideali di vita. Durante tutto il suo regno sostenne fortemente e promosse la cavalleria, il che gli consentì di sviluppare buone relazioni con la nobiltà del regno.

Il suo regno (durato cinquant'anni) cominciò il 21 gennaio 1327, quando fu deposto il padre Edoardo II, e finì nel 1377. Solo Enrico III prima di lui aveva regnato così a lungo e ci vollero altri quattrocento anni prima che un altro monarca occupasse il trono con questa durata. Il regno di Edoardo fu segnato dall'espansione del territorio inglese attraverso le guerre in Scozia e in Francia.

Biografia

Nato nel castello di Windsor, Edoardo era figlio di Edoardo II e di sua moglie, Isabella di Francia, figlia di Filippo IV il Bello e di Giovanna I di Navarra. Fu quindi nipote dei re di Francia Luigi X l'Attaccabrighe, Filippo V il Lungo e Carlo IV il Bello e, alla morte di quest'ultimo, rimase il discendente maschio più prossimo a Filippo IV, suo nonno, il che lo autorizzò a dichiararsi pretendente al trono di Francia.

La nascita di un erede maschio nel 1312 migliorò temporaneamente la posizione di Edoardo II in relazione alla opposizione baronalePrestwich (2005), p. 189.. Per rafforzare ulteriormente il prestigio indipendente del giovane principe il re lo nominò conte di Chester a soli dodici giorni di etàMortimer (2006), p. 23..

L'erede al trono Dopo la sconfitta di suo padre Edoardo II in Francia, nel 1325, il papa Giovanni XXII suggerì a sua madre, la regina Isabella, di intercedere presso il fratello Carlo IV il Bello, re di Francia; Isabella ottenne una tregua fino al luglio dello stesso anno e poi riuscì a convincere i due sovrani (marito e fratello) a un compromesso: Carlo avrebbe preso possesso della Guascogna, che poi avrebbe restituito a Edoardo II se quest'ultimo gli avesse reso omaggio. Edoardo II mancò di onorare l'impegno e Carlo avrebbe accettato che fosse il figlio Edoardo, futuro Edoardo III, a sostituirsi a lui. Ma Edoardo II si oppose e richiamò in patria moglie e figlio.

La regina Isabella rifiutò di tornare in Inghilterra e, assieme a Edoardo, rimase in Francia, dove strinse un legame con Ruggero Mortimer, primo conte di March. Isabella ed Edoardo furono allontanati dalla corte di Parigi e trovarono ospitalità in Hainaut, dove Edoardo venne fidanzato con la figlia del conte, mentre sua madre, con la dote della fidanzata, armò un esercito, progettando un'invasione dell'Inghilterra. Quando Mortimer e la regina, nel corso del 1326, invasero l'Inghilterra, il re Edoardo II e il suo ciambellano, Ugo Despenser il Giovane, vennero catturati. Ugo venne condannato e impiccato nello stesso anno.

Il parlamento si riunì a Westminster il 7 gennaio 1327, si pronunciò per la regina e il figlio, mentre il re, accusato tra l'altro di offesa alla Chiesa, della perdita di Scozia, Irlanda e Guascogna, di malgoverno e soprattutto di avere infranto il giuramento dell'incoronazione, fu imprigionato. Il 21 gennaio il re accettò la sua deposizione e il figlio Edoardo III, che da poco aveva compiuto quattordici anni, fu proclamato re il 24 dello stesso mese; il regno di Edoardo III fu computato dal 25 gennaio 1327, ma almeno nei primi quattro anni il governo fu esercitato da Mortimer e da sua madre, la regina Isabella. Essi decisero di porre fine alla guerra contro la Francia e, il 31 marzo 1327, stipularono un nuovo trattato a Parigi, con il quale l'Inghilterra ottenne il Ponthieu e la Guascogna, molto ridimensionata, mentre la Francia si tenne Agen e il suo circondario, Bazas e i suoi dintorni e ricevette un risarcimento di marchi d'argento.

Nel corso dell'anno Edoardo II riuscì a fuggire, con l'aiuto dei suoi sostenitori, ma poco dopo fu nuovamente catturato e a settembre morì di morte naturale, secondo i responsabili del governo, nel castello di Berkeley, dove era stato rinchiuso. Più probabilmente fu ucciso perché non fuggisse una seconda volta.

Primi anni di regno Mortimer e Isabella cercarono di risolvere il problema scozzese conducendo una disordinata campagna che non produsse nessun risultato, a parte la devastazione delle contee inglesi settentrionali, per cui fu negoziato un trattato (il trattato di NorthamptonIl trattato è così conosciuto in quanto a Northampton venne approvato dal parlamento, a maggio del 1328.) che riconobbe Robert Bruce re di una Scozia indipendente, senza dare garanzie ai baroni spossessati delle loro terre; fu inoltre concordato il fidanzamento del figlio di Bruce, Davide, di quattro anni, con la sorella di Edoardo III, Giovanna, di sette anni.

Ruggero Mortimer era divenuto il più grande proprietario terriero, soprattutto nel Galles e nel Cambridgeshire, e nel Galles era giudice a vita. La sua cupidigia e arroganza finirono per dividerlo da alcuni nobili della sua coalizione, tra cui il conte Enrico Plantageneto, che riversarono tutte le loro speranze sul giovane re. Questi, peraltro, non aveva mai dimenticato il destino di suo padre, o come egli stesso era stato trattato. In un primo momento Mortimer ebbe la meglio, riuscendo tra il 1328 e il 1329 a sconfiggere i suoi avversari. Ma, a diciotto anni, Edoardo era pronto a prendere la sua vendetta. Il 19 ottobre 1330 Mortimer e Isabella stavano dormendo nel castello di Nottingham. Con il favore della notte un gruppo fedele al giovane re, formato da suo cugino Enrico Plantageneto, I duca di Lancaster, e da parecchi dei suoi signori, entrò nella fortezza attraverso un passaggio segreto e catturò Mortimer. L'arresto avvenne «nel nome del re di Inghilterra» e Mortimer fu rinchiuso nella Torre di Londra.

Spogliato dei suoi possedimenti e titoli, Mortimer fu accusato di aver assunto il potere sull'Inghilterra dopo avere estromesso il re Edoardo II e la regina Isabella, e di avere tramato la morte di Edoardo II. Mortimer fu condannato a morte un mese dopo l'arresto, la madre fu esiliata nel castello di Rising in Norfolk, pur conservando la propria libertà e la propria dote originaria. Al 18º compleanno Edoardo III completò la sua vendetta con la condanna dei responsabili (solo uno però venne assicurato alla giustizia) dell'assassinio di suo padre e, di fatto, fu sovrano d'Inghilterra.

Edoardo imitò il nonno Edoardo I nella guerra contro la Scozia e, ripudiato il trattato di Northampton, diede il via alla seconda guerra di indipendenza scozzese. Durante la guerra riacquistò la frontiera comune di Berwick e vinse due decisive battaglie sulla Scozia, a Dupplin Moor nel 1332 e a Halidon Hill nel 1333; poi mise Edoardo Balliol sul trono della Scozia. Dal 1337, tuttavia, la maggior parte della Scozia era stata recuperata da Davide II, figlio di Robert Bruce, lasciando solo alcuni castelli in mano inglese. Mentre l'attenzione dell'Inghilterra era rivolta contro la Francia, Davide II riprese la guerra in Scozia, ma gli scozzesi furono respinti, con gravissime perdite, nella battaglia di Neville's Cross del 17 ottobre 1346, da una forza guidata da Guglielmo Zouche (o de la Zouche), arcivescovo di York. Edoardo III, pur sconfiggendo gli scozzesi, non riuscì mai ad avere il reale controllo sulla Scozia.

Rapporti con il regno di Francia Dopo la morte in pochi anni dei suoi tre zii, Luigi X l'Attaccabrighe, nel 1316, Filippo V l’Alto nel 1322 e Carlo IV il Bello, nel 1328 il quindicenne Edoardo, pur essendo il discendente maschio più prossimo a Filippo IV, suo nonno, videEdoardo III, all'assemblea dei baroni del regno di Francia, rivendicò il suo diritto, ma l'assemblea di fronte alla richiesta di un re straniero optò per l'elezione di un discendente per linea maschile, Filippo di Valois. incoronato re di Francia di Filippo VI di Valois, figlio di Carlo di Valois, fratello di Filippo IV il Bello.

Inizialmente Edoardo III riconobbe Filippo quale re di Francia e, il 6 giugno 1329, nonostante sua madre, la regina Isabella, fosse molto titubante, rese omaggio a Filippo, ma poi, sia perché nel ducato di Guienna, dove i territori che Carlo IV aveva promesso di restituire a Edoardo III non erano ancora stati restituiti, gli espropri a favore dei feudatari francesi contro i feudatari fedeli al re d'Inghilterra continuavano, facendo diminuire i possedimenti della corona inglese nel ducato, sia perché, dopo CasselAppena incoronato re di Francia, Filippo VI di Valois, ricevuta la richiesta di aiuto del Conte delle Fiandre, Luigi I di Crécy, intervenne con un grosso esercito che, a Cassel, il 23 agosto 1328, sgominò i rivoltosi, massacrandoli a migliaia., il commercio di lana inglese nelle Fiandre era molto diminuito, e infine per la politica francese di alleanza con la Scozia in funzione anti-inglese, Edoardo III decise di assumere l'iniziativa e rivendicare il trono francese, dando, di fatto, inizio alla guerra.

La prima mossa fu il divieto di esportazione della lana inglese nelle Fiandre (12 agosto 1336), che fomentò il malcontento dei fabbricanti di stoffe fiamminghi, che senza la lana inglese non potevano lavorare. Poi Edoardo, sfruttando i legami familiari e la corruzione, si alleò con il duca del Brabante e il margravio del Brandeburgo, per avvicinare l'imperatore del Sacro Romano Impero Ludovico il Bavaro. Filippo VI, alleato del papa Benedetto XII, non si preoccupò troppo della cosaL'unico provvedimento preso da Filippo VI di Valois fu la confisca della Guienna, promulgata il 24 maggio del 1327. e così, a luglio del 1337, Ludovico si alleò con Edoardo III, promettendogli duemila uomini in caso di guerra contro la Francia. Intanto Edoardo III preparava la guerra, imponendo a tutti i sudditi di armarsi secondo i propri mezzi e incoraggiando i più giovani a imparare il francese («cosa che li avrebbe resi più atti e utili in guerra»).

Inizio della guerra dei cent'anni Il 27 ottobre 1337 Edoardo III, in una lettera a Benedetto XII, definiva Filippo VI «sedicente re dei francesi», mentre, il 1º novembre, il vescovo di Lincoln consegnò a Parigi una lettera di sfida (una dichiarazione di guerra), dando inizio alle operazioni pochi giorni dopo con un raid sull'isola di Cadzand, davanti alle Fiandre (inizio della guerra dei cent'anni). Nel 1338 Edoardo comparve nei Paesi Bassi e, a Coblenza, l'imperatore Ludovico il Bavaro lo nominò vicario imperiale. Nel 1339, durante un'incursione nella zona di Cambrai, Edoardo III era riuscito a radunare un imponente esercito che comprendeva anche gli imperiali, ma, pur venendo a contatto con l'esercito francese, non si arrivò alla battaglia. Nel 1340, a Gand, Edoardo si proclamò re di Francia.

Dopo la battaglia di Sluis, dove la flotta francese venne sconfitta, Filippo, desideroso di giungere alla pace con l'Inghilterra, chiese la mediazione di Ludovico il Bavaro, che accettò e, nel settembre dello stesso anno, fu firmata la prima grande tregua della guerra che, nel marzo del 1341, fu seguita da un accordo tra la Francia e l'Impero, che si impegnavano a rispettare i confini esistenti al momento e, mentre Filippo VI si impegnava a fare opera di mediazione tra Ludovico e il papa, Ludovico, tolto a Edoardo il titolo di vicario imperiale, nella guerra anglo-francese garantì a Filippo VI la neutralità dell'Impero, che fu mantenutaA onor del vero, verso il 1345, Ludovico il Bavaro era propenso a un nuovo trattato di alleanza con Edoardo III, ma, alla morte, senza eredi, di suo cognato, Guglielmo II di Hainaut, si era impossessato dell'eredità facendo uno sgarbo a Edoardo III, facendo così svanire la possibilità di un'alleanza. fino alla morte di Ludovico (ottobre 1347).

Fallimento dei banchieri fiorentini Agli inizi degli anni '40 la politica e le guerre di Edoardo erano diventate estremamente costose e con pochi risultati. Edoardo non ripagò il debito di oltre un milione e trecentomila fiorini che aveva contratto con i banchieri fiorentini, in particolare con le famiglie Bardi, Peruzzi e Acciaiuoli, causando una crisi a effetto domino che coinvolse anche la città di Firenze e ne minò l'economia.