Biografia Di antica famiglia ferrarese, fu discepolo del Leoniceno, a cui succedette dal 1525 nella cattedra di medicina dell'Università degli Studi di FerraraOltre agli atti del convegno cit. in bibliografia, cfr. il classico profilo di G. Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, t. VII, Firenze 1810, pp. 645-647, ed ebbe un'intensa vita professionale. Dopo aver incominciato ad insegnare nell'ateneo della sua città natale, fu, infatti, medico personale di corte dei Pico della Mirandola dal 1493 al 1504 e dei reali d'Ungheria (rispettivamente di Ladislao II prima e di Luigi II poi) dal 1513 fino al 1518K. Pajorin, Giovanni Jacopo Monardo: physician of Hungarian Kings, in «Orv Hetil», CXIII (1972), n. 36, pp. 2177-2179., quando tornò a Ferrara, alla corte degli Este, per provvedere alla salute di Alfonso I d'Este. Nel 1533 fu anche, con un altro allievo del Leoniceno, cioè Ludovico Bonaccioli, nella ristretta cerchia di medici che cercò, invano, di curare Ludovico Ariosto.
Nel 1494, alla morte di Giovanni Pico della Mirandola, di cui era stato medico, Manardo curò la pubblicazione delle celebri Disputationes adversum astrologiam divinatricem, in cui il filosofo emiliano, muovendo una forte critica alle credenze e alle pratiche astrologiche, aveva operato una netta differenziazione tra l'astronomia («astrologia matematica o speculativa»), che consentiva di far conoscere la realtà armonica dell'universo, e l'astrologia («astrologia giudiziale o divinatrice»), che invece era rivelatrice dell'avvenire degli uomini in base alle congiunture astrali. Tale discorso si intrecciò, in quel periodo, anche con i serrati dibattiti accesisi in tutta Europa sulla sifilide, in particolare nell'ambito della disputa di Ferrara e di quella di Lipsia, cui Manardo prese parte attiva, scrivendo il pamphlet dal titolo De erroribus Symonis Pistoris de Lypczk circa morbum gallicum, pubblicato nel 1500 a NorimbergaL.V. Gerulaitis, Incunabula on syphilis, in «Fifteenth-Century Studies», vol. XXIX, 2004p. 89..
Se, nel 1521, commentando l'Ars parva di Galeno, aveva dato prova delle sue capacità di applicazione dei canoni della filologia alla scienza medica, la sua vasta erudizione umanistica sarebbe stata testimoniata, tuttavia, soprattutto dalle Epistolae medicinalesIoannes Monardi medici ferrariensis...Epistolum medicinalium Lib. XX, in Venetiis, apud P. Schoeffer 1542, un'opera fortunata che, anticipata in frammenti dal 1528, ma uscita per intero solo postuma, a Basilea nel 1540, registrò numerose edizioni. Le Lettere medicinali combinavano alla perfezione, com'è stato osservato, la tradizione dei consigli, le istanze e discussioni filologiche sulla medicina e sulla botanica ai termini farmacologiciD. Mugnai-Carrara, Epistemological problems in Giovanni Mainardi's Commentary on Galen's Ars Parva, in A. Grafton - N.G. Siraisi (edit.), Natural Particulars. Nature and the disciplines in Renaissance Europe, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge 1999, p. 254.. Tale opera, in cui peraltro, oltre a criticare le conoscenze botaniche informate dalla medicina araba, vengono per la prima volta descritte le antere dei fiori (appartenenti alle Angiosperme), ebbe un particolare influsso su François Rabelais, che la ripubblicò a Lione, poiché vedeva nelle epistole di Manardo sia un utile contributo per restituire alla medicina il prestigio di cui aveva goduto nell'antichità, sia un'autorevole testimonianza sottesa al rinnovamento della culturaR. Scalamandrè, Rabelais, il Polifilo e la botanica, in Idem, Rabelais e Folengo e altri studi sulla letteratura francese del '500, Edizioni di storia e letteratura, Roma 1998, p. 27..
Note
Bibliografia «Atti del convegno internazionale per la celebrazione del V centenario della nascita di Giovanni Manardo, 1462-1536» (Ferrara, 8-9 dicembre 1962), Gioan Battista Dell'Acqua, Giovanni Manardo medico e clinico, Università degli Studi di Ferrara, Ferrara 1963, pp. 42 D. Mugnai-Carrara, Epistemological problems in Giovanni Mainardi's Commentary on Galen's Ars Parva, in A. Grafton - N.G. Siraisi (edit.), Natural Particulars. Nature and the disciplines in Renaissance Europe, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge 1999, pp. 251–274. M. Palumbo, «MANARDI (Manardo), Giovanni», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 68, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007. P. Zambelli, Giovanni Mainardi e la polemica sull'astrologia, in L'opera e il pensiero di Giovanni Pico della Mirandola nella storia dell'umanesimo, Atti del convegno internazionale (Mirandola, 15-18 settembre 1963), vol. II, Firenze 1965, pp. 205–279.
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