Il Festival di Sanremo, chiamato anche Festival della canzone italiana o più popolarmente noto come Sanremo, è un festival musicale che si svolge annualmente a Sanremo, in Italia, dal 1951. È considerato uno degli eventi musicali più prestigiosi e longevi della musica leggera italiana con un vasto seguito televisivo e radiofonico, inclusa la trasmissione in Eurovisione. Vi hanno partecipato come concorrenti, ospiti, compositori o musicisti molti dei più noti artisti della musica italiana.

Il concorso prevede l'esecuzione di brani inediti, prevalentemente in lingua italiana o in una delle altre lingue locali, composti da autori italiani e selezionati in anticipo da commissioni o dagli organizzatori del festival. In passato si sono verificati casi di esecuzioni di brani in lingua straniera, anche presentati da più artisti in versioni diverse.

I partecipanti si esibiscono davanti a giurie tecniche, demoscopiche o di addetti ai lavori, e/o mediante televoto, e concorrono per la vittoria nella sezione principale (nota a seconda delle edizioni come “Big”, “Campioni” o “Artisti”) o nella sezione dedicata agli artisti emergenti, denominata “Nuove proposte” o “Giovani”. Oltre al premio principale, sono assegnati riconoscimenti speciali, tra cui il Premio della critica, il Premio Sergio Bardotti per il testo, il Premio al miglior arrangiamento e il Premio Lunezia per il valore musical-letterario.

La competizione si teneva originariamente nel salone delle feste del Casinò di Sanremo e dal 1977 si svolge presso il teatro Ariston (ad eccezione dell'edizione del 1990, andata in scena al Palafiori di Bussana). Diverse edizioni dei primi decenni si tennero a gennaio, ma dal 1980 ad oggi il periodo del festival varia tra i primi giorni di febbraio e la prima decade di marzo.

Dal 1956, salvo alcune eccezioni, il vincitore del festival ha ottenuto il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest.

Nel corso della sua storia, il Festival ha adottato diverse modalità di esecuzione musicale: pur essendo tradizionalmente accompagnati dall'orchestra dal vivo, in alcune edizioni degli anni '80 le esibizioni sono state eseguite su basi preregistrate e, temporaneamente, anche in playback.

Storia

Antecedenti storici (1931–1950)

Festival partenopeo di canti, tradizioni e costumi (1931–1932)

Nel 1932, durante un periodo di crescita turistica a Sanremo, il concessionario del Casinò municipale, il napoletano Luigi De Santis, organizzò una rassegna natalizia dedicata alla canzone napoletana nel salone delle feste del Casinò, dal 24 dicembre 1931 al 1º gennaio 1932, intitolata Festival partenopeo di canti, tradizioni e costumi. L'evento fu ripreso dalle cineprese del regime fascista e vide la partecipazione di artisti come Ada Bruges, Carlo Buti, Vittorio Parisi e Nicola Maldacea.

Festival della Canzone Italiana a Rimini (1936–1939) Nell'estate del 1936 si svolse a Rimini il Festival della Canzone Italiana. La competizione, tenutasi nel parco del Kursaal, era dedicata a brani inediti in lingua italiana e venne promossa dall'Azienda autonoma di Soggiorno con il patrocinio del Ministero per la stampa e la propaganda. Le canzoni finaliste furono trasmesse in diretta dall'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche. Organizzato da Valfredo Montanari e dal direttore della banda "Città di Rimini", Antonio Di Jorio, l'evento riscosse un grande successo di pubblico, ma fu criticato, in particolare da Michele Campana. L'edizione successiva ripropose il concorso, ottenendo simili reazioni contrastanti.

Nel 1938 l'evento riminese cambiò invece nome in Le due serate della canzone italiana e assunse un nuovo format: non più brani inediti e non più competizione, ma questa volta non ottenne un riscontro positivo da parte del pubblico, che perse interesse. Nel 1939, Le due serate della canzone italiana vennero nuovamente proposte, questa volta per iniziativa di privati al Cinema Parco, ottenendo un riscontro ancora minore, e di conseguenza non venendo più ripetute.

Iniziative postbelliche a Sanremo (1945) Dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1945, l'ex partigiano e floricoltore Amilcare Rambaldi fu incaricato dal Comitato di Liberazione Nazionale di ideare iniziative per rilanciare l'economia di Sanremo. Tra le proposte vi fu un concorso di canzoni italiane nel salone del Casinò, ispirato al Festival partenopeo del 1932, ma non venne realizzato.

Prime edizioni viareggine del Festival della Canzone Italiana (1947–1949) Nell'estate del 1947, a Viareggio, Aldo Valleroni propose un concorso canoro volto a presentare nuovi brani e ad animare la stagione estiva. Preparò il bando di gara e contattò le case discografiche; il primo cantante a confermare la partecipazione fu Tino Vailati. L'Azienda Autonoma di Soggiorno di Viareggio tuttavia non approvò l'iniziativa. L'idea fu invece accolta da Alberto Sargentini, presidente del "Comitato Festeggiamenti" comunale, che ne promosse la realizzazione l'anno successivo.

L'11 agosto 1947, presso il Teatro Novelli a Rimini, si svolse nuovamente il Festival della Canzone Italiana. L'evento ricevette 129 iscrizioni, di cui 17 furono selezionate, con la partecipazione di Silvana Pampanini, Corrado Lojacono, Vittorio Caprioli e Vittorio Corcelli. La giuria decise di non assegnare il premio di 50.000 lire, rimandandolo all'edizione successiva, che non si sarebbe mai svolta..

Il 25 agosto 1948, Viareggio ospitò il Festival nazionale della canzone italiana presso la Capannina del Marco Polo di Sergio Bernardini, nella Pineta di Ponente, su iniziativa di Alberto Sargentini e Aldo Valleroni. L'edizione fu trasmessa in diretta radiofonica e presentata da Amerigo Gomez della RAI di Firenze, con orchestra diretta dal maestro Francesco Ferrari e dieci cantanti, tra cui Narciso Parigi, Brenda Gjoi e Silvano Lalli. All'organizzazione collaborarono il direttore della RAI di Firenze Aldo Angelini, l'editore musicale Silvio Da Rovere, Ruggero Righini e Giancarlo Fusco.. Le spese furono coperte per 100.000 lire dal Comitato Festeggiamenti e per 50.000 lire da Sergio Bernardini. Gli accumulatori furono forniti dalle truppe USA di Camp Darby a Tirrenia e le sedie dal sistema parrocchiale locale. La vittoria andò a Serenata al primo amore di Pino Moschini.

La manifestazione fu replicata il 25 agosto 1949 con maggiori investimenti e più canzoni in gara, ottenendo nuovamente grande successo. L'edizione vide la vittoria de Il topo di campagna di Narciso Parigi, samba scritto da Aldo Valleroni, inciso per la Cetra da Francesco Ferrari e dal Quartetto Stars.

Nel 1950, a causa di condizioni meteorologiche avverse, il comune ridusse alcune spese, tra cui quelle per il festival. Il tentativo di ottenere un contributo dall'Azienda Autonoma di Soggiorno fallì. Per mancanza di fondi, il festival non si svolse.

Trasferimento del festival a Sanremo e nascita del Burlamacco d'oro Il successo delle edizioni viareggine del 1948 e 1949 e il loro abbandono portarono alla nascita dell'attuale Festival di Sanremo. Il gestore del Casinò di Sanremo, Pier Busseti, presente a Viareggio nell'estate 1949, riconobbe il potenziale della manifestazione e decise di trasferirla a Sanremo.

Ispirandosi all'esperienza del festival viareggino, Aldo Valleroni fondò dieci anni dopo il Burlamacco d'oro, o Festival di Viareggio, che si svolse dal 1958 al 1965 nella cittadina versiliese.

Nascita e primi anni (1951-1959)

Accadde così che Pier Busseti, memore del successo ottenuto dal festival viareggino, riprese i contatti con Amilcare Rambaldi al fine di recuperare la sua vecchia idea: insieme ispirarono il giornalista e conduttore radiofonico torinese Angelo Nizza, che cercò di trovare un accordo con le Radio Audizioni Italiane, mentre il direttore del Casinò Angelo Nicola Amato sparse la voce tra le case discografiche di Milano per spingerle ad inviare i propri cantanti.

L'organizzazione scelse di far svolgere la manifestazione nei mesi invernali, probabilmente per incrementare il turismo nella città, che a differenza di Viareggio non poteva contare sul traino delle località vicine e su un carnevale con un richiamo di pubblico altrettanto elevato. La prima edizione del Festival venne così organizzata per il 29 gennaio 1951 e si svolse nel salone delle feste del Casinò, la stessa location dell'antesignano festival partenopeo. Condotta da Nunzio Filogamo, particolarmente noto per il suo saluto radiofonico agli «amici vicini e lontani», a questa edizione presero parte 3 interpreti, Nilla Pizzi, il Duo Fasano e Achille Togliani, che si alternarono nell'esibizione di 20 brani inediti. L'evento fu accolto molto freddamente dalla stampa e dai critici musicali dell'epoca, così come dal pubblico in sala che continuò a cenare e parlottare durante le esecuzioni. A vincere la prima storica edizione fu Nilla Pizzi con Grazie dei fiori..

Sulla falsariga del festival di canzoni napoletane che si svolse nella città dei fiori più di vent'anni prima, le case discografiche di Napoli sollecitarono alla Rai anche un festival della canzone partenopea. Poco più di un anno dopo la prima edizione della kermesse sanremese, il 28 settembre 1952, prese il via anche il Festival della Canzone napoletana, nella cornice del Teatro Mediterraneo, all'interno della moderna Mostra d'Oltremare.

La seconda edizione del Festival di Sanremo trovò un maggiore riscontro dagli autori e dagli editori musicali.. I partecipanti salirono a 5, ma a vincere, come l'anno prima, fu Nilla Pizzi con la «serenata popolareggiante» Vola colomba, che si aggiudicò anche il resto del podio con Papaveri e papere e Una donna prega, risultato mai più ripetuto nella storia del Festival...

L'edizione del 1953 segnò il primo cambio nel regolamento di un certo rilievo: venne infatti introdotto l'obbligo della doppia interpretazione per ogni brano musicale con una diversa orchestra: una di tipo "classico" (in quell'anno diretta da Cinico Angelini) e una di tipo più "moderno" (condotta in quell'occasione da Armando Trovajoli)..

La quinta edizione fu la prima ad essere trasmessa in diretta radio-televisiva dal Programma Nazionale, nonché la prima in cui la finale fu trasmessa in Eurovisione.. Nell'edizione del 1956, in via del tutto eccezionale, i sei partecipanti al Festival furono selezionati con un concorso per "voci nuove", a cui presero parte 6.656 aspiranti.. Nello stesso anno, ispirandosi al Festival, la neonata Unione europea di radiodiffusione diede vita all'Eurovision Song Contest, la cui prima edizione - al quale prese parte anche l'Italia con la vincitrice dell'edizione, Franca Raimondi, e la seconda classificata, Tonina Torrielli - si svolse a Lugano, in Svizzera.A dominare il Festival nelle sue prime edizioni fu la canzone tradizionale italiana,. all'epoca poco apprezzata,. il cui testo «non esce di un millimetro dal solco Dio-Patria-Famiglia».. Tuttavia, già con Papaveri e papere (oggi nota come una sottile presa in giro rivolta alla Democrazia Cristiana e, al contempo, come un accenno di denuncia della condizione di subalternità della donna nella società italiana dell'epoca). e poi con Canzone da due soldi di Katyna Ranieri, iniziò a farsi spazio un tipo di canzone diversa da quelle «così proverbialmente sciroppose e stucchevoli»,. con un lessico più colloquiale e allegro. Fu comunque solo nell'edizione del 1958, con la vittoria di Domenico Modugno (in coppia con Johnny Dorelli) e la sua Nel blu dipinto di blu,.. diventata negli anni una delle canzoni italiane più conosciute ed eseguite di sempre in tutto il mondo, che si aprì una nuova fase per il Festival e per la canzone italiana: quella della «commistione di autore e interprete» che fu confermata nel 1960 con la vittoria di Renato Rascel con Romantica in coppia con Tony Dallara..

L'esplosione negli anni '60 e il declino negli anni '70