Iago è un film del 2009 diretto da Volfango De Biasi.

Pellicola con protagonisti Nicolas Vaporidis e Laura Chiatti, è stata distribuita nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 27 febbraio 2009 da Medusa Film.

Iago è il secondo lavoro del regista De Biasi, dopo Come tu mi vuoi del 2007, sempre interpretato da Vaporidis.

Riadattati all'epoca contemporanea e senza finale drammatico, i nomi dei personaggi e gran parte della trama seguono la versione dell'Otello di William Shakespeare piuttosto che l'originale novella Il moro di Venezia del 1565 di Giambattista Giraldi Cinzio, dalla quale riprende però il tema dell'amore di Iago per Desdemona.

Trama Iago è un brillante studente di architettura, prossimo alla laurea, costretto a rimediare i libri dalla biblioteca, i materiali per i plastici dagli avanzi dei suoi colleghi e a vivere da una vecchia zia, perché suo padre l'ha ripudiato per la sua scelta. È innamorato della collega Desdemona, bella e altolocata figlia del rettore dell'ateneo, il professor Brabanzio. Dopo aver passato, con il massimo dei voti, un esame sulla città ideale, Iago convince Desdemona ad uscire con lui. I due si recano all'Arsenale, dove si terrà la mostra con i progetti dell'università, e dove Iago ha intenzione di rivelare i suoi sentimenti a Desdemona con una lettera.

Nel momento in cui Iago sta per consegnare la busta alla sua amata, lei viene interrotta dal padre, giunto a trovarla con Otello, giovane e affascinante francese di nobili origini, figlio di un famosissimo architetto. Iago tenta di arginare la ferita invitando Desdemona ad una festa in maschera a casa dei suoi amici, gli eccentrici Emilia e Roderigo, ma quando tenta di avvicinarsi a Desdemona scopre che lei ha già dimenticato tutto e se la sta facendo con Otello, più ricco e bendisposto. Iago è devastato.

La mattina seguente, Brabanzio crea il team che dovrà presentare il progetto per la mostra all'Arsenale, ma invece di affidarlo a Iago, come precedentemente concordato, pone a capo proprio Otello, grazie all'amicizia di suo padre con Brabanzio, che ruba i progetti di Iago e li fa suoi. Nel team, oltre a Otello e Iago, Brabanzio inserisce Desdemona, incaricata di realizzare il plastico, e Cassio, cugino di Otello, con il compito di elaborare i piani 3D. A questo punto, Iago, assieme alla complicità di Emilia e Roderigo, pianifica la sua vendetta. Vuole riprendersi il suo progetto e Desdemona.

Una notte, Iago invia Roderigo sotto casa di Brabanzio, cantando le lodi di meretrice di sua figlia, che se la sta facendo con Otello. L'imbarazzo che ne consegue è devastante. La preda ha abboccato l'amo. Il piano di Iago è di eliminare i suoi nemici uno ad uno. Il primo sulla lista è Cassio.

Cassio è un nullafacente ingenuo, ossessionato dal sesso a tal punto da tenere uno schedario con tutte le sue conquiste, con tanto di numero, votazione e "potere speciale". Iago inizia a passare del tempo con lui per farselo amico, e mentre Cassio sta svolgendo il compito assegnatogli da Otello, riceve una chiamata da una sua fiamma, niente di meno che Bianca, sorella di Roderigo, oltretutto minorenne. Iago, da buon amico, lo lascia adempiere ai suoi doveri e termina il lavoro al posto suo, limandolo secondo le sue idee. Dopodiché, informa Roderigo dell'accaduto. I due simulano una scenata di gelosia in una trattoria, che finisce con Roderigo e Cassio che si azzuffano. In quell'istante passano Desdemona e Otello, che, stanco dei comportamenti di Cassio, pretende di avere immediatamente il compito. Il CD su cui è stato salvato, tuttavia, è stato distrutto nella lotta, anche se in realtà Iago ne ha conservato una copia intatta appositamente, che nasconde. Finalmente stufo di Cassio, Otello lo toglie dal progetto. Il primo obiettivo è stato eliminato.

Il giorno seguente, Iago consegna i piani 3D a Otello, dicendogli che lo ha fatto spontaneamente perché non voleva che il progetto ne risentisse, prendendosi quindi il merito che sarebbe spettato a Cassio. Otello, curioso di cosa ci trovino le donne in Cassio, decide di sfogliare il suo schedario, scoprendo però una foto di Desdemona, in realtà posta con accuratezza da Iago. Lui fa finta di non saperne niente, instillando, nella mente di Otello, il dubbio che Desdemona lo abbia tradito, e che quindi potrebbe ricadere in tentazione. Allo stesso tempo, poi, Emilia recupera casualmente un foulard di raso bianco, molto prezioso, appartenente a Desdemona, che lei ha lasciato nella toilette delle donne.

Otello continua incessantemente a chiedere domande su Cassio, ma Iago, brillantemente, continua a negare che ci sia mai stato qualcosa di serio, al massimo un'uscita occasionale. Contemporaneamente, Iago fa visita a Cassio, facendo trovare casualmente il foulard nel suo letto e chiedendogli di restituirlo a Bianca, la sua ultima conquista. Dopodiché, lo invita a fare pace con Desdemona sul ponte vicino alla facoltà. Lo stesso giorno, Iago invita a pranzo Otello su una terrazza che si affaccia proprio sul ponte. Facendo leva sulla gelosia di Otello, lo convince a spiare da lontano i due e a persuaderlo che Cassio e Desdemona probabilmente stanno riallacciando i rapporti.

Il piano sta andando a gonfie vele. Otello, geloso e stremato, si prende dei giorni di riposo. Iago si reca da Brabanzio rivelando i disastri di Otello e sostenendo che ha dovuto finire lui il progetto per la mostra, prendendosi così la sua prima rivincita. Per concludere il tutto e ottenere anche Desdemona, Iago convince prima Otello a fare pace con Cassio e quest'ultimo a riconsegnare il foulard a Bianca, nello stesso luogo alla stessa ora. I suoi amici però lo scoraggiano, sostenendo che così potrebbe compromettere anche la sua carriera, ma Iago non li ascolta.

Il giorno seguente, nel cortile della facoltà, Cassio incontra Bianca. Lui le consegna il foulard, ma lei, naturalmente, lo rifiuta, sostenendo che non è suo. In quell'istante giunge Otello, convinto da Iago a fare pace, ma quando vede il foulard in mano a Cassio capisce che lui è andato a letto con Desdemona. In preda alla rabbia e alla gelosia, picchia selvaggiamente Cassio e gli ruba il foulard. Dopodiché corre da Desdemona, affrontandola selvaggiamente e picchiandola, accusandola di aver fatto l'amore con Cassio e di averla tradita. Cassio sopraggiunge per difendersi ma le prende nuovamente da Otello. La situazione è ormai fuori controllo. Il castello di carte, di bugie, di menzogne e di informazioni false costruito da Iago crolla istantaneamente. Interrogato da Cassio, Otello e Brabanzio, giunto in difesa della figlia, Iago nega ogni cosa, ma ormai è chiaro che il colpevole è lui. Quando Desdemona gli chiede le motivazioni del suo gesto, lui gli risponde, semplicemente, che lo ha fatto perché lei gli ha detto di no.

Cassio viene cacciato dall'università, così come Otello, al quale viene anche tolto il merito del progetto, assegnato alla facoltà di architettura. Desdemona, poi, lascia Otello a causa dei suoi comportamenti possessivi. Iago, come Icaro, ha voluto osare troppo ed è caduto in disgrazia. Una mattina, Desdemona gli fa visita a casa della zia. Vestita con abiti provocanti, Desdemona si complimenta con lui per averla vinta, definendo quella di Iago come ossessione e non come amore, e che lei è pronta per essere reclamata come oggetto da Iago. Desdemona poi si concede finalmente a Iago, e i due si baciano.

Produzione Riprese Le riprese di Iago sono cominciate il 15 settembre 2008 e sono state effettuate fra Venezia, Padova e Roma.

Colonna sonora Ad accompagnare i trailer del film sono state scelte le canzoni Love is Noise dei Verve, That's not my name dei Ting Tings e Beggin dei Madcon.

Accoglienza Critica Il film ha totalizzato al botteghino deludendo le alte aspettative dovute al fatto di essere il film successivo al grande successo di De Biasi Come tu mi vuoi, che aveva incassato oltre 7 milioni di euro.

La critica del pubblico e degli esperti ha stroncato il film quasi unanimemente, descrivendolo come «pretenzioso, presuntuoso e modestamente recitato», inefficiente nell'intrattenimento, inconsistente, «un’offesa al cinema, a Shakespeare, a Venezia, agli spettatori, al mondo intero», «funestato da una pessima fotografia, da un montaggio degno di Windows Movie Maker e da uno dei doppiaggi più scarsi a memoria di spettatore».

Note

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