Desmond Miles è un personaggio immaginario statunitense, protagonista delle sezioni del presente dei primi cinque capitoli della celebre saga videoludica di Assassin's Creed (Assassin's Creed, Assassin's Creed II, Assassin's Creed: Brotherhood, Assassin's Creed: Revelations e Assassin's Creed III).

Desmond è il personaggio giocabile nel presente e, attraverso una macchina chiamata Animus, può rivivere i ricordi dei propri antenati nel passato per aiutare la cosiddetta Confraternita degli Assassini a combattere l'Ordine dei Templari; egli, infatti, discende da una delle più illustri famiglie della storia della Confraternita, che include personaggi del calibro di Altaïr Ibn-La'Ahad, Ezio Auditore, Connor Kenway e Edward Kenway.

L'aspetto di Desmond è modellato su quello dell'attore canadese Francisco Randez.

Biografia del personaggio

Primi anni

Desmond Miles nacque in un nascondiglio degli Assassini nel deserto, conosciuto come "La Fattoria", una piccola fortezza composta da circa trenta persone. Sebbene fosse destinato a divenire un Assassino, Desmond, stanco dell'eccessiva preoccupazione e paranoia dei genitori per la sua incolumità, il giorno del suo sedicesimo compleanno, fuggì da casa. Dopo aver lasciato il complesso degli Assassini, passò i successivi nove anni a nascondersi a New York, dove, pur mantenendo un profilo basso, trovò lavoro come barista. Consapevole dell'esistenza dei Templari, e volendo evitare sia loro sia gli Assassini, Desmond non utilizzò mai il suo vero nome, ed utilizzò solo contanti per acquistare vari oggetti. Tuttavia, alla fine fu rintracciato attraverso le impronte digitali necessarie per il patentino negli USA, e venne rapito dall'Abstergo, e trasportato nella loro sede principale in Italia, a Roma.

Rapimento dell'Abstergo

Nel settembre 2012, Desmond Miles, rapito dall'Abstergo, una multinazionale farmaceutica controllata dai Templari, viene introdotto nell'Animus, un dispositivo in grado di leggere le memorie dei propri antenati attraverso la "memoria genetica" contenuta nel DNA. In un primo momento, Warren Vidic, responsabile del Progetto Animus, ha tentato di ottenere le informazioni che voleva dalla mente di Desmond, ma venne accolto da un fallimento. Uscito dall'Animus, Desmond sostenne di non essere di più che un barista, ma Vidic gli rivelò che sapevano della sua appartenenza agli Assassini, costringendo Desmond ad ammettere il suo passato. Vidic e Lucy hanno detto a Desmond che stavano tentando di accedere ad un ricordo specifico, ma che il subconscio di Desmond stava resistendo ai loro sforzi. Vidic avvertì Desmond dicendogli che se si fosse rifiutato di collaborare, gli avrebbero indotto un coma, continuando il loro lavoro, e lasciandolo morire una volta finito. Senza scelta, Desmond accettò di collaborare.

Desmond esplorò i ricordi del suo antenato Altaïr Ibn La-Ahad, membro dell'Ordine degli Assassini durante la terza crociata. Fece ciò per diversi giorni, sotto la supervisione di Vidic, ma durante le notti, tra una sessione e l'altra, Desmond scoprì di essere capace di esplorare il laboratorio dove era rinchiuso, accedendo anche al computer dell'Animus e (dopo aver rubato la penna elettronica di Vidic) alla sua casella di posta elettronica. Attraverso le e-mail, Desmond imparò molto sull'Abstergo, ed anche sulla persona che era utilizzata nell'Animus prima di lui, il Soggetto 16, che era diventato pazzo a causa della prolungata esposizione all'Animus. Infine, grazie a Lucy, gli Assassini appresero della cattura di Desmond, e tentarono di liberarlo.

Tuttavia, il tentativo di salvataggio fallì. Vidic si vantò anche del fatto di aver trovato ed ucciso gli Assassini nel loro covo, lo stesso da cui proveniva Desmond. Quando Vidic se ne andò, tuttavia, Lucy rassicurò Desmond dicendogli che i suoi genitori erano "probabilmente sfuggiti". Durante questa conversazione, Lucy si è rivelata un membro sotto copertura degli Assassini.

Desmond raggiunse l'obiettivo di Vidic, e scoprì una mappa dei Frutti dell'Eden. I dirigenti dell'Abstergo poi ordinarono la sua uccisione, ma la sua vita fu salvata dall'intervento di Lucy, che chiese loro di risparmiare Desmond, al fine di riaccedere suoi ricordi, in caso fosse necessario. Dopo che i dirigenti se ne andarono, Desmond si rese conto di essere in grado di utilizzare l'Occhio dell'aquila, una capacità appartenente al suo antenato. Attraverso di essa, riconobbe definitivamente Vidic come nemico, e Lucy come alleata. Inoltre, individuò molti simboli e scritte sul pavimento del laboratorio e sul muro della sua stanza.

Fuga verso il nascondiglio Due ore dopo, Lucy arrivò improvvisamente nella stanza di Desmond, macchiata di sangue. Lucy gli disse di entrare nel Animus prima che l'Abstergo potesse scoprire ciò che aveva fatto. Desmond, piuttosto confuso, concordò ed entrò nell'Animus. All'interno del Animus, ha rivissuto la nascita di un altro antenato, questa volta dall'Italia, Ezio Auditore da Firenze. Subito dopo, venne fatto uscire velocemente dall'Animus, in modo tale da continuare la loro fuga. I due vennero rapidamente individuati da due membri della sicurezza, ma Lucy bloccò una porta per fermarli, ma vennero costretti a scontrarsi con altre due guardie. Lucy prontamente li sconfisse sotto agli occhi stupiti di Desmond, permettendo loro di continuare a passare inosservati. I due entrarono in un ascensore di vetro che li portò in una grande stanza riempita con blocchi di uffici che ospitavano moltissimi Animus.

Desmond seguì Lucy, evitando così gli agenti di sicurezza, arrivando alla fine della stanza. Lucy tentò di inserire un codice nella porta chiusa di un ascensore, ma venne respinto. Desmond attivò d'istinto l'Occhio dell'aquila, e, individuati i tasti giusti, aprì la porta. Arrivati al parcheggio dell'azienda, i due vennero bloccati da altri agenti della sicurezza. Eliminati anche loro, i due poterono finalmente fuggire.

Arrivati in uno dei nascondigli degli Assassini, a sud di Roma, Desmond venne accolto da altri due Assassini, Shaun Hastings e Rebecca Crane, che avevano precedentemente lavorato con Lucy. Lucy disse a Desmond che lo scopo della fuga era di addestrarlo per diventare un assassino, cosa possibile nel giro di pochi giorni, grazie all'effetto Osmosi. Per fare ciò, Desmond aveva bisogno di rivivere i ricordi di Ezio Auditore. Desmond accettò di aiutarli, e venne quindi rapidamente collegato all'Animus 2.0, cominciando a rivivere i ricordi di Ezio.

Dopo aver ottenuto le abilità di Assassino grazie ai ricordi di Ezio, Desmond uscì dall'Animus, per testare il grado di apprendimento e per prevenire gli effetti collaterali dell'Animus, gli stessi di cui soffrì il Soggetto 16 fino alla sua morte.

Testandolo facendogli attivare degli allarmi nel nascondiglio, Lucy lasciò Desmond a capire come raggiungerli attraverso l'uso dell'Occhio dell'aquila e delle competenze di corsa acrobatica. Mentre attivava gli allarmi, iniziò a vedere delle allucinazioni risalenti all'epoca crociata. All'inizio, le visioni erano brevi, e non erano nulla di cui preoccuparsi, ma dopo aver attivato tutti i dispositivi, le visioni assunsero una consistenza più reale.

Riportato alla medievale Acri per l'effetto osmosi, Desmond seguì di nuovo Altaïr, anche se questa volta senza utilizzare l'Animus. Attraverso questa visione, scoprì che Altaïr e Maria Thorpe avevano concepito un bambino, cioè il successivo antenato di Desmond dopo Altaïr.

Il giorno dopo, Desmond si risvegliò e ritornò nell'Animus, trascurando di dire agli Assassini delle sue visioni. Continuò quindi a rivivere le memorie di Ezio Auditore, e, tra un ricordo e l'altro, venne espulso dall'Animus per via di alcuni ricordi difettosi. Tornato nell'Animus, la squadra ha saputo che il nemico di Ezio, Rodrigo Borgia, divenne Papa Alessandro VI nel 1492, in modo da aver accesso a un altro Frutto dell'Eden, il Bastone, e alla Cripta. Quando Ezio vi entrò, si trovò di fronte a un ologramma, Minerva.

Minerva avvertì gli Assassini della fine del mondo, raccontando la storia della guerra tra "chi è venuto prima" e gli umani. Gli Assassini rimasero stupiti quando Minerva si rivolse a Desmond per nome, facendo rimanere confuso Ezio, il cui ruolo era solo fare da tramite. Poco dopo Desmond venne tirato velocemente fuori dall'Animus e, dopo aver visto i tre colleghi raccogliere le attrezzature, si rese conto che i Templari li avevano trovati.

Alzatosi, prese una Lama Celata che Lucy gli aveva dato, e andò con lei per coprire la loro fuga. Scesi al piano inferiore, i due si trovarono di fronte a Vidic e a diversi agenti di sicurezza dell'Abstergo, intenti a riprendersi Desmond.

I due eliminarono tutti i Templari e Desmond usò con abilità la Lama Celata e il bastone elettrificato degli agenti. Rimasto senza uomini, Vidic si ritirò, consigliando agli Assassini di godersi la loro vittoria temporanea. I quattro Assassini sono poi fuggiti verso nord e Desmond venne collegato all'Animus nel furgone per continuare a cercare altre informazioni. Nel frattempo gli Assassini cominciarono a discutere sulla natura di Minerva e del suo discorso.

Monteriggioni Dopo l'attacco dell'Abstergo al nascondiglio, gli Assassini viaggiarono alla volta di Monteriggioni, uno degli ultimi rifugi sicuri in Italia. Poiché i Templari erano ancora alla loro ricerca e analizzavano l'ambiente utilizzando i ripetitori di ricerca cellulari, gli Assassini erano costretti a operare sottoterra, nel Santuario sotto Villa Auditore. Mentre cercavano un passaggio alternativo per entrare nel Santuario, la cui entrata era bloccata, Desmond, attraverso l'effetto Osmosi, ebbe una visione di Ezio, che lo portò sulle mura, da cui eseguì per la prima volta il Salto della Fede in un mucchio di fieno. Desmond e Lucy poi si diressero verso il Santuario attraverso un tunnel usato da Ezio e dagli abitanti di Monteriggioni per fuggire dopo l'assedio.

Mentre attraversavano il tunnel, Desmond ebbe più visioni. Ciò lo preoccupava, facendogli chiedere se alla fine anche lui sarebbe finito a "disegnare simboli sui muri". Lucy allora gli disse di non scherzarci, ricordandogli che il Soggetto 16 era morto.

Una volta raggiunto il Santuario, Desmond ebbe un'altra visione di Ezio, che sembrava esser tornato a casa nella sua vecchiaia. Prima di aprire le porte ai compagni, Desmond notò i numeri 1419, 1420, 1421 scritti sul muro, e lo disse agli altri Assassini. Shaun teorizzò che i numeri potessero fare riferimento a date, però ammise che aveva bisogno di fare ulteriori ricerche. Dopo essersi organizzati, Desmond si occupò di trasmettere l'elettricità nel Santuario grazie a un dispositivo inventato da Rebecca. Dopodiché, gli Assassini continuarono con le sessioni dell'Animus.

Tempio di Giunone