Il suo nome è legato, in special modo, alla definizione delle note sottospecie dell'orso bruno marsicano e del lupo appenninico.

Biografia Nonostante la sua attività professionale fosse quella di chirurgo, ha coltivato fin da giovanissimo la passione per le escursioni e le ricerche naturalistiche, tanto da guadagnarsi un'eco significativa nel panorama scientifico-zoologico internazionale, per le pubblicazioni sulla fauna appenninica italiana, con riferimento a quella delle regioni Abruzzo e Molise.G. Lepri, La fauna, in Il Parco nazionale d'Abruzzo, a cura di G. Acerbo e E. Sipari, Sezione di Roma del Cai, Roma 1933, pp. 60-75. A lui si deve, infatti, come emerge nell'ambito della nomenclatura trinomiale, l'individuazione delle sottospecie dell'Ursus arctos marsicanus e del Canis lupus italicus (nel 1921), oltre che di altre appartenenti, in particolare, alla famiglia delle Soricidae, fra i quali il Toporagno appenninico.G. Altobello, Un nuovo genere della famiglia Soricidae, in «Revue française de mammologie», 1927, n. 1, pp. 6-9.

Di particolare importanza la sua ricostruzione - sotto forma di lettera inviata ad Erminio Sipari, artefice e primo presidente del Parco nazionale d'Abruzzo, e da questi pubblicata - della storia della presenza dell'orso nell'Alta Val di Sangro, e sue differenze con altre specie di ursidi, che ha sancito il carattere endemico del plantigrado in questione.E. Sipari, Relazione Sipari (1926), rist. an. Ente autonomo Parco nazionale d'Abruzzo, Roma 1997, pp. 19-24. Fra le sue pubblicazioni principali, oltre a numerosi studi in chiave bio-ornitologica,G. Altobello, Le penne e la loro struttura. Appunti di ornitologia, Tip. Colitti, Campobasso 1904; Idem, Saggio di ornitologia italiana: i rapaci, con speciale riferimento all'Abruzzo ed al Molise, Tip. Tirelli, Acqui 1920. spiccano i 4 volumi monografici dei Mammiferi, rispettivamente dedicati agli insettivori, ai chirotteri, ai rosicanti e ai carnivori peculiari della fauna abruzzese-molisana, pubblicati tra il 1920 e il 1921.G. Altobello, Mammiferi, (Fauna dell'Abruzzo e del Molise), 4 voll., Tip. Colitti, Campobasso 1920-1921.

È stato anche autore di componimenti poetici in dialetto (pubblicati con lo pseudonimo di Minghe Cunzulette), fra i quali la raccolta di lettere Da lu fronte del 1917, le Poesie dialettali campobassane del 1926 e i Sonetti molisani, editi postumi nel 1966 in un'edizione curata dalla poetessa Nina Guerrizio, che sono annoverati fra le più significative espressioni di poesia molisana.F. Piga, La poesia dialettale, in «Storia letteraria d'Italia. Il Novecento», a cura di G. Luti, t. II: Dagli anni Venti agli anni Ottanta, Vallardi, Milano 1993, p. 1642.

Note

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