La mitologia greca è la raccolta e lo studio dei miti appartenenti alla cultura religiosa degli antichi greci e che riguardano, in particolare, i loro dèi ed eroi. I miti greci furono raccolti in cicli che concernono le differenti aree del mondo ellenico. Unico elemento unificante è la composizione del pantheon greco, costituito da una gerarchia di figure divine che rappresentano anche le forze o gli aspetti della natura. Gli studiosi contemporanei studiano e analizzano gli antichi miti nel tentativo di fare luce sulle istituzioni politiche e religiose dell'antica Grecia e, in generale, di tutta l'antica civiltà grecaEnciclopedia The Helios, volume: Hellas, voce: Greek Mythology (1952)..

Si compone di una vasta raccolta di racconti che spiegano l'origine del mondo ed espongono dettagliatamente la vita e le avventure di un gran numero di dèi e dee, eroi ed eroine e altre creature mitologiche. Questi racconti inizialmente furono composti e diffusi in una forma poetica e compositiva orale, mentre sono invece giunti fino a noi principalmente attraverso i testi scritti dalla tradizione letteraria greca.

Le più antiche fonti letterarie conosciute, i due poemi epici Iliade e Odissea, concentrano la loro attenzione sugli eventi che ruotano attorno alla vicenda della guerra di Troia. Altri due poemi quasi contemporanei alle opere omeriche, la Teogonia e Le opere e i giorni scritti da Esiodo, contengono invece racconti che riguardano la cosmogonia, la cronologia dei sovrani celesti, il succedersi delle età dell'uomo, l'inizio delle sofferenze umane e l'origine delle pratiche sacrificali. Diversi miti sono contenuti anche negli Inni omerici, nei frammenti dei poemi del Ciclo epico, nelle poesie dei lirici greci, nelle opere dei tragediografi del V secolo a.C., negli scritti degli studiosi e dei poeti dell'età ellenistica e negli scrittori come Plutarco e Pausania.

Gli argomenti narrati dalla mitologia greca furono anche rappresentati in molti manufatti: i disegni geometrici sulla superficie di vasi e piatti risalenti anche all'VIII secolo a.C.ritraggono scene ispirate al ciclo della guerra di Troia o alle avventure di Eracle. Anche in seguito, sugli oggetti d'arte saranno rappresentate scene tratte da Omero o da altri miti, così da fornire agli studiosi materiale supplementare a supporto dei testi letterari”Greek Mythology”, voce dellEnciclopedia Britannica (ed. 2002)..

Ebbe una grandissima influenza sulla cultura, le arti e la letteratura della civiltà occidentale e la sua eredità resta tuttora ben viva nei suoi linguaggi e nelle sue culture. È stata sempre presente nel sistema educativo, a partire dai primi gradi dell'istruzione, mentre poeti e artisti di tutte le epoche si sono ispirati a essa, mettendo in evidenza la rilevanza e il peso che i temi mitologici classici potevano rivestire in tutte le epoche della storiaJ.M. Foley, Homer's Traditional Art ("L'arte tradizionale di Omero"), 43..

Descrizione

Mýthos e Lógos: origine dei termini e procedere del loro significato nella cultura greca

Il termine "mito" (, mýthos) possiede in Omero ed Esiodo il significato di "racconto", "discorso", "storia"«per gli antichi greci era semplicemente "la parola", la "storia", sinonimo di o ; un , è un narratore di storie» (Fritz Graf, Il mito in Grecia, Bari, Laterza, 2007, pag. 1.«“suite de paroles qui ont un sens, propos, discours”, associé à qui désigne le mot, la parole, la forme, en s'en distinguant …» (Pierre Chantraine, Dictionnaire Etymologique de la Langue Grecque, p. 718)..

Un racconto "vero"polytonic (μυθολογεύω) (Odissea XII, 451) così Chantraine (Dictionnaire Etymologique de la Langue Grecque, 718) «"raconter une histoire (vraie)", dérivation en εύω pour des raisons métriques»., pronunciato in modo autorevole«in Omero mýthos designa nella maggior parte delle sue attestazioni, un discorso pronunciato in pubblico, in posizione di autorità, da condottieri nell'assemblea o eroi sul campo di battaglia: è un discorso di potere, e impone obbedienza per il prestigio dell'oratore.» (Maria Michela Sassi, Gli inizi della filosofia: in Grecia, Torino, Boringhieri, 2009, p. 50). perché «non c'è nulla di più vero e di più reale di un racconto declamato da un vecchio re saggio»Giacomo Camuri, Mito, in Enciclopedia Filosofica, vol. 8, Milano 2006, pagg. 7492-3..

Nella Teogonia è ciò con cui si rivolgono le dee Muse al pastore Esiodo prima di trasformarlo in "cantore ispirato"Cfr. 23-5: ..

Diversa è l'origine del lógos ()Sullo studio dell'etimologia del termine oltre che Pierre Chantraine Dictionnaire Etymologique de la Langue Grecque, anche Henri Fournier Les verbes «dire» en Grec ancien, Parigi 1946. che si presenta piuttosto come un "discorso calcolato, ragionato" non necessariamente "vero":

Solo dopo il periodo "omerico" si osserva un cambiamento radicale nei significati dei due termini:

Ciò premesso, con Platone i due termini si incrociano in mythologia (il nostro usa anche mythous légein, mythologein) a significare quel genere di poiésis che si occupa di raccontare "intorno a dèi, esseri divini, eroi e discese nell'aldilà"Furio Jesi, Il mito, Milano, Mondadori, 1989, p. 14..

Cantori "ispirati" dalle Muse: l'origine sacra della mitologia greca Le più antiche attestazioni della "mitologia" greca corrispondono ai poemi "omerici" e alla Teogonia di Esiodo, ambedue questi contesti di letteratura sacra si contraddistinguono per un preciso incipit che richiama l'intervento di alcune dee indicate con il termine "Muse" (, ).

Le Muse sono le dee che rappresentano l'ideale supremo dell'Arte, create da Zeus secondo il volere degli altri dei. L'arte va intesa come una visione chiara su tutte le cose, terrestri e divineWalter Friedrich Otto. Theophania. Genova, Il Melangolo, 1996, p.49. Esse "possiedono" i poeti; questi sono entheos (ἔνθεος "pieni di Dio"), come ricorda lo stesso DemocritoCfr. fr.18 . Essere entheos, è una condizione che «il poeta condivide con altri ispirati: i profeti, le baccanti e le pitonesse»Pierre Somville, Poetica in Il sapere greco vol.1 (a cura di Jacques Brunschwig e Goffrey E.R. Lloyd). Torino, Einaudi, 2007, p. 506.Rispetto alla μανία (mania) concessa per donazione divina (θείᾳ μέντοι δόσει διδομένης) e propria dei poeti, essa appartiene, per Platone, ad uno dei quattro "divini furori": "furore profetico" (da Apollo); furore telestico o rituale (da Dioniso); furore poetico (dalle Muse); furore erotico (da Afrodite ed Eros), in tal senso cfr. Eric R. Dodds. I greci e l'irrazionale, Milano, Rizzoli, 2009, p.109. Come ricorda Eric R. Dodds. I greci e l'irrazionale. Milano, Rizzoli, 2009, nota 118 p.146 in molte lingue indoeuropee il "poeta" e il "veggente" sono indicati con la stessa parola: vates in latino; fili in irlandese; thurl in islandese. .

Le Muse, dunque, sono le dee che donano agli uomini la possibilità di parlare secondo il vero, e, figlie di Mnemosýne (Μνημοσύνη), la Memoria, consentono ai cantori di "ricordare" avendo questa stessa funzione un valore religioso e un proprio cultoMarcel Detienne. I maestri di verità nella Grecia arcaica, Milano, Mondadori, 1992, p. 4.

Fonti

La mitologia greca, ai giorni nostri, può essere conosciuta essenzialmente attraverso la letteratura. Oltre alle fonti scritte possono venire in aiuto anche le rappresentazioni artistiche a carattere mitologico, i cui reperti più antichi risalgono al cosiddetto periodo geometrico (tra il 900 e l'800 a.C.)F. Graf, Greek Mythology (Mitologia Greca), 200..

Fonti letterarie

La narrazione di miti ricopre un ruolo molto importante in quasi tutti i generi letterari greci. Ciononostante, l'unico testo completo di genere mitografico a essere sopravvissuto è la Biblioteca dello Pseudo-Apollodoro, opera che tenta di conciliare tra loro i divergenti racconti dei poeti e fornisce un ampio compendio della mitologia greca tradizionale e delle leggende di argomento eroicoR. Hard, The Routledge Handbook of Greek Mythology (Il manuale Routledge della mitologia greca), 1..

Tra le fonti letterarie dell'epoca più antica, fondamentali sono i due poemi epici di Omero, lIliade e lOdissea. Altri poeti provvidero in seguito a completare il Ciclo epico, ma questi poemi minori sono andati quasi interamente perduti. Nonostante il loro nome, gli Inni omerici non hanno alcun rapporto con Omero e sono degli inni di carattere corale, risalenti all'età dei liriciMiles, Classical Mythology in English Literature (La mitologia classica nella letteratura Inglese), 7..

Esiodo, poeta forse contemporaneo di Omero, nella Teogonia ("L'origine degli dei"), che tratta della creazione del mondo, offre la narrazione più completa a nostra disposizione dei miti più antichi, descrivendo la nascita di dei, Titani e Giganti, dettagliate genealogie, racconti popolari e miti eziologici. Un altro testo di Esiodo, "Le opere e i giorni", che è un poema didascalico sulla vita agreste, contiene anche le leggende di Prometeo, Pandora e delle età dell'uomo. Il poeta dispensa consigli su come riuscire a vivere al meglio in un mondo pericoloso, reso ancora più pericoloso dagli dei che lo governano"Greek Mythology", voce dell'Enciclopedia Britannica (ed. 2002)..

I poeti lirici trassero talvolta ispirazione dai miti, ma con il trascorrere del tempo passarono da una trattazione più diretta e descrittiva all'uso di semplici allusioni e velati riferimenti. I lirici greci, tra i quali Pindaro, Bacchilide e Simonide, e i poeti bucolici come Teocrito e Bione nelle loro opere citano alcuni episodi mitologiciKlatt-Brazouski, Ancient Greek and Roman Mythology ("L'antica mitologia greca e romana"), XII.. Inoltre, la tradizione mitica nell'antica Atene era spesso al centro delle trame delle opere teatrali classiche. Le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide si ispiravano all'età degli eroi e alle vicende della guerra di Troia. Molte delle grandi leggende tragiche (come quelle di Agamennone e i suoi figli, di Edipo, di Giasone, di Medea ecc.) assunsero la loro forma definitiva proprio grazie alla rielaborazione che ne venne fatta in questi lavori. Per parte sua, anche il commediografo Aristofane si servì dei miti tradizionali in opere come "Gli uccelli" o "Le rane"Miles, Classical Mythology in English Literature (La mitologia classica nella letteratura Inglese), 8..

Gli storici Erodoto e Diodoro Siculo e i geografi Pausania e Strabone viaggiarono a lungo in varie zone del mondo greco e annotarono le storie di cui venivano a conoscenza: in questo modo poterono inserire nei loro scritti numerosi miti locali, spesso versioni alternative e poco conosciute di leggende più note. Erodoto, in particolare, esaminò le varie tradizioni che gli si presentavano di fronte, ricostruendone le radici mitologiche e confrontando la tradizione greca con quella orientaleP. Cartledge, The Spartans (Gli Spartani), 60, e The Greeks (I Greci), 22..

La poesia ellenistica e quella romana, sebbene ormai composte soltanto con finalità letterarie e non come supporto per il culto, contengono comunque molti importanti dettagli di tipo mitologico, che sarebbero andati altrimenti perduti. Questa categoria include: Le opere dei poeti ellenistici Apollonio Rodio, Callimaco, Lo pseudo-Eratostene e Partenio di Nicea. Le opere dei poeti romani Ovidio, Stazio, Gaio Valerio Flacco, Seneca e Virgilio con il commentario di Servio Mario Onorato. Le opere dei poeti greci di epoca più tarda Nonno di Panopoli, Antonino Liberale e Quinto di Smirne. Gli antichi romanzi di Apuleio, Petronio, Lolliano ed Eliodoro.

Le Fabulae e gli Astronomica, opere di Igino che adottano uno stile simile a quello classico romano, sono due importanti compendi mitologici scritti in prosa. Altre due utili fonti sono le Immagini di Filostrato il Vecchio e Filostrato il Giovane e le Descrizioni di Callistrato.