L'
Biografia Della vita dell'autore si conosce molto poco. Ciò che si sa di lui è desumibile da quanto lui stesso ha scritto: nato certamente a Genova prima del 1283-84 (data del componimento più antico), viaggiò entro ed oltre i confini della Liguria, spostandosi almeno fino a Venezia. Morì sicuramente dopo il 1311.Dell'autore non si conosce nemmeno il nome (da cui l'appellativo di «Anonimo Genovese»); tuttavia, alcune ricostruzioni lascerebbero desumere che un probabile nome dell'autore potrebbe essere stato Lucheto (Luchetto, cioè «piccolo Luca»).
La lingua La produzione dell'Anonimo Genovese è di immenso interesse filologico, in quanto parte di essa è scritta in volgare genovese, a fianco di altri componimenti scritti invece in latino. Le poesie dell'Anonimo Genovese sono alcuni dei più antichi documenti riguardanti il patrimonio linguistico ligure. La lingua utilizzata dall'Anonimo è, a tutti gli effetti, un volgare ligure, in particolare quello utilizzato a Genova sul finire del XIII secolo e da cui la moderna lingua genovese deriva. Inoltre, si deve all'Anonimo la norma grafica utilizzata normalmente - in realtà con lievi modifiche da autore ad autore, e comunque dipendente dall'epoca di scrittura - da tutti gli autori genovesi che seguiranno, dando così alla lingua una solida - seppur suscettibile di modifiche - norma ortografica, perdurata fino ad oggi.
I temi della poesia
Vari sono i temi affrontati dal poeta. In primo luogo, spicca l'orgoglio verso la terra natia, ossia la Genova repubblicana (non senza forti critiche di stampo politico-sociale). Inoltre, è presente nell'autore un forte sentimento religioso. Cristiano, pur avendo una visione del mondo in realtà abbastanza manichea (eterna opposizione fra Bene e Male), l'Anonimo nutre una profonda fiducia nella giustizia e nella provvidenza divina.
Bibliografia Fiorenzo Toso, La letteratura in genovese, vol. 1, Le Mani, Recco 1999.
Voci correlate Codice Molfino
Anonimo