Biografia Figlia di Jeronima Cassotti e Giuseppe Angelo Saluzzo di Monesiglio (nel 1757 fondatore con Lagrange e Cigna della Società Privata Torinese), all'età di 12 anni iniziò a comporre poesie apprezzate da molti uomini illustri dei suoi tempi come Ugo Foscolo, Giuseppe Parini, Vittorio Alfieri e Vincenzo Monti.
Ebbe tra i suoi maestri figure di spicco della cultura piemontese, tra cui Carlo Denina, Silvio Balbis e Tommaso Valperga di Caluso. Quest'ultimo, insieme a Prospero Balbo, ebbe un ruolo molto attivo nella sua formazione artistica. A 20 anni pubblicò un poema epico in ventiquattro canti e in ottava rima dal titolo Amazzoni e successivamente col poemetto Rovine, per cui ebbe elogi di Alessandro Manzoni e venne portata ad esempio nel suo genere da Ludovico di Breme. Diventata membro dell'Accademia dell'Arcadia (dove venne chiamata Glaucilla Eurotea) e dei Pastori della Dora, nel 1799, a venticinque anni, sposò Ignazio Massimiliano Roero Trotti, conte di Revello,. nato nel 1741 e che morì tre anni dopo il matrimonio, nel 1802.
Prima donna a essere associata all'Accademia delle Scienze di Torino, fu nominata dalla Commissione esecutiva del Piemonte nel 1801, al culmine del suo successo artistico. Tra il 1803 e il 1813 alcuni suoi scritti vennero pubblicati nelle Memorie, la rivista scientifica edita dall'istituzione sabauda.
Con la Restaurazione iniziò il suo lento declino: per alleviare la tristezza e la delusione, dovute allo scarso accoglimento delle sue opere da parte del pubblico, fece frequenti viaggi nonostante la salute malferma. Risalgono a quegli anni le composizioni dedicate a celebri donne del passato, tra cui Erminia, Tullia e Ipazia ovvero delle filosofie e, nel 1823, la tragedia storica Il castello di Binasco. Grazie ai suoi fratelli, alcune poesie vennero raccolte e pubblicate postume nel 1843.
Morì a Torino nel 1840 e fu sepolta nella cappella di famiglia posta nella chiesa di San Bernardino a Saluzzo.
Opere Al vescovo eletto di Casale monsignor Carlo Ferrero della Marmora, Torino, dalle stampe d'Ignazio Soffietti), 1796? In morte dell'eminentissimo cardinale Vittorio Baldassarre Costa d'Arignano arcivescovo di Torino, Torino, dalle stampe d'Ignazio Soffietti, 1796. Versi di Diodata Saluzzo fra gli Arcadi Glaucilla Erotea, Torino, dalle stampe d'Ignazio Soffietti, 1796. Quarta edizione corretta ed accresciuta, 4 voll., Torino, vedova Pomba e figli stampatori e librai, 1816-1817 L'armonia canzone di Diodata Saluzzo Rovero Revello fra gli Arcadi Glaucilla Eurotea, Torino, dai tipi di Onorato Derossi, 1801. Melpomene. Elegia di Diodata Saluzzo Roero in morte di Vittorio Alfieri, Torino, dalla Stamperia di scienze ed arti, 1804. Circe e Pico. Cantata per musica di Diodata Saluzzo-Roero, Torino, dalla Stamperia Municipale, 1808. Di Diodata Saluzzo Roero di Revello. Elegia. In morte del padre, Torino, coi tipi di Felice Galletti, 1813. A Genova. Canzone di Diodata Saluzzo Roero contessa di Revello, Genova, stamperia Pagano, 1815. Due tragedie inedite (Erminia, e Tullia) di Diodata Saluzzo Roero, Torino, vedova Pomba e figli stampatori e librai, 1817. La corona di quercia nella Grotta di Sant'Andrea presso Nizza. Ode della signora contessa Diodata Saluzzo Roero di Revello..., Nizza, presso la Società tipografica, 1821. Aimone ed Agila Canto di Diodata Saluzzo, Torino, presso Giacinto Marietti, 1823. Il castello di Binasco. Novella inedita di cui li principali avvenimenti ed i personaggi sono tratti dalla storia del 1360 dalla contessa Diodata Saluzzo, Firenze, dalla tipografia e calcografia goldoniana, 1823. Ipazia ovvero delle filosofie. Poema di Diodata Saluzzo Roero, 2 voll., Torino, Tipografia Chirio e Mina, 1827. Novelle di Diodata Saluzzo Roero, Milano, per Vincenzo Ferrario, 1830. Nuova ed. a cura di Laura Nay, Firenze, L. S. Olschki, 1989. ISBN 88-222-3695-5. La Sibilla. Ode di Diodata Saluzzo Roero, Torino, dalla Stamperia Reale, 1833. Poesie postume di Diodata Saluzzo aggiunte alcune lettere d'illustri scrittori a lei dirette, Torino, Tipografia Chirio e Mina, 1843.
Testi on line Versi di Diodata Saluzzo Torino, presso Michelangelo Morano, 1797. Google Libri. Ipazia ovvero delle filosofie Torino, Tipografia Chirio e Mina, 1827. Google Libri. Beatrice di Tenda. Novella, Firenze, per Vincenzo Batelli e figli, 1835. Google Libri. Poesie postume di Diodata Saluzzo, Torino, Tipografia Chirio e Mina, 1843. Google Libri.
Note
Bibliografia Dizionario delle grandi figure femminili, in « Historia » n. 264, febbraio 1980, a cura di M. Zaniboni, ed. Cino del Duca. Marziano Guglielminetti e Paola Trivero (a cura di), Il Romanticismo in Piemonte: Diodata Saluzzo. Atti del Convegno di studi, Saluzzo, 29 settembre 1990, Firenze, L. S. Olschki, 1993. ISBN 88-222-4045-6.
Voci correlate Accademia dell'Arcadia Coriolano Malingri di Bagnolo Saluzzo
Altri progetti
Collegamenti esterni
«Rosa Ignazia Diodata», biografia e immagini nel sito "SeeTorino".
Categoria:Accademici dell'Arcadia Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino