Biografia A partire dal 1972 Flati effettua lunghi soggiorni presso Università e centri di ricerca in Svezia, Polonia, Germania, Norvegia, Spagna, USA, dedicandosi sia alla ricerca artistica che a quella chirurgica. Il suo percorso artistico viene profondamente influenzato dalla cultura "mittel" e nordeuropea.
Già microchirurgo, ricercatore di chirurgia generale e docente, sino al 2009, di Metodologia Medico Scientifica presso L'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Nel 2009, dopo il sisma dell'Aquila, fonda e presiede l'Associazione "Cantiere Aquilano di Cultura Creativa ai Margini della Coscienza".
Attività artistica Dopo un lungo periodo figurativo (anni Settanta e Ottanta), Flati approda ad un lavoro di indagine artistica in cui tenta di trovare una sintesi tra scienza e arte.
A partire dagli anni Duemila, Flati indaga con la sua arte il significato estetico di un rivoluzionario rapporto mente-materia che rimette in discussione la classica rappresentazione della "realtà". Le teorie sull'olomovimento, sull'universo olografico e sul cervello olografico di David Bohm e Karl Pribram hanno portato infatti, alla fine del secolo scorso, il mondo della meccanica quantistica e quello delle neuroscienze a convergere su un nuovo modello di coscienza già contemplato dalla teoria dell'Ordine Implicato proposta da Bohm stesso negli anni settanta.
Nel 2017 nell’ambito della corrente artistica della Estetica Paradisiaca ideata dallo storico dell’arte Daniele Radini Tedeschi viene invitato alla Esposizione Triennale di Roma al Complesso del Vittoriano. Nello stesso anno viene nominato dallo Storico dell’Arte Daniele Radini Tedeschi membro effettivo di El Circulo Magico, Padiglione Nazionale Guatemala, 57.Esposizione Internazionale d’Arte - la Biennale di Venezia e per l’evento scrive il libro “Ai margini della mente creativa” ispirato al tema “La Marge” (prefatore Daniele Radini Tedeschi) dove vengono descritti i concetti ed i fondamenti teorici delle opere “Io albero dei Margini” e “Dal Silenzio delle foglie”.
Nel 2020 ha fondato un nuovo movimento artistico teorizzandone i fondamenti nel manifesto “L’Albero dei Mabits. Manifesto per un Rinascimento Umano ed Artistico nel Tempo delle Nuvole Super Intelligenti”, pubblicato da Aracne Editrice nel 2020.
Nel 2021 ha partecipato alla Esposizione Triennale di Arti Visive di Roma - Palazzo Borghese - Galleria del Cembalo.
Nello stesso anno ha partecipato alla Selezione Premio ARTInGenioMuseum di Pisa con le seguenti sue opere ivi esposte in permanenza: 1) Rhythm’s breackytrough 2) Soul theorem. Omaggio a Grigory Perelman, 3) Trascendentsd 2.
Nel 2022 ha partecipato per la seconda volta alla Biennale di Venezia, 59a Esposizione Internazionale d’Arte - Padiglione Grenada, dove ha esposto la sua opera Ipermaschera Immaginaria di Mabits 2.
Attività di illustratore
Flati ha illustrato numerose pubblicazioni, sia di carattere letterario, sia di argomento scientifico. Tra esse:
Urology XXXV , 2:121-126, 1990. Microsurgery 14:628-633,1993. Japanese Journal of Surgery (Surgery Today), 30:104-105, 2000. Pancreatology,2:4-11,2002. Pancreas,26,1:8-14,2003. Fertility and Sterility 82 (6):1527-1531, 2004. Clinica Terapeutica 156 (5): 191-195, 2005. Clinica Terapeutica 157 (2): 95-103, 2006.
Esposizioni
Tra le esposizioni personali si ricordano in particolare "Sequenze dell'Invisibile" tenuta alla Rocca dei Rettori di Benevento, "Intersezioni del Tempo", svoltasi a Palazzo Venezia e "Dai Qbits ai nodi del Tempo?", organizzata nel 2012 all'Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, ad Auronzo di Cadore e al Castello di Roncade. È stato selezionato per le seguenti esposizioni: Biennale Internazionale d'Arte di Palermo 2013 Prima Biennale della Creatività Verona 2014 Biennale Internazionale di Arte e Cultura - Fiera di Roma 2015 The Miami Art Expo 2015 USA Gallery Steiner 2015 Vienna Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma - Complesso del Vittoriano - Ala Brasini 2017 Collettivo "El Circulo Magico", Padiglione Nazionale Guatemala, 57a Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia 2017
Contributi critici
Considerevole è l'interesse ed il consenso che autorevoli critici ed intellettuali (tra i quali Giorgio Agnisola, Vito Apuleo, Giuseppe Benelli, Luigina Bortolatto, Angelo Centonze, Sandro Dell'Orco, Zenon Grocholewski, Paolo Levi, Luciano Luisi, Dino Marasà, Roland Maszka, Katiusha Minicozzi, Renato Minore, Gioia Mori, Elio Peretti, Roberto Russo, Salvatore Russo, Alida Maria Sessa, Sandro Serradifalco, Claudio Strinati, Duccio Trombadori, Luciano Carini) hanno rivolto a Flati e alla sua arte:
Premi e riconoscimenti Nel 2005 gli viene conferito il Premio Museo Michetti (sezione ricerca scientifica).
Nel 2016 vince il concorso per il premio copertina della rivista USA Art & Beyond - Luglio/Agosto 2016.
Attività scientifica e pubblicazioni È autore e coautore di vari studi di chirurgia specialistica e di oltre trecento pubblicazioni scientifiche edite su riviste italiane e straniere aventi come oggetti principali delle sue ricerche la messa a punto di nuove tecniche microchirurgiche, il trattamento dell'infertilità maschile ed il management delle patologie endocrine, gastrointestinali, pancreatiche infiammatorie e neoplastiche.
È inoltre autore dei seguenti libri: Varicocele ed infertilità maschile (con Gentile e Lenzi), SEU, 2006.
Note
Bibliografia Informazioni e riproduzioni di Flati sono consultabili nelle seguenti pubblicazioni:
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