Il Comando supremo militare italiano era l'organo di vertice delle forze armate italiane, tra il 1915 e il 1920, durante la partecipazione dell'Italia nella prima guerra mondiale.

Storia Fu istituito nel Regno d'Italia durante la prima guerra mondiale, il 24 maggio 1915, con sede operativa a Villa Volpe a Fagagna e dal mese di giugno nel Liceo classico Jacopo Stellini di Udine.

Il Comando Supremo del Regio Esercito fu sciolto il 1º gennaio 1920 e parte delle sue competenze passarono allo Stato Maggiore del Regio Esercito.

Tra il 1941 e il 1945 fu istituito il Comando Supremo italiano.

Organizzazione Era suddiviso in tre organi principali, l'Ufficio del Capo di stato maggiore dell'Esercito Italiano Tenente Generale Luigi Cadorna, il Reparto Operazioni e il Quartier generale, composti da un certo numero di uffici ciascuno.

Organizzazione Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Ufficio Segreteria del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Ufficio Ordinamento e Mobilitazione Ufficio Tecnico Gruppo Ufficiali a Disposizione

Reparto Operazioni Segreteria Ufficio Informazioni (Ufficio I del comando supremo) Segreteria 1ª Sezione Informazioni (competente sul fronte Giuliocarnico) 2ª Sezione Informazioni (competente sul fronte Tirolo-Tridentino) 3ª Sezione Informazioni Servizio Controspionaggio Servizio Polizia Militare 4ª Sezione Informazioni Servizio Cifra Sezione Stampa Nucleo Traduttori e Interpreti Nucleo Ufficiali a Disposizione Reparto Crittografico Ufficio Situazioni di Guerra Ufficio Armate Ufficio Affari Vari Ufficio Servizi Aeronautici con alle dipendenze il III Gruppo (poi 3º Gruppo caccia terrestre)

Quartier Generale Comando del Quartier Generale Nucleo per il Servizio Corrispondenza Nucleo per il Servizio Postale Nucleo per il Servizio Medico Nucleo per il Servizio Veterinario Nucleo per il Servizio Mense Sezione Carabinieri Reali Sezione per il Treno d'Artiglieria Plotone Attendenti Ufficiali Montati Plotone Attendenti Ufficiali Non Montati Ufficio d'Amministrazione Laboratorio Tipolitografico Drappello Automobilisti

Riparti Aggregati Riparto Disciplina e Avanzamento Ufficio Segreteria e Ricompense Ufficio Disciplina Ufficio Avanzamento Ufficio Giustizia Militare Comando Generale d'Artiglieria Comando Generale del Genio Comando Superiore dei Carabinieri Reali Segretariato Generale Affari Civili Intendenza Generale

L'8 novembre 1917, dopo la Battaglia di Caporetto, la sede, dopo aver ripiegato dal 27 ottobre a Palazzo Revedin di Treviso, poi a Palazzo Dolfin di Padova, poi nella villa di Bruno Brunelli Bonetti a Tramonte di Teolo è stabilita all'Hotel Trieste di Abano Terme agli ordini del Generale Armando Diaz.

Ordinamento del 09.08.1919 Il 9 agosto 1919, in concomitanza con il trasferimento della sua sede da Abano Terme a Roma, il Comando Supremo assunse il seguente ordinamentoCircolare n. 94688, del Comando Supremo - Ufficio M, in data 9 agosto 1919, cit.; in AUSSME, Fondo E-11 "Missioni militari varie presso gli alleati e missioni militari italiane all'estero", b. 62 bis.:

Quartier Generale Reparto Operazioni Ufficio O (Operazioni) Ufficio A (Addestramento) Ufficio E (Esteri) Ufficio I (Informazioni) Ufficio Storico Reparto Ordinamento e Servizi Ufficio M (Mobilitazione) Ufficio R (Reclutamento) Ufficio S (Servizi) Ufficio T (Trasporti)

Note

Bibliografia Bollettini di Guerra del Comando supremo 1940-1943, Roma, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio storico, 1973

Voci correlate Comando Supremo italiano Stato maggiore della difesa Storia militare d'Italia

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