Considerato uno dei calciatori tedeschi più forti di sempre, detiene il record di vittorie del campionato tedesco (13) e della Supercoppa di Germania (8). Oltre a ciò, è il calciatore ad aver fornito il maggior numero di assist (210) in Bundesliga e figura anche tra i migliori rifinitori della storia del calcio con più di 330 passaggi decisivi all'attivo. È il calciatore con il maggior numero di presenze in tutte le competizioni ufficiali, nonché terzo marcatore di sempre nella storia del .

Prodotto del vivaio del club tedesco, squadra nella quale milita fin dagli inizi della sua carriera, si è segnalato sin da giovane come uno dei migliori talenti del calcio mondiale, imponendosi nella stagione 2009-2010, in cui centrò con i compagni il double campionato-Coppa di Germania e giocò la finale della UEFA Champions League persa contro l'Inter per 2-0. Nella stagione 2012-2013 realizzò 23 gol e chiuse l'annata con uno storico treble, vincendo campionato, coppa nazionale e UEFA Champions League. Vincitore nel 2013 anche della Supercoppa UEFA e della Coppa del mondo per club, ha arricchito il proprio palmarès conquistando negli anni a venire altri trofei, fino a conseguire nel 2020 il sextuple, aggiudicandosi con il Bayern campionato, coppa nazionale, UEFA Champions League, Supercoppa UEFA, Supercoppa di Germania e Coppa del mondo per club.

Con la maglia della nazionale tedesca ha esordito nel 2010 in un'amichevole contro l'Argentina, per poi venire convocato nello stesso anno in vista del campionato mondiale sudafricano. Al mondiale la Germania si classificò terza, mentre Müller vinse il titolo di capocannoniere dell'edizione, venendo anche eletto come miglior giovane del torneo. Vinse poi con la nazionale il campionato mondiale del 2014, dove venne inserito nell'All-Star Team della competizione ed eletto secondo miglior marcatore del torneo e secondo miglior giocatore dell'edizione. Müller è il terzo giocatore con più presenze di sempre della nazionale tedesca (dietro solo a Miroslav Klose e Lothar Matthäus), nonché il sesto miglior marcatore (a pari merito con Karl-Heinz Rummenigge).

Biografia Figlio di Klaudia e Gerhard, ingegnere della BMW, ha un fratello, Simon, di due anni e mezzo più giovane. Durante i suoi anni scolastici, Müller era un chierichetto nella sua città natale di Pähl a Pfaffenwinkel.

È sposato dal dicembre 2009 con Lisa Trede, una cavallerizza semi-professionista che lavora in una fattoria; il matrimonio è stato celebrato dopo due anni di fidanzamento. Nel giugno 2011 è diventato ambasciatore di YoungWings, un ente di beneficenza che aiuta i bambini che hanno subito un lutto o un trauma. Non ha mai giocato a calcio in strada e ha dichiarato di non avere idoli sportivi, sebbene si ispiri a Juan Román Riquelme.

È stato ribattezzato radio Müller per la sua loquacità.

Alle Olimpiadi di Parigi del 2024 il tedesco Christian Kukuk ha vinto la medaglia d'oro nell'equitazione, nella disciplina salto ad ostacoli, servendosi del cavallo di Thomas Müller e della moglie Lisa Trede.

Caratteristiche tecniche

Molto duttile tatticamente, è considerato un jolly offensivo, potendo essere schierato indistintamente come centravanti, trequartista o esterno.

Paragonato all'omonimo Gerd Müller (suo ex allenatore) per la capacità di risolvere improvvisamente le partite, è dotato di buon senso della posizione, che gli consente di capire con largo anticipo come si svilupperà l'azione e dove finirà il pallone. Queste doti lo rendono un pericoloso incursore. Lo stesso Müller si è attribuito il soprannome di "Raumdeuter", traducibile come «Interprete degli spazi».Si tratta di un neologismo nato da una storpiatura di Traumdeuter ("Interprete dei sogni"). Fonte: Più che nella tecnica pura, comunque di buon livello, ha il proprio punto di forza nella completezza del repertorio: veloce e resistente, ottimo finalizzatore e grande assist-man, è bravo di testa, abile con entrambi i piedi e sa proteggere il pallone, pur non essendo particolarmente robusto.

Spesso definito in termini esaltanti dalla stampa specializzata, è un giocatore dotato di notevole freddezza, qualità che gli ha consentito di non soffrire l'impatto col calcio professionistico.

Carriera Club Bayern Monaco 2008-2016 Müller iniziò a giocare a calcio nel settore giovanile del TSV Pähl e passò nel 2000 a quello del , dove venne inserito nella rosa della formazione D-Jugend. Nel 2007, con la A-Jugend diventò vicecampione tedesco, realizzando 18 reti in 26 partite.

Nella stagione 2007-2008 fece le prime apparizioni nel Bayern Monaco II, seconda squadra del club bavarese, disputando 4 gare e perfino realizzando un gol in Regionalliga. Debuttò da professionista in 3. Liga il 27 luglio 2008, alla prima giornata di campionato, nella vittoria interna per 2-1 contro l', segnando anche il suo primo gol ufficiale.

Due settimane dopo, il 15 agosto 2008, esordì anche in Bundesliga, sostituendo Miroslav Klose all'80º minuto della prima partita di campionato contro l'. Durante la stagione ebbe modo di registrare una presenza anche in UEFA Champions League, il 10 marzo 2009, entrando in campo al 72º minuto dell'ottavo di finale contro lo e realizzando il gol del definitivo 7-1 per i bavaresi al novantesimo minuto. Concluse la stagione con 4 presenze da subentrante nella massima serie tedesca e una nella massima competizione europea.

Nel febbraio 2009 firmò un contratto professionistico con validità a partire dall'inizio della stagione 2009-2010 e con scadenza nel 2011. Riuscì ad ottenere un posto stabile in prima squadra in seguito agli infortuni di Luca Toni, Miroslav Klose e Franck Ribéry.

Il 12 settembre 2009, durante la quinta giornata di Bundesliga, realizzò la sua prima doppietta nella massima divisione tedesca, nella vittoria esterna per 5-1 contro il . Tre giorni dopo debuttò da titolare in UEFA Champions League, contro gli israeliani del , realizzando anche in quel caso due reti. Alla fine del 2009 il suo contratto fu prolungato fino al 2013. Il 1º maggio 2010, alla penultima giornata di campionato, segnò la sua prima tripletta in campionato, nella vittoria per 3-1 sul , che fece da preludio al titolo nazionale vinto nella giornata seguente. Insieme alla Meisterschale, il Bayern si aggiudicò anche la Coppa di Germania e raggiunse la finale di UEFA Champions League, dove fu sconfitto dall'. Müller risultò uno dei protagonisti in tutte queste competizioni, chiudendo la stagione con 52 presenze totali e 19 reti.

Il 6 agosto 2010, a seguito delle buone prestazioni della stagione precedente, firmò il rinnovo contrattuale con il club bavarese fino al 2015. Il 7 agosto si aggiudicò la Supercoppa di Germania, realizzando anche un gol contro lo (2-0). Alla prima giornata di campionato realizzò il suo primo gol stagionale, nella sfida vinta per 2-1 contro il . Nella partita contro il Francoforte del 27 novembre andò a segno nella partita vinta per 4-1. Il 26 gennaio nella sfida di Coppa di Germania realizza una doppietta, sfida vinta per 4-0 contro Alemannia Aachen. Il 12 marzo contro l' contribuisce alla vittoria del 6-0 con un gol. Negli ottavi di finale contro l' segna il gol del 2-1, partita però che finirà con la vittoria dei nerazzurri per 3-2, che si qualificano ai quarti di finale. La stagione termina con i bavaresi al terzo posto e con l'esonero di Louis van Gaal; Muller realizza 12 gol in 34 partite di campionato e 3 gol in 8 partite di Champions League.

Nella prima partita ufficiale della stagione, in Coppa di Germania, realizza la sua prima rete stagionale, nella fattispecie quella del 3-0 contro l' giocata il primo agosto. La sua prima rete in campionato arriva nella vittoria esterna per 2-0 sullo , il 18 settembre, e sette giorni dopo realizza il secondo, nella partita interna vinta per 3-0 sul . Il 13 marzo mette a segno il suo primo gol stagionale in Champions League, nella partita di ritorno degli ottavi di finale vinta per 7-0 contro il . Il 31 marzo, gioca la sua centesima partita in Bundesliga, nella fattispecie contro il in esterna, dove il Bayern si impone per 1-0. Il 19 maggio segna di testa il gol del provvisorio 1 a 0 nella finale della Champions League persa contro il Chelsea per 4-3 ai calci di rigore. Muller conclude la stagione con 53 presenze ed 11 gol totali.

La stagione successiva è trionfale per Müller e per il club bavarese. Il 6 aprile 2013 Müller vince la sua seconda Bundesliga (il ventitreesimo titolo dei bavaresi) con sei giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Il 25 maggio 2013 vince per la prima volta la Champions League, grazie alla vittoria per 2-1 nella finale contro il . Il 1º giugno 2013 vince per la seconda volta la Coppa di Germania, andando anche in goal nella finale e ottenendo il treble con la compagine bavarese.

All'inizio della stagione 2013-2014 vince con i compagni la Supercoppa UEFA, sconfiggendo ai rigori il , dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sul 2-2. Nel corso dell'annata la squadra bavarese si aggiudica altri tre titoli, la Coppa del mondo per club, la Bundesliga e la Coppa di Germania.

Il 21 aprile 2015, andando in gol nella vittoria per 6-1 contro il all'Allianz Arena, diviene il calciatore tedesco con più gol segnati in UEFA Champions League. Il 26 aprile seguente vince il terzo campionato di fila con il Bayern, il quarto della sua carriera. I successi in ambito nazionale proseguono nelle annate a venire. Nella stagione 2015-2016 Müller diviene il più giovane calciatore a ottenere 50 vittorie in UEFA Champions League e segna ben 32 reti in tutte le competizioni.

2016-2025

Nella stagione 2016-2017 soffre la concorrenza di Thiago Alcántara, spesso preferito al tedesco dal tecnico Carlo Ancelotti. Nella stagione 2017-2018 segna in totale 15 reti, arricchendo ulteriormente il proprio palmarès, mentre nel 2018-2019 raggiunge Philipp Lahm al primo posto della classifica dei calciatori del Bayern Monaco con più presenze (105) in UEFA Champions League e tocca quota 300 presenze con il Bayern Monaco in Bundesliga.

Il 2 novembre 2019 scende in campo per la cinquecentesima volta con il Bayern, diventando il decimo calciatore della squadra a raggiungere questo numero di presenze dalla promozione del club in Bundesliga, nel 1965. Nel 2019-2020 conclude la stagione con il numero record di 21 assist in Bundesliga e ottiene con i compagni di squadra il secondo treble, vincendo UEFA Champions League, campionato e Coppa di Germania.

Nel 2020-2021, aggiudicandosi nuovamente la Supercoppa UEFA e la Supercoppa di Germania, diventa, con 27 trofei ufficiali vinti, il calciatore tedesco più decorato della storia, staccando Bastian Schweinsteiger, fermo a quota 26. Positivo al COVID-19, è costretto a saltare, nel febbraio 2021, la finale della Coppa del mondo per club FIFA 2020, vinta dal Bayern Monaco contro il . La stagione si chiude con l'ennesimo successo in campionato, il decimo per il giocatore e il nono consecutivo per la squadra bavarese.

Il 19 novembre 2021, scendendo in campo contro l' nella partita persa per 2-1 fuori casa, tocca quota 600 presenze con il Bayern Monaco, collocandosi al quarto posto nella classifica di tutti i tempi, dietro a Sepp Maier, Gerd Müller e Oliver Kahn. L'8 dicembre, nella vittoria casalinga per 3-0 contro il , sigla il suo cinquantesimo gol in UEFA Champions League, mentre il 17 dicembre gioca il suo quattrocentesimo match di Bundesliga. La stagione 2021-2022 vede il Bayern Monaco trionfare per la decima volta consecutiva in campionato, con Müller che vince per l'undicesima volta la Bundesliga, stabilendo un record individuale.

Il 5 febbraio 2023, diventa il recordman assoluto di presenze in Bundesliga con la maglia dei bavaresi, avendo disputato la sua 427ª partita in occasione della vittoria esterna per 4-2 sul Wolfsburg.

Nel dicembre dello stesso anno, rinnova il proprio contratto con il Bayern fino al 30 giugno 2025.