Capitan America (Captain America), il cui vero nome è Steve Rogers, è un personaggio creato da Joe Simon e Jack Kirby, che appare nei fumetti statunitensi pubblicati da Marvel Comics. Il personaggio è apparso per la prima volta in Captain America Comics n. 1, pubblicato il 20 dicembre 1940 da Timely Comics, azienda predecessore di Marvel. Capitan America è stato ideato come un supersoldato patriottico, che ha spesso combattuto le potenze dell'Asse della seconda guerra mondiale; era il personaggio più popolare della Timely Comics durante il periodo di guerra.
Nato come elemento di propaganda durante la seconda guerra mondiale, come simbolo dell'America libera e democratica che si opponeva alla liberticida Germania nazista, "Cap" riscosse subito un grande successo (il primo numero della serie vendette quasi un milione di copie e i successivi si mantennero sugli stessi livelli, superando riviste come Time) e divenne il personaggio più popolare dell'editore, portando addirittura alla nascita di un fan club denominato "Sentinels of Liberty". Con la fine del conflitto perse la sua popolarità, nonostante un tentativo di rilanciarlo come cacciatore di comunisti durante i primi anni della guerra fredda, finché nel 1964 Stan Lee decise di riproporlo come comprimario nella serie Avengers privandolo degli elementi nazionalistici e dotandolo di una sensibilità e un'umanità tutta nuova, rendendolo protagonista di storie di denuncia sociale e facendone l'incarnazione della coscienza dell'America.
Il personaggio ha avuto trasposizioni cinematografiche e televisive (un serial cinematografico in quindici episodi nel 1944 e un lungometraggio nel 1990) oltre a comparire come comprimario o protagonista in altri lungometraggi di successo nel Marvel Cinematic Universe degli anni '10 del XXI secolo. Nella classifica dei cento maggiori eroi della storia dei fumetti del sito web IGN è stato inserito alla sesta posizione.
Storia editoriale
Genesi del personaggio
Nel 1940, lo sceneggiatore Joe Simon disegnò un bozzetto di Capitan America,Copertina del programma dell'edizione del 1974 della Comic_Art_Convention in un primo momento denominato "Super American" ma questo nome venne tuttavia poi scartato dallo stesso Simon per la grande diffusione di personaggi con nomi simili e scegliendo al suo posto "Captain America" perché «suonava bene», e perché «non c'erano molti "Captain" in giro». La spalla compagno di avventure Bucky venne chiamato così in onore di Bucky Pierson, un giocatore di basket amico di Simon. Reissued by Vanguard Productions in 2003.
Simon ha dichiarato di come Capitan America sia stata una creazione consapevolmente politica: lui e Kirby erano disgustati dalle azioni della Germania nazista, e ritenevano inevitabile il coinvolgimento degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale: «Gli oppositori della guerra erano tutti ben organizzati. Ma anche noi volevamo dire la nostra.»
Esordio e periodo Golden Age
La serie dedicata al personaggio, Captain America (Vol. 1)datato marzo 1941, ma commercializzato a partire dal dicembre 1940, esordì nel 1940; il primo numero, nella cui copertina il protagonista dava un pugno ad Adolf Hitler, vendette quasi un milione di copie.Per researcher Keif Fromm, Alter Ego #49, p. 4 (caption). Captain America non fu il primo supereroe a tema patriottico - era stato infatti preceduto da The Shield della MLJ - ma divenne rapidamente il personaggio più popolare della Timely. Aveva anche un fan club denominato "Sentinels of Liberty."
Dopo il passaggio di Simon e Kirby alla DC Comics alla fine del 1941, la serie venne disegnata da Al Avison e Syd Shores. Il personaggio apparve anche in altre collane della Timely come All-Winners Squad (1-19), Marvel Mystery Comics (80-84 e 86-92), USA Comics (6-17) e All Select Comics (1-10). Con la fine della guerra, la popolarità dei supereroi andò a calare; la Timely cercò di superare la crisi realizzando il suo primo super-gruppo, la All-Winners Squad; qui Bucky, la spalla del protagonista, venne sostituito dalla sua fidanzata, Betty Ross, nei panni dell'eroina Golden Girl. La serie con il gruppo è composto da sole due storie pubblicate sui n. 19 e 21 di All-Winners Squad.
La serie Captain America Comics (Vol. 1) venne chiusa nel 1950 con il n. 75 e, nel 1953 la Atlas Comics, nuova incarnazione della Timely, tentò di reintrodurre il personaggio, insieme alla Torcia Umana originale e a Sub-Mariner, nel n. 24 di Young Men. Dopo qualche apparizioni su quest'ultima serie e su Men's Adventures, vennero realizzati tre ulteriori numeri della collana originale, dove il pericolo nazista era stato sostituito dalla paura per il comunismo; la rivista era dotata del sottotitolo "Captain America, Commie Smasher!". Tuttavia l'esperimento della Atlas non fu un successoWright, p. 123. e venne presto accantonato in favore di altre tipologie di fumetti.
Silver Age e periodi successivi (1964-2013) Il personaggio ritornò durante la cosiddetta Silver Age esordendo nel 1964 nel n. 4 della prima serie dedicata ai Vendicatori, The Avengers (vol. 1) quando viene risvegliato dai membri dell'omonimo gruppo dopo avere trascorso ibernato decenni tra i ghiacci dell'Alaska e poi entra a far parte del gruppo. Precedentemente era comparso sulla serie Strange Tales (n. 114, novembre 1963) un personaggio omonimo - descritto come leggendario eroe della Seconda guerra mondiale, tornato dopo un periodo di presunto ritiro interagisce - ma alla fine era risultato essere un impostore. Una didascalia alla fine del racconto, scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, avverte che questo era soltanto una prova per testare il gradimento dei lettori. Negli anni seguenti, le apparizioni postbelliche di Capitan America verranno spiegate tramite retcon, ovvero un espediente narrativo in cui si modificano eventi e situazioni descritti in precedenza, oltre che ad apparire nella serie dei Vendicatori, di cui era diventato il leader, le storie in solitaria del personaggio verranno pubblicate nella collana Tales of Suspense, insieme a Iron Man, a partire dal n. 59; con il n. 100 il personaggio diviene titolare della serie che cambia la testata in Captain America (vol. 1) che proseguirà fino al n. 454 dell'agosto del 1996; sarà seguita da Captain America (vol. 2) (13 numeri, novembre 1996 - novembre 1997), Captain America (vol. 3) (50 numeri, gennaio 1998 - febbraio 2002), Captain America vol. 4 (32 numeri, giugno 2002 - dicembre 2004), e Captain America vol. 5 (50 numeri, gennaio 2005 - luglio 2009) la quale chiuderà con il n. 50, il quale - sommato a quelli delle serie precedenti - corrisponde all'albo n. 599 della testata dedicata al personaggio e pertanto, a partire dal numero successivo, la serie ha ripreso la numerazione originale della prima serie, The Avengers (vol. 1), che riparte dal n. 600 ad agosto 2009 e prosegue fino al n. 640 del febbraio 2013 quando la serie viene interrotta dal Marvel NOW!, il rilancio editoriale di tutte le serie dell'editore.
Marvel NOW! (2013-2014) Nel 2012 la Marvel, al fine di rilanciare le serie a fumetti, dà vita al progetto Marvel NOW! che nasce come conseguenza degli eventi narrati nel crossover Avengers vs. X-Men. A seguito di questo rilancio da gennaio 2013 esordisce la nuova serie regolare dedicata al personaggio, Capitan America (vol. 7).
All New All Different Marvel (dal 2014) A seguito degli eventi narrati nel crossover Secret Wars, parte nel 2014 un nuovo rilancio delle serie a fumetti della Marvel denominato All New All Different Marvel. All'interno di questo progetto la serie principale viene rilanciata nuovamente nel 2016 con una nuova testata, Captain America: Steve Rogers, scritta da Nick Spencer e in cui Steve Rogers è un agente segreto dell'Hydra.
Biografia del personaggio
Steven Grant Rogers (detto "Steve") nacque nel 1918 a Brooklyn, New York City, figlio di Joseph e Sarah Rogers, due poveri immigrati irlandesi, che gli insegnarono l'importanza del sacrificio e della determinazione. I suoi genitori morirono quando era ancora bambino e, nonostante le difficoltà finanziarie, Steve ha sempre espresso il desiderio di rendersi utile e credeva fermamente nei valori della giustizia e dell'uguaglianza. Il suo desiderio di diventare un soldato e proteggere la sua patria non era una questione di riconoscimento, ma lottare per un mondo migliore. Nonostante il suo fisico gracile, unito alla sua salute cagionevole, si distingueva da molti altri ragazzi per il suo carattere eccellente e compassionevole. Per un certo periodo lavorò come fattorino di giornali ed era uno studente di belle arti, specializzato in illustrazioni.
Durante la seconda guerra mondiale, decide di arruolarsi per servire la patria in guerra, ma viene scartato alla visita di leva a causa delle sue pessime condizioni fisiche. La sua determinazione fu tuttavia notata dal generale Chester Phillips e gli fu consentito di partecipare a un esperimento segreto chiamato "Operazione Rinascita", volto alla creazione di un esercito di super soldati. Tramite un preparato chimico realizzato dal dott. Abraham Erskine, le condizioni fisiche e mentali di Rogers vennero enormemente sviluppate. La morte dell'inventore del processo, ucciso da una spia nazista infiltrata, fece sì che Steve Rogers restasse l'unica persona a usufruire dei benefici apportati dal siero del supersoldato, divenendo così un esemplare unico.
Arruolato per missioni segrete oltre le linee nemiche, il mite Steve Rogers divenne così Capitan America, indossando un costume a stelle e strisce che richiamava esplicitamente la bandiera americana. Inizialmente venne fornito di uno scudo triangolare-rettangolo sempre in tema con la sua uniforme, ma in un secondo momento lo sostituì con uno a forma circolare, praticamente indistruttibile, donatogli dal presidente Roosevelt in persona. Steve imparò a utilizzare come arma di difesa e d'attacco lo scudo, che ben presto divenne il simbolo dell'eroe in tutto il mondo.
Come simbolo da contrapporre all'ascesa della gioventù hitleriana, il governo gli affiancò una giovane "spalla" di nome James Buchanan Barnes, più noto come Bucky. Da soli o assieme ad altri eroi (gli Invasori) il duo combatté le forze dell'Asse durante tutta la seconda guerra mondiale; particolarmente cruente erano le battaglie che li contrapponevano al Teschio Rosso, uno spietato gerarca nazista. Cap spesso fu affiancato nelle sue battaglie dal sergente Nick Fury, leader degli Howling Commandos.
Verso la fine della guerra, Cap e Bucky si recano in Gran Bretagna per fermare il Barone Zemo, uno scienziato nazista che si trova lì con il compito di far bombardare Londra da una V2; i due eroi non riescono a impedirne il decollo ma si lanciano al suo inseguimento: l'aereo esplode mentre era in volo sopra il canale della Manica, e Cap precipita in mare cercando di deviarne la rotta, mentre Bucky muore nell'esplosione.