La Zucca Turbante turco, chiamata anche Turbante di Aladino o Zucca Fungo (in inglese Turban squash o Turban pumpkin ed in francese Giraumont) è una varietà di zucca ornamentale, grossa ed irregolare, con buccia bitorzoluta e spessa, costituita (cioè ottenuta dalla zucca classica) in Francia . Viene largamente usata anche come zucca da ornamento ed ha la particolarità di conservarsi a lungo. Le dimensioni alla raccolta variano in genere da 2 a 5 kg, sebbene si possano trovare frutti di quasi 7 kg, ha una polpa carnosa con consistenza farinosa. La bellezza dei frutti ripaga della polpa di qualità mediocre; ha un sapore aromatico, quasi dolce. Questo prodotto della terra, non trova molti estimatori per la ridotta pezzatura e per la destinazione commerciale. In occasione della festa di Halloween, la si trova più facilmente disponibile nei banchi di alcuni supermercati o rivenditori ortofrutticoli.

Storia La zucca è originaria della zona del Centro-Sud America e della parte meridionale del Nord America, zona compresa oggi tra i paesi del Messico e Perù. Arriva in Francia nei primi anni della scoperta dell'America ma solo più tardi, trovando condizioni climatiche favorevoli nel paese, in alcuni esemplari si ha il viraggio del suo colore (e della sua forma, completamente diversa dalla classica zucca) dall'originario e caratteristico colore arancio agli attuali rosso e bianco, grazie ad alterazioni genetiche avvenute in modo casuale dall'uomo (per questa causa la Zucca Turbante turco non sarebbe mai esistita in natura) e innesti casuali successivi. In Italia è arrivata poco tempo dopo. Questa zucca è coltivata quasi ed esclusivamente a scopi ornamentali: i produttori la coltivano soprattutto per il mercato di Halloween. Il nome deriva dalla caratteristica forma a turbante del cappello sbordante. Il nome francese "Giraumont" deriva, invece, dal termine jirumum, originario dalla lingua Tupi, e significa "una sorta di turbante cresciuto nelle isole delle Antille caraibiche". È certificata la nascita della varietà entro l'anno 1614 e con essa il nome.

Classificazione botanica La Zucca Turbante turco è una varietà della specie Cucurbita maxima, famiglia delle Cucurbitaceae.

Morfologia La Zucca Turbante turco è una grossa e particolarissima zucca assomigliante ad un grosso fungo formata da due parti ben distinte: sopra ha una specie di cappello (il cosiddetto turbante o cupola), ovvero un grosso gnocco avente calotta sbordante di molto, solitamente liscia e lucida (raramente costoluta o opaca) o bitorzoluta, che comprende i due terzi del frutto. Nella parte bassa vi è un altro gnocco, ma questa volta allungato e più piccolo. Si divide in quattro o più sezioni leggermente visibili e delimitate da cicatrici chiare o biancastre/marroni (presenti anche in altre parti del frutto). La Zucca Turbante turco è una delle varietà di cucurbita maxima più indicate per la decorazione a causa della sua forma unica e dei suoi colori brillanti. Complessivamente il frutto, che è essiccabile, è all'incirca 18 × 18 centimetri, ha dimensioni e forme variabili (poiché il cappello sopra può coprire interamente la parte sotto) ed avere o no il classico pezzo di gambo verde attaccato alla parte superiore. All'attaccatura tra il cappello e la parte sotto si formano, solitamente, dei grumi marroni simili a bolle piene (presenti anche in altre parti). La buccia è spessa, bitorzoluta, venata (con vene chiare) e liscia tra un grumo e l'altro. Nella zona centrale della parte bassa vi è un grosso gnocco marrone (non sempre presente). Solitamente è gialla nella parte che poggia per terra. Il durame, la corteccia, l'alburno, il libro ed il cambio sono verdi. Il colore della scorza (o buccia) è verde su tutta la zucca quando l'esemplare è immaturo, diviene rosso acceso (molto raramente rosso-arancio, macchiettato di giallo, macchiato di blu o di nero, verde o grigio) venato di verde nel cappello quando matura e bianco venato di rosso e verde nella parte inferiore. La polpa (mediocre), dura, venata (con vene di colore chiaro) e tenace da cruda mentre molle da cotta, è arancione e filacciosa ha un sapore delizioso, è infatti zuccherina e farinosa. Essa non contiene molti semi lisci (quattro per grammo) attaccati ai filacci della polpa (che sono intricati ed abbondanti) ma comunque ne produce una discreta quantità. I semi, di colore bianco crema, sono grossi, umidi, scivolosi, spessi ed essiccabili. Essi sono attaccati a vicenda ed alla polpa grazie a dei fili spessi arancioni e venati che fungono da primitivo "cordone ombelicale". Le piante delle Zucche Turbante turco sono vigorose, a fusti verdi, venati con venature chiare che trasportano la linfa, verdi scuro all'esterno e più chiaro all'interno, con puntini bianchi sulla buccia, striscianti, con midollo bianco-verdastro centrale e lunghi da diversi metri a uno o due metri: le piante di questa zucca, con i loro fusti serpeggianti (che possono arrampicarsi) e le ampie foglie coprono rapidamente il terreno, perciò essi richiedono scerbature e sarchiature solo nel primo periodo di coltura. I fusti, le foglie, i fiori e le parti verdi della pianta (non del frutto) hanno piccoli peletti a volte pungenti. Le gemme sono identiche a quelle delle altre zucche e delle altre piante. Con la scacchiatura sì lasciano due soli tralci per buca, in seguito si cima a due foglie sopra un frutto in formazione. Al taglio o alla frattura tutta la pianta (comprese foglie e radici) secerne la linfa. Non potare le radici. Questi ultimi (i fusti) possono divenire marroni alla base. All'attaccatura con il frutto è presente un peduncolo cilindrico, sporgente e verde. Le venate e triangolari foglie verdi (grandi, a cinque lobi arrotondati e simili a quelle delle altre zucche), ed i piccioli verdi sono ricoperti di ruvidi peli, i fiori (simili a quelli delle altre zucche e venati) sono grandi, a forma di ombrello semichiuso (con impollinazione entomofila), di colore arancio intenso e di sesso diverso sulla stessa pianta: si riconoscono dallo stilo (o dagli stami, ricchi di polline giallo limone) che nei fiori maschili sono assai più lunghi. I fiori sono venati di chiaro, commestibili e oggetto di commercio, sono raccolti freschi e venduti a mazzi nei mercati, in privato o nei negozi. L'impollinazione avviene grazie agli insetti ed è simile a quella delle altre zucche e delle altre piante. I fusti emettono dei pampini verdi che la pianta usa per arrampicarsi ed ancorarsi. Le radici sono simili a quelle delle altre zucche ed hanno le stesse caratteristiche e colore.

Coltivazione Terreno La Zucca Turbante turco esige un terreno di medio impasto, fresco e soffice, senza ristagni d'acqua e ben dotato di sostanza organica. La reazione ottimale è quella leggermente acida. Questa zucca si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma se si desidera raggiungere migliori risultati si sceglierà un terreno sciolto, ben lavorato e sminuzzato a cui si somministra una concimazione completa in forma granulare a lenta cessione o terricciato in presemina; concimi complessi ternari equilibrati. Sconsigliato il ripetersi della coltivazione sullo stesso terreno prima che siano trascorsi almeno 3 anni poiché la Zucca Turbante turco esige di un terreno molto fertile e ne consuma vivamente le sostante nutritive. Pianta da rinnovo, non devono seguire alla sua coltivazione se stessa, altre cucurbitacee, solanacee, leguminose, il pomodoro, il peperone, la melanzana, il fagiolo, il pisello, l'anguria, il melone, lo zucchino ed il cetriolo. Non ha bisogno di pali o tutori di sostegno poiché cresce a terra. Consociazione: nelle prime fasi del ciclo può convivere con i fagioli.

Clima La zucca Turbante turco esige un clima temperato caldo ed umido. La temperatura adatta alla vegetazione di questo ortaggio è compresa fra i 10 o i 24 gradi, seminando all'aperto con temperature più basse dei 10 gradi la germinazione viene ritardata finché il seme, al riparo nel terreno, non avverte la temperatura ideale. Un trapianto eseguito a temperatura inferiore ai 10 gradi è errato e pregiudica i risultati (spesso la morte). L'esposizione è preferibile al sole o a mezz'ombra, in ombra vive piuttosto male in quanto la zucca ha difficoltà a fare la fotosintesi clorofilliana.

Periodo di semina La Zucca Turbante turco può venire piantata a febbraio-marzo in ambiente protetto (serra) o riscaldato, mentre in aprile-maggio direttamente nel terreno. Si può seguire anche il calendario lunare. In quest'ultimo vi si devono fare delle buchette, o delle postarelle, per mettervi i semi. La tecnica è la stessa delle altre zucche. Se si vogliono comprare piantine già nate di Zucca Turbante turco, esse saranno innestate. Questa zucca è infatti innestabile ed ha, solitamente, un portainnesto di zucca selvatica. Le piantine prese dal vivaio vanno piantate subito in quanto hanno un rapido sviluppo. Le Zucche Turbante turco possono venire riprodotte per seme, talea e margotta.

Semina e cura La Zucca Turbante turco si semina direttamente nell'orto in aprile-maggio ponendo in ogni buchetta o postarella 3-5 semi alla profondità di 3 cm circa. Le buchette saranno distanziate 2 metri tra le file e 1-1,5 metri tra le buche. Per una coltura forzata si semina in vasetti (da cambiare man mano che la zucca cresce e usare quelli più grandi di almeno il doppio quando sbordano le radici della pianta al di fuori del vecchio vaso) in serra calda all'inizio di febbraio e si porta in serra fredda trapiantando dopo la metà di marzo (dopo quaranta giorni) per raccogliere da maggio in poi (ricordare che la coltura in vaso vuole le stesse cure di quella a terra e che avrà le stesse caratteristiche morfologiche). Importante è concimare bene ed irrigare spesso i vasi. La semina a dimora deve rispettare le stesse distanze e si compie mettendo tre semi in ogni buchetta. La semina a dimora avviene in marzo-maggio, in buche distanti fra loro 200-250 centimetri (3-4 semi ciascuna) ad una profondità di 2-3 centimetri (g di semi 0,6-0,8/m²). Solitamente dei tre semi ne nasce solo uno ma, in casi rari in cui ne nascano due, bisogna provvedere a strapiantarne una a distanza. Per avere grossi frutti bisogna irrigarla molto spesso. Le piante non hanno bisogno di interventi particolari di potatura, defogliazione o cimatura a parte in presenza di parti secche, marce o malate. Tra le cure adibite a questa zucca ricordiamo: Le irrigazioni estive (utili per favorire una crescita sana). Le sarchiature. Le zappettature, utili per arieggiare il terreno e mantenerlo libero dalle piante infestanti (da tenere presente di non danneggiare le radici della zucca). La cimatura del tralcio primario sopra la seconda o quarta foglia per agevolare lo sviluppo dì germogli ascellari che a loro volta cimeremo. Il diradamento dei fusti si pratica lasciando per ogni buchetta l'individuo più robusto. Esso si esegue allorché le piante presentano la terza foglia ben formata. Si può effettuare anche il diradamento dei frutti, mantenendone non più di 2 o 3 zucche per pianta allo scopo di stimolare il loro ingrossamento. Le sarchiature e diserbo manterranno soffice e pulito il terreno. Le esigenze idriche sono normali nella fase di germogliazione, elevate in seguito. Diradamento: piante con 2-3 foglie, per lasciare una pianta per buca. In semenzaio: non consigliabile; comunque da effettuarsi in vasetti con le modalità sopra descritte. Germogliazione: 4-12 giorni. Quando inizia la produzione si può somministrare nitrato di potassio in due riprese a distanza di 10 giorni. Il concime adatto sarebbe quello granulare a lenta cessione ma vanno bene anche tutti gli altri. Se vogliamo applicare l'agricoltura biologica, ed usare il letame, allora interreremo 5 q/100 m² di quest'ultimo (possibilmente maturo), alla profondità di 35–40 cm durante i lavori di preparazione del terreno.