Biografia Svetlana Broz, nipote di Josip Broz Tito, fu medico dal 1980. Dopo lo scoppio della guerra in Jugoslavia decise di rendersi utile lavorando come cardiochirurgo di guerra. In tale veste raccolse centinaia di testimonianze di persone che ricevettero o diedero aiuto a persone di altre etnie, testimonianze che raccolse nel libro "Dobri ljudi u vremenu zla" (Buoni al tempo del male). Nel maggio 2001 fu invitata dalla rivista "Qui-appunti dal presente", dall'Arci e dal Comitato per la foresta dei giusti a presentare il libro alla libreria Tikkun di Milano, dove conobbe Gabriele Nissim, con il quale in seguito collaborò anche. Estratti dal libro e altri scritti di Broz furono pubblicati nella rivista "Qui-appunti dal presente", 3, inverno 2000-2001, e 10, febbraio 2005 (https://www.quiappuntidalpresente.it)

Il libro fu pubblicato nel 2008 in Italia da Erickson con il titolo I giusti nel tempo del male. Questo lavoro incontrò numerosi ostacoli essendo molti gli attori nel conflitto ad opposi a una riconciliazione delle etnie jugoslave. . Il suo impegno tuttavia non si fermò. Svetlana Broz visse e operò a Sarajevo, città simbolo degli orrori della pulizia etnica durante il quale circa 150.000 furono espulsi dalla città. Si batté perché vi fosse istituito un Giardino dei Giusti e diresse la ONG Gardens of the Righteous Worldwide - Gariwo Sarajevo. Tra le molte sue attività, Svetlana Broz insegnò ai giovani il coraggio civile attraverso specifici programmi formativi tenuti in tutta la Bosnia, come quelli di Duško Kondor, un membro di Gariwo - Sarajevo assassinato a Bijeljina il 22 febbraio 2007 pochi giorni prima di testimoniare a un processo per crimini contro l'umanità.

Dal 2003 fu onorata con un albero e un cippo al Giardino dei Giusti di Milano.

Note

Bibliografia I giusti nel tempo del male. Testimonianze del conflitto bosniaco, Erickson, 2008, ISBN 8861372724 Having what it takes. Essays on civil courage, Gariwo Sarajevo, 2006

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Categoria:Pacifisti Categoria:Studenti dell'Università di Belgrado