Le elettromotrici AMT 11 ÷ 22 (o "Serie 10") sono elettromotrici articolate a scartamento normale costruite per la metropolitana di Genova dall'associazione di imprese AnsaldoBreda/Firema.

Storia Il convoglio è nato come seconda fornitura di rotabili per il trasporto di viaggiatori sulla metropolitana costruita a partire dall'inizio degli anni novanta a Genova. Il progetto è stato elaborato congiuntamente da AnsaldoBreda e Firema e ha dato luogo alla fornitura di 12 elettromotrici doppie articolate con sistema Jakobs, poggianti su 3 carrelli.

La costruzione avvenne tra il 1990 e il 1995. Le elettromotrici hanno assunto la numerazione progressiva 11-22.

Sono derivate dai treni Serie L6 (Firema T67) della "Linea Tranviaria Rapida" di Napoli, divenuta poi Linea 6Metropolitana 6 a Napoli, iTreni n. 291 (marzo 2007), p. 10.: la denominazione di progetto Firema era infatti "T67A".

Caratteristiche Il circuito di controllo della potenza è chopper a GTO; l'alimentazione elettrica avviene tramite linea aerea di contatto in corrente continua a 750 volt.

Le elettromotrici sono telecomandabili ed accoppiabili ad altre unità analoghe mediante accoppiatori automatici; sulla metropolitana di Genova viaggiano in doppia composizione, formando in totale sei convogli. La struttura del rotabile è in lega leggera con profilati estrusi di alluminio, a due casse inscindibili montate su 3 carrelli di cui quelli estremi sono di trazione e l'intermedio centrale portante; l'articolazione è di tipo tranviario a giostra sistema Jakobs. La sagoma piuttosto stretta, che riflette l'impostazione tranviaria del rotabile, è una caratteristica necessaria di tutti i mezzi della metropolitana del capoluogo ligure, in quanto essa impiega la galleria Certosa, che, essendo stata costruita all'inizio del XX secolo come parte dei percorsi a doppio binario delle linee tranviarie cittadine dell'epoca, presenta una larghezza piuttosto ridotta. La sospensione secondaria è pneumatica e autolivellante.

Il sistema frenante è di tipo elettrico combinato. La frenatura di emergenza si avvale di pattini elettromagnetici.

Il piano di incarrozzamento è posto a 850 mm rispetto al piano del ferro, più in basso rispetto al valore di 1100 mm in uso nella maggior parte delle metropolitane.

Note

Voci correlate Metropolitana di Genova Elettromotrici AMT 01-06 Elettromotrici della linea 6 (metropolitana di Napoli)

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