Nacque a Rothenburg, libera città imperiale ora chiamata Rothenburg ob der Tauber in Germania. Studió nell'Università di Gottinga dal 1818 al 1822, anno in cui ottenne un dottorato dall'Università di Erlangen con una tesi riguardante la determinazione dell'orbita di una cometa. Successivamente divenne professore di matematica alla scuola politecnica di Norimberga, nel 1827, e ottenne una cattedra all'Università di Erlangen nel 1835.
Egli fu il primo a sviluppare una teoria puramente sintetica dei punti, delle rette e dei piani immaginari nell'ambito della geometria proiettiva.
Egli è coeponimo del teorema di Von Staudt-Clausen.
Egli inoltre diede contributi alla teoria dei numeri di Bernoulli.
Opere
Beiträge zur Geometrie der Lage, (1856-60)
Altri progetti
Collegamenti esterni
Presentazione della vita e dell'opera di Staudt, a cura di Corrado Segre contenuta nella traduzione italiana di Mario Pieri del 1889 della sua opera Die Geometrie der Lage del 1847. Vedi anche l'opera: Von den reellen und imaginären Halbmessern der Kurven und Flächen II. Ordnung, Nurnberg 1867 In italiano: "Dei raggi reali e immaginari di curve e superfici del II Ordine" contenuta nella Biblioteca Digitale di Monaco di Baviera.