Il Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1984 è stata la nona prova della stagione 1984 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 8 luglio 1984 sul Circuito di Dallas (fu la prima e unica gara di F1 corsa sul circuito). La gara è stata vinta dal finlandese Keke Rosberg su Williams-Honda; per il vincitore si trattò del terzo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il francese René Arnoux su Ferrari e l'italiano Elio De Angelis su Lotus-Renault.

Per Arnoux si trattò del ventiduesimo ed ultimo podio nel mondiale di F1.

Vigilia Sviluppi futuri La FISA convocò una nuova riunione tra i costruttori per decidere in merito alle regole tecniche da applicare per il 1985. Proseguì la polemica tra chi, come la Tyrrell, proponeva la riduzione del serbatoio a 195 litri, e chi invece voleva il mantenimento della capacità a 220 litri.

La Scuderia Ferrari confermò, per il , la stessa coppia di piloti del 1984, Michele Alboreto e René Arnoux.

Aspetti tecnici La gara si svolse su un circuito all'esordio nel mondiale di F1, disegnato all'interno del Fair Park, attorno allo stadio del Cotton Bowl di Dallas. Lungo oltre tre chilometri e novecento metri, era composto da ben 23 curve, per lo più a gomito. I lavori per il suo allestimento iniziarono il 16 febbraio e comportarono la posa lungo il tracciato di blocchi di cemento per 8 chilometri, 30.000 metri di guard-rail e 7.000 pneumatici a protezione delle vie di fuga; l'asfaltatura fu invece perlopiù eseguita a giugno. L'orario d'inizio della gara fu insolitamente fissato alle 11 del mattino.

I piloti furono fortemente critici in merito al tracciato, che trovarono stretto, tortuoso, con diverse curve cieche e scarse misure di sicurezza, tanto che René Arnoux, pilota della Scuderia Ferrari, lo giudicò del tutto inadeguato a ospitare una gara di F1; Niki Lauda mise in evidenza come il tracciato fosse veloce come una pista permanente, ma comportasse le problematiche classiche di un tracciato cittadino. I due furono anche multati per eccesso di velocità, perché nei giorni prima della gara provarono il tracciato con delle vetture stradali, viaggiando a 70 km/h contro un limite di 30 km/h. Venne criticata anche la FISA per aver permesso la disputa del Gran Premio su un tracciato che, di fatto, non era stato omologato tramite la precedente organizzazione di una gara internazionale, mancanza peraltro già accaduta per i tracciati cittadini di Las Vegas e Detroit.

Il grande caldo atteso per la gara costrinse le scuderie a modificare le monoposto al fine di garantire un migliore raffreddamento dei radiatori. La Brabham portò anche un nuovo radiatore dell'olio, più piccolo del precedente, che comportò un nuovo disegno della parte frontale della vettura. L'Arrows abbandonò definitivamente i motori Ford Cosworth per passare alla BMW (contestualmente Marc Surer beneficiò per la prima volta della monoposto A7 in luogo dell'A6), mentre la Spirit tornò all'uso del motore Hart. La RAM modificò la geometria delle sospensioni.

Aspetti sportivi La gara era nota anche come Dallas Grand Prix e rappresentava la seconda gara consecutiva che si svolgeva negli Stati Uniti d'America, dopo quella tenuta a Detroit quindici giorni prima. Quello di Dallas era l'ottavo circuito diverso a ospitare il mondiale di F1 negli USA. La gara venne organizzata da Don Walker e Larry Waldrop, ai quali si associò Carroll Shelby; tra i consulenti vi era Chris Pook, l'organizzatore della gara di Long Beach. Il costo per l'organizzazione del Gran Premio si aggirava sui 10 milioni di dollari. A causa di dissapori in merito alla gestione della sicurezza e degli accrediti tra gli organizzatori del gran premio e la FOCA, lo svolgimento effettivo della gara venne messo in dubbio nei giorni precedenti. Ecclestone aveva ottenuto l'assenso delle scuderie affiliate alla sua associazione a boicottare la gara nel caso non si fosse ottenuto un accordo, ma in seguito la FOCA accettò le richieste degli organizzatori locali.

Corrado Fabi tornò a correre per la Brabham in sostituzione del fratello Teo, impegnato in gare del campionato nordamericano. Niki Lauda festeggiò il suo centocinquantesimo gran premio valido per il mondiale, mentre Michele Alboreto toccò quota cinquanta partenze.

Al giovedì, nelle prime prove libere, il miglior tempo fu stabilito dal pilota della Renault Derek Warwick, che chiuse il giro in 1'38"617; non mancarono da subito gli incidenti, con René Arnoux che finì contro un muretto per evitare una collisione con De Angelis e Johnny Cecotto.

La sessione iniziò con due ore e mezza di ritardo a causa della necessità di sistemare la pista, migliorando le vie di fuga e saldando alcuni tombini. I piloti, al termine della sessione stessa, confermarono le loro perplessità: Elio De Angelis affermò di "sentirsi ridicolo" a girare sul quel tracciato, non escludendo la possibilità di rifiutarsi (non da solo) di correre, mentre Michele Alboreto, uno dei piloti ai quali il progetto della pista era stato presentato in anteprima, disse che i piloti si erano fidati del giudizio di Derek Ongaro, l'incaricato della Federazione.

Nelle prove libere del venerdì i più rapidi furono i piloti della McLaren, con Niki Lauda che chiuse con 1'36"317 davanti ad Alain Prost, staccato di 43 millesimi. Terzo si classificò Nelson Piquet, che chiuse a meno di quattro decimi dal tempo dell'austriaco. La sessione fu caratterizzata da un grande caldo, con oltre 40 °C di temperatura atmosferica.

Qualifiche Resoconto Nella prima giornata di qualifiche, anch'essa svolta in condizioni climatiche di gran caldo, ai primi due posti si classificarono le due Lotus di Nigel Mansell e Elio De Angelis, divisi da circa sei decimi. Terzo fu René Arnoux, a un decimo da De Angelis.

La giornata fu caratterizzata da molti incidenti: nei primi minuti della sessione Martin Brundle finì contro un muretto, fratturandosi la caviglia sinistra, tanto da dover essere portato al Baylor Hospital, ove gli venne riscontrata anche una seconda frattura. Nell'impatto venne spostato uno dei blocchi di cementi che cingevano tutta la pista. Niki Lauda a sua volta distrusse la propria monoposto e riportò una contusione a un polpaccio; anche Philippe Alliot andò rovinosamente a sbattere, mentre René Arnoux danneggiò la ruota posteriore destra e l'alettone in una “toccata” al muro.

Al sabato solo 3 piloti riuscirono a migliorare i tempi del venerdì: tra questi vi fu Derek Warwick, che guadagnò la terza posizione. Le due Lotus non effettuarono nemmeno un tentativo. Per Nigel Mansell fu la prima pole position nel mondiale, ottenuta dopo 52 gare, mentre per la Lotus fu la novantesima partenza al palo come costruttore. Oltre all'infortunato Brundle, che la Tyrrell non sostituì, anche Alliot, avendo distrutto la propria monoposto al venerdì, non poté partecipare alla gara.

Le condizioni climatiche permanevano estreme: Mansell comunicò che nell'abitacolo della sua vettura si erano toccati i 55 °C, mentre Keke Rosberg testò anche un sistema di raffreddamento inserito nel proprio casco. Al termine delle qualifiche Lauda cercò di convincere gli altri piloti a non disputare la gara o a chiedere di ridurne la durata, ma senza successo. Leo Mell, responsabile della Goodyear, constatò che la temperatura dell'asfalto (che essendo stato posato appena un mese prima, in situazioni climatiche già estreme, non aveva una tenuta ottimale e a tratti si sbriciolava) raggiungeva i 60 °C e che le gomme da qualifica si degradavano in meno di un giro. I giudizi dei piloti furono unanimi nel bocciare il tracciato di Dallas, con Arnoux che lo accomunò, nella mediocrità, a quello di Detroit.

Risultati I risultati delle qualifiche furono i seguenti:

+PosN°PilotaCostruttoreTempoGriglia 1 12 Nigel Mansell Lotus-Renault 1'37"0411 2 11 Elio De Angelis Lotus-Renault 1'37"635 2 3 16 Derek Warwick Renault 1'37"7083 4 28 René Arnoux Ferrari 1'37"785 4René Arnoux partì dal fondo della griglia per un problema tecnico che si evidenziò prima della partenza. 5 8 Niki Lauda McLaren-TAG Porsche 1'37"987 5 6 19 Ayrton Senna Toleman-Hart 1'38"256 6 7 7 Alain Prost McLaren-TAG Porsche 1'38"544 7 8 6 Keke Rosberg Williams-Honda 1'38"767 8 9 27 Michele Alboreto Ferrari 1'38"793 9 10 15 Patrick Tambay Renault 1'38"907 10 11 2 Corrado Fabi Brabham-BMW 1'38"960 11 12 1 Nelson Piquet Brabham-BMW 1'39"439 12 13 14 Manfred Winkelhock ATS-BMW 1'39"860 13Manfred Winkelhock partì dal fondo della griglia, per un problema al motore, che si verificò prima della gara. 14 23 Eddie Cheever Alfa Romeo 1'39"911 14 15 20 Johnny Cecotto Toleman-Hart 1'40"027 15 16 26 Andrea De Cesaris Ligier-Renault 1'40"095 16 17 4 Stefan Bellof Tyrrell-Ford Cosworth 1'40"336 17 18 24 Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo 1'41"176 18 19 25 François Hesnault Ligier-Renault 1'41"30319 20 18 Thierry Boutsen Arrows-BMW 1'41"318 20 21 22 Riccardo Patrese Alfa Romeo 1'41"32821 22 17 Marc Surer Arrows-BMW 1'42"59222 23 21 Huub Rothengatter Spirit-Hart 1'43"084 23 24 9 Philippe Alliot RAM-Hart 1'43"222NPPhilippe Alliot non prese parte alla gara, dopo aver distrutto la sua vetture nelle qualifiche. Scalarono in griglia i piloti qualificatisi alle sue spalle, ma non venne ripescato l'unico non qualificato, Martin Brundle, non essendo in condizioni fisiche tali da poter partecipare alla gara. 25 5 Jacques Laffite Williams-Honda 1'43"304 24 26 10 Jonathan Palmer RAM-Hart 1'44"676 25 Vetture non qualificate NQ 3 Martin Brundle Tyrrell-Ford Cosworth 2'31"960 NQ

Warm up Dato che l'orario previsto per la partenza della gara erano le 11, la sessione di “riscaldamento” venne fissata alle 7.30. La situazione della pista permaneva estremamente critica e fu anzi peggiorata anche dallo svolgimento, prima della F1, di una gara Can-Am; alcuni operai cercarono di sistemare alla meglio il tracciato tappando le buche createsi con del cemento a presa rapida.

Il warm up alla fine venne cancellato e i piloti, con Lauda e Prost in testa, si risolsero a chiedere l'annullamento del gran premio. Bernie Ecclestone rifiutò la proposta, ma accordò una riduzione della gara a 68 giri contro i 78 previsti. Il direttore di gara concesse anche tre giri di riscaldamento per i piloti prima di posizionarsi in griglia.

Gara Resoconto

Durante il giro di ricognizione René Arnoux rimase fermo in griglia e fu costretto a partire dall'ultima fila, ove trovò Manfred Winkelhock, anche lui frenato da un guaio tecnico.

Al via Nigel Mansell mantenne il comando della gara, seguito da Elio De Angelis e Derek Warwick, mentre Ayrton Senna si portò in quarta posizione, davanti a Lauda, Prost, Rosberg, Alboreto e Tambay. Nel corso del primo giro Rosberg passò Prost.

Al secondo giro Senna urtò un muretto e forò una gomma: prima di poter rientrare ai box dovette compiere quasi un intero giro a bassissima velocità, allontanandosi dalle posizioni di testa. Poco dopo la direzione di gara inviò in pista un veicolo di soccorso per consentire il recupero della vettura di François Hesnault, anche lui vittima di un incidente, ma la gara non venne neutralizzata o sospesa.

Al quarto giro Warwick sopravanzò De Angelis e si portò alla spalle di Mansell. Al settimo giro anche Lauda passò De Angelis, che scontava un problema tecnico all'iniezione. Warwick si avvicinò a Mansell, mentre alle sue spalle Lauda precedeva De Angelis, Rosberg, Prost, Tambay e Piquet. All'undicesimo giro Warwick tentò il sorpasso su Mansell, ma avendo i freni ancora troppo freddi la sua Renault partì in testacoda e urtò le barriere, costringendolo al ritiro.