Origine Secondo Pedralbes a l'edat mitjana, Elisenda era la figlia terzogenita del siniscalco Pere de Moncada, signore di Aitona e Soses e della moglie, Elisenda di Pinos, figlia di Galcerano IV, il Vecchio, signore della baronia di Pinós e della moglie, Esclaramunda di Canet, signora della Guardia di Ripollès. Pere de Moncada, secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, discendeva da un'importante famiglia catalana documentata già dal secolo XI Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia - Elisenda de Montcada, che ebbe diramazioni in Sicilia: la famiglia Moncada.

Biografia Suo fratello, Ot de Montcada i de Pinós, succeduto al padre, nel 1300, negli anni successivi entrò a far parte del consiglio del re Giacomo II e fu al servizio dell'infante Alfonso, dopo il matrimonio di quest'ultimo con Teresa di Entenza.

Dopo la morte di Maria di Cipro, che secondo il re Giacomo II, aveva un brutto carattere, come riportato dal The Kingdom of Cyprus and the Crusades 1191-1374 (non consultato), Giacomo della sua defunta moglie disse che era diventata troppo vecchia e non si era dimostrata socievole, lo stesso Giacomo II cercò un'unione con una donna catalana, che gli facesse compagnia, e la prescelta fu Elisenda, anche per l'interessamento del di lei fratello, Ot de Montcada i de Pinós. Giacomo II, già un mese dopo essere rimasto vedovo, si metteva in contatto con papa Giovanni XXII, affinché concedesse la dispensa papale, in quanto i futuri sposi discendevano entrambi da Giacomo I.

Elisenda, come riporta la Gran enciclopedia catalana sposò, il 25 dicembre del 1322, a Tarragona, il re d'Aragona, di Valencia e conte di Barcellona, Giacomo II, , figlio secondogenito del re d'Aragona, di Valencia e conte di Barcellona e altre contee catalane, Pietro III il Grande e di Costanza di SiciliaCostanza di Hohenstaufen anche detta di Sicilia, non deve essere confusa con Costanza d'Altavilla, anch'essa detta di Sicilia, bisnonna di Costanza di Hohenstaufen., che, secondo la Bartholomæi de Neocastro Historia Sicula era figlia del re di Sicilia Manfredi di Hohestaufen (figlio illegittimo dell'imperatore Federico II di Svevia) e di Beatrice di Savoia (1223-1259). Giacomo II era al suo quarto matrimonio, che portò un miglioramento delle relazioni tra la Corona d'Aragona e il ramo minore della potente famiglia Moncada, che ormai oltre che in Catalogna prosperava anche in Sicilia ed aveva dieci figli avuti dalla sua seconda moglie, Bianca di Napoli.

Elisenda supportò la nuora, Teresa di Entenza, che difendeva i diritti del proprio figlio Pietro, nei confronti del cognato, Pietro d'Aragona e per questo, quando divenne re Pietro IV gliene fu sempre riconoscente, come riporta Elisenda, de Montcada Pinós.

Nel 1326, Elisenda fondò a Pedralbes l'omonimo monastero per monache clarisse, che dotò di diverse rendite.

L'anno seguente, nel 1327, Elisenda rimase vedova; Giacomo II (Dns Jacobus Rex Aragonum) morì il 2 novembre 1327, come riporta il Chronicon Domini Joannis Emmanuelis, a Barcellona e fu sepolto nella stessa città nella chiesa dei francescani; poi la salma fu trasferita in un sepolcro, insieme con la moglie Bianca di Napoli, accanto al padre Pietro III, in un'abbazia Cistercense, nel monastero di Santes Creus, ad Aiguamúrcia, Tarragona; gli succedette il figlio Alfonso, che comunicò la morte del padre a Papa Giovanni XXII.

Elisenda il 25 febbraio 1328 si ritirò a vivere in un palazzo attiguo al monastero da lei fondato, dove visse per circa 37 anni e dove, nel 1364, il 19 luglio, morì.

Figli Elisenda a Giacomo II non diede alcun figlio.

Note

Bibliografia Fonti primarie

Cronisti e scrittori sincroni della dominazione normanna nel regno di Puglia e Sicilia1. La muerte en la Casa Real de Aragón. .

Letteratura storiografica Joan Amades, Les millors llegendes populars, Selecta, Barcelona, 1950.

Voci correlate Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica Sovrani d'Aragona Storia della Spagna

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