Biografia Smith è solitamente ricordato assieme a James P. Johnson e Thomas "Fats" Waller come uno dei tre simboli dello "stride style" (che venne anche chiamato talvolta Harlem piano) nella sua epoca d'oro (1920-1943).
Stile Smith era famoso per certe esagerazioni quantunque fosse un ottimo pianista. Il suo stile era decisamente professionistico e circa la musica ragtime affermava che: Ragtime significa un tizio che non conosce la tastiera. Questo stuzzica i tasti facendo ciò che gli viene in mente perché è fanatico e presuntuoso, molto aggressivo fino a quando qualcun altro non entra e si mette a suonare, allora egli diventa docile come un agnello. Ora la differenza tra il suonare il ragtime a piano e un pianista è aver dimestichezza con le progressioni, sapersi muovere con entrambe le mani. Nel caso si stia suonando per una banda o per intrattenere e la mano è ferita, egli deve essere capace di cantare, parlare, suonare, dirigere e ballare. Il ragtime era lo stile di piano che si suonava quando non si avevano buone mani sinistre ovvero c'era poca flessibilità nelle dita [. . .]. Qualcuno crede di saper suonare il piano ma invece trova un modo per dire: ‘Non so come suonare!’Gildo De Stefano, Ragtime, jazz & dintorni, Milano 2007 - Capitolo: Le associazioni manageriali
Note
Bibliografia Gildo De Stefano, Storia del Ragtime: origini, evoluzione, tecnica : 1880-1980, Prefazione di Ezio Zefferi, Marsilio, Venezia 1984 ISBN 88-317-4984-6 Gildo De Stefano, Ragtime, Jazz & dintorni, Prefazione di Amiri Baraka, Postfazione di Renzo Arbore Sugarco Edizioni, Milano 2007 ISBN 887198532X The Memoirs of Willie The Lion Smith, New York, RCA 1968, LPM 6016
Voci correlate Stride piano Ragtime James P. Johnson Fats Waller
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