Il bardiglio, nelle sue varietà di colore, appartiene alla famiglia dei marmi di cui fanno anche parte i marmi bianchi, i cipollini, le brecce ed altri ancora. Sono materiali di media durezza e facile lavorabilità. Molto spesso, sono impiegati in rivestimenti murari, pavimenti, davanzali.

Tipologie di bardiglio Vi sono tre tipi principali di bardiglio, quello "comune", quello "cupo" e quello "fiorito".

Il bardiglio comune Il bardiglio comune, abbondante presso Seravezza e Stazzema, nelle Alpi Apuane, possiede una struttura saccaroide o ceroide e molta attitudine alla lucidatura. Il colore è bluastro o ceruleo chiaro, con sfumature e passaggi al bardiglio fiorito, che spetta pure al gruppo dei marmi venati. Il colore più o meno scuro è dovuto alla presenza di pirite microcristallina. Il bigio di Verona e quello delle Asturie sono molto analoghi al bardiglio per la loro tinta e per la loro struttura.

Il bardiglio cupo Il bardiglio cupo si distingue per una tinta più scura e per una minore presenza di sfumature bianche nelle venature.

Il bardiglio fiorito Nella varietà detta bardiglio fiorito si mantengono i caratteri generali del bardiglio comune. Ma nel campo bluastro o ceruleo chiaro di questo si aggiungono copiosissime venature di colore quasi nero. Queste venature dipendendo da sottili straterelli serpeggianti nella massa del marmo, riescono più o meno estese a seconda della direzione secondo la quale si praticano le sezioni. Si trova insieme al Bardiglio comune nei dintorni di Stazzema e di Serravezza.

Altri bardigli locali

Tra questi marmi a silicati ricordiamo il "bardiglio di Villeneuve", detto anche "marmo di Aymavilles": varie cave di epoche romana e successive sono individuabili nel territorio dei due comuni. Tra i manufatti più antichi si citano le stele eneolitiche dell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Il bardiglio di Aymavilles è stato inoltre impiegato per realizzare vari monumenti dell'Aosta romana: lo si trova ad esempio nel colonnato del chiostro della cattedrale e nelle Porte pretoriane. È ampiamente presente inoltre nel castello di Aymavilles e altre architetture locali. Il bardiglio di Aymavilles presenta una tonalità grigio-bluastra che ricorda il "bardiglio di Luni", a Carrara.

Viene impropriamente definita "bardiglio" ("bardiglio di Bergamo") anche la volpinite estratta a Costa Volpino, il cui aspetto è simile a quello del marmo bardiglio, anche se si tratta di un solfato di calcio anidro, che appartiene quindi alla famiglia dei gessi.

Impatto ambientale

A causa dell'elevato impatto ambientale e paesaggistico dell'asportazione di questo minerale dal bacino delle Alpi Apuane, da anni il movimento No Cav conduce un'aspra battaglia ambientalista per la chiusura delle cave dal quale viene estratto.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Categoria:Rocce metamorfiche Categoria:Marmi italiani