Lucignolo, il cui vero nome è Romeo, è un personaggio immaginario del libro Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi. È chiamato con tale nome per via del suo fisico asciutto e pallido aspetto, simile ad un lucignolo, appunto.
Ruolo nella storia
Lucignolo è un ragazzino che abita nel Paese delle Api industriose. Frequenta assieme a Pinocchio la stessa scuola e, nonostante le loro contrastanti personalità (l'uno svogliato e pigro e l'altro volenteroso e studioso) tra i due è nata una solida amicizia. È giusto però dire che qualche capitolo addietro, Pinocchio era stato preso di mira da un gruppo di sette bulli della sua classe che condividono con Lucignolo la stessa "passione" per la scuola, ma non è dato sapere se egli fosse parte del gruppo o meno.
Dopo tanto penare, Pinocchio è ormai prossimo a diventare un bambino di carne ed ossa e, su permesso della Fata, invita di persona tutti i suoi compagni di classe ad una grande colazione il giorno dopo, ma non trova mai Lucignolo a casa. Dopo averlo cercato per tutta la città lo trova sotto il portico di una casa contadina. Egli si congratula con l'amico della novella notizia, ma rifiuta l'invito, poiché sta aspettando la carrozza che (tra un momento e l'altro) lo porterà nel Paese dei Balocchi, dove non esistono le scuole e dove non si studia e si fa quello che si vuole da mattina a sera. Lucignolo offre a Pinocchio di seguirlo, ma egli rifiuta; tuttavia, decide alfine di fargli compagnia per salutarlo alla partenza, venendo affascinato dalle caratteristiche del magico paese. A notte fonda, arriva la carrozza.
Lucignolo sale a bordo (sistemandosi sulle stanghe dato che non c'è più posto sul mezzo). Il cocchiere, l'omino di burro, chiede a Pinocchio se vuole venire: egli rifiuta, ma poi Lucignolo e gli altri bambini a bordo lo convincono a unirsi a loro e, dopo qualche ripensamento, alla fine Pinocchio cede e li segue. Nei seguenti giorni, ogni volta che si incontrano tra un'attrazione e l'altra, Pinocchio ringrazia Lucignolo di averlo convinto, dicendo che il maestro faceva male a parlare male di lui, mentre Lucignolo dice che aveva invece ragione ma che gli non porta rancore.
Dopo cinque mesi in continui divertimenti, i due vengono affetti dalla febbre del somaro e spuntano ad entrambi le orecchie da asino. Pinocchio di principio incolpa l'amico e, con le orecchie asinine nascoste in un grosso berretto, va a cercare Lucignolo, che si è nascosto in casa. Pinocchio entra e, notando che anche lui ha un grosso berretto, inizialmente fanno entrambi i vaghi dicendo che lo indossano per una condizione medica, per poi alla fine decidere di vedere come sono ridotti, finendo con lo scoppiare dal ridere per il reciproco aspetto buffo. Tuttavia, presto la trasformazione prende termine e i due si trasformano, terrorizzati, in due asini completi.
L'omino di burro, una volta strigliati, li vende nella piazza del mercato. Pinocchio viene venduto a un circo, mentre Lucignolo viene acquistato da un contadino di nome Giangio al quale era morto il mulo il giorno prima.
Nell'ultimo capitolo, Pinocchio riesce a riunirsi un'ultima volta con il suo amico quando trova lavoro da Giangio, spingendo il bindolo al posto del suo asino moribondo dal troppo lavoro. Pinocchio chiede di vederlo; dapprima non riesce a riconoscerlo, ma sente che quella bestia ha qualcosa di familiare: così gli chiede in lingua asinina il suo nome, e l'asino poco prima di morire riesce a rivelargli la sua identità. Quando Giangio gli chiede come mai è così triste per un animale, Pinocchio risponde che era un suo caro compagno di scuola, facendo ridere Giangio all'errata immagine che si è fatto dell'educazione di Pinocchio.
Altri media
Mentre molti adattamenti alterano i loro personaggi seguendo la versione Disney, l'adattamento che invece ha di molto influenzato la figura di Lucignolo nel cinema è forse la miniserie di Luigi Comencini, il primo a sviluppare per bene l'amicizia tra il personaggio e il protagonista e difatti, molti tratti dal Lucignolo della miniserie sono spesso emulati in seguenti adattamenti. Gli adattamenti che esplorano meno questo loro legame, tendono a tagliare la scena finale del personaggio. Elemento comune negli adattamenti è che nessuno di essi fa menzione del suo nome di battesimo e solo pochi lo rappresentano magro e pallido.
Il primo Lucignolo, dal primissimo adattamento del 1911, è interpretato da Natalino Guillaume, fratello dell'attore protagonista, Ferdinand Guillaume. Qui è un semplice amico che convince Pinocchio a marinare la scuola per andare al Paese dei balocchi. Dopo la trasformazione sono portati al mercato, ma sul tragitto la Fata si limita solo a salvare Pinocchio ritrasformandolo in burattino. Nel film del 1947 Le avventure di Pinocchio di Giannetto Guardone, è interpretato da Guglielmo Selvaggio, e ha lo stesso ruolo che ha nel romanzo, ma la fattoria di Giangio è tagliata (salvo per un'illustrazione di transizione) e di conseguenza anche gli ultimi momenti del ragazzo. Nel film animato italiano del 1971 Un burattino di nome Pinocchio di Giuliano Cenci, è doppiato da Flaminia Jandolo ed ha lo stesso ruolo del romanzo. Nell'anime del 1972 Le nuove avventure di Pinocchio, tre personaggi si ispirano alla figura di Lucignolo: il pomposo (e anonimo) bullo che Pinocchio incontra e passa del tempo al Paese dei Balocchi nell'episodio "Pinocchio nella foresta" e due ricorrenti bulli della scuola del protagonista: il viziato Franco, che spesso e volentieri lo fa finire nei guai, e il più amichevole Gino. Nello sceneggiato TV del 1972 Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, Domenico Santoro interpreta il personaggio, un ragazzino che il regista scoprì in un'inchiesta sul lavoro minorile a Napoli (I bambini e noi, 1970),Adriano Aprà, Breve ma veridica storia del documentario: Dal cinema del reale alla nonfiction, Edizioni Falsopiano, 2017, p.68. dando al personaggio di Lucignolo una rilevanza da protagonista al fianco del Pinocchio di Andrea Balestri (i due attori, poi, torneranno a recitare insieme come protagonisti di Torino nera). Pinocchio, appena arenato al paese delle api industriose, ormai solo al mondo, incappa in Lucignolo, che si nasconde dalla madre e un carabiniere. Pinocchio li svia dietro richiesta del ragazzo, al quale poi si attacca. Credendolo (giustamente) ingenuo, Lucignolo lo fa poi complice di un furto di frittelle mandando Pinocchio a comprarle allo stand, e poi lui le sottrae al momento del pagamento facendosi "inseguire" da Pinocchio fino ad un magazzino fuori città dove si godono la refurtiva. Dopo mangiato, Pinocchio si addormenta e Lucignolo lo abbandona. Si rincontreranno a scuola, il giorno che Pinocchio invita la classe alla sua festa, quando il monello è riportato in classe da un gendarme e il preside. Pinocchio prova a invitare anche lui, ma il ragazzo rifiuta e si fa cacciare dalla classe facendo versi da pecora. Pinocchio lo segue alla stessa maniera e lo insegue anche fuori dal precinto scolastico fino al magazzino, dove Lucignolo gli spiega che, stufo degli ordini e delle menzogne degli adulti (menzionando di avere un padre alcolizzato) ha intenzione di andare al paese dei balocchi. Pinocchio, avendo la festa da attendere (alla quale è già in ritardo), si offre di aiutarlo a montare il fuoco con cui fermare la carrozza, poi torna a casa, dove la festa è finita e la Lumaca lo punisce prima lasciandolo all'addiaccio mentre lentamente gli apre la porta e poi gli serve una cena finta. Offeso, Pinocchio torna da Lucignolo e lo segue. Con forse un accenno alla versione Disney, Lucignolo si interessa di più ai sigari dei dipendenti piuttosto che ai dolci e i giochi che offrono. Il giorno dopo, quando iniziano a trasformarsi, a differenza del libro, Lucignolo non trova nulla di buffo in quello che stanno passando e tenta la fuga con Pinocchio, ma come superano il muro, sono riportati dentro dall'omino di burro nella forma di asini. Quasi compatendoli, l'omino tenta di venderli assieme, ma per via della testardaggine di Lucignolo, il circense si porta via solo Pinocchio. Le ultime menzioni a Lucignolo avvengono nel Pesce-cane: prima quando Pinocchio ode il Tonno presentarsi con la stessa frase che l'amico usò al loro primo incontro, scambiandolo inizialmente per lui, poi quando Pinocchio si preoccupa di cosa starà passando l'amico Geppetto dichiara che "avrà avuto quel che si meritava". Nell'anime Pinocchio del 1976, unico adattamento a ricordarsi del suo nome di battesimo (citato però solo nel titolo dell'episodio in cui debutta, "Il vagabondo Romeo"), Pinocchio lo incontra sulla strada con uno zaino sulle spalle mentre viaggia alla ricerca del paese dei balocchi. Lucignolo si presenta come un ragazzo svogliato e irrispettoso per la scuola, bruciando i libri di testo per bivaccare e Pinocchio tenta di dimostrarsi migliore, venendo punito con il naso allungato per le sue menzogne. Per sistemarlo, una capretta (la Fata) lo indirizza da un saggio rospo che gli dice che potrà aggiustare il naso dicendo la verità a Lucignolo, ma lo prega di non seguirlo. Pinocchio esegue e Lucignolo, colpito dalla sua onestà, chiede di accompagnarlo. Nel seguente episodio, Lucignolo racconta della sua destinazione (mostrando anche un biglietto) e Pinocchio dichiara che un posto simile può essere creato solo dalla magia e mentre Pinocchio interroga una veggente gufo al riguardo, Lucignolo è avvicinato dal Gatto e la Volpe che gli rubano il biglietto per rivenderlo. Dispiaciuto per l'amico, Pinocchio si offre di accompagnarlo dalla Fata per creargli quel paese (avendo già fatto una cosa simile in passato), ma incappano nella carrozza e l'omino rivela che il biglietto è facoltativo (motivo per cui Gatto e Volpe sono a bordo, non potendo farci soldi con esso). I due ragazzi salgono a bordo e, negli episodi successivi, Pinocchio, Lucignolo, Volpe e Gatto sono visti divertirsi con le attrazioni, ma non viene vista la trasformazione e vendita del ragazzo. Nel film animato del 1992, Lucignolo è un ragazzaccio della scuola che Pinocchio frequenta, spesso accompagnato da una coppia di gemelli senza nome. Quando parte per il paese dei balocchi, invita anche Pinocchio. Quando la trasformazione ha inizio, egli esce di scena.