Lo Heer ("esercito" in lingua tedesca) era la forza armata di terra della Wehrmacht. Era dotata di un proprio comando supremo (Oberkommando des Heeres, abbreviato OKH), formalmente sottoposto al comando supremo delle forze armate (Oberkommando der Wehrmacht, OKW), ma in pratica dotato di larga autonomia, tanto che, nel corso del conflitto, arriverà a gestire tutte le operazioni del fronte orientale.

Esistevano grandi unità terrestri che non facevano parte dello Heer: le Divisioni della Luftwaffe, cioè quelle campali (Luftwaffe Feld-Division) e quelle paracadutisti (Fallschirmjäger-Division), le Divisioni di fanteria di Marina e le Divisioni delle Waffen-SS.

L'esercito tedesco nella seconda guerra mondiale si dimostrò nel complesso una forza combattente temibile grazie soprattutto alle sue tattiche moderne, alla dottrina operativa elastica ed aggressiva e all'efficienza dei suoi armamentiC. McNab, L'esercito di Hitler, p. 489.. Nettamente superiore agli eserciti avversari nella prima parte della guerra, nel complesso continuò a combattere con determinazione fino alla fine del conflitto, nonostante le continue perdite in particolare sul Fronte orientale e la sempre crescente inferiorità di uomini e mezzi rispetto alla coalizione nemicaC. McNab, L'esercito di Hitler, pp. 489-491..

I soldati tedeschi in generale erano bene addestrati e influenzati soprattutto all'inizio della guerra dai concetti razzisti del nazismo del Herrenvolk e del superuomo germanico. Guidati da ottimi sottufficiali e ufficiali inferiori, dimostrarono tenacia e coraggio su tutti i fronti; secondo molti autori moderni, l'esercito tedesco rimane la più efficiente forza combattente della seconda guerra mondialeM. Hastings, Apocalisse tedesca, p. 5..

Storia Nel 1939 la Germania era divisa in 18 regioni militari (tedesco: Wehrkreise), ciascuna delle quali costituiva deposito per un certo numero di divisioni e formava una base per i loro reggimenti. In caso di mobilitazione, le divisioni effettive erano 51: 39 divisioni di fanteria (di cui 4 motorizzate), 5 divisioni corazzate (più una brigata), 4 divisioni leggere, 3 divisioni da montagnaA. Mollo, Le forze armate della seconda guerra mondiale, p. 11..

Allo scoppio della guerra gli organici dell'esercito tedesco furono rapidamente ampliati con l'inclusione di 17 divisioni di riserva, 20 divisioni territoriali (tedesco: Landwehr) e 14 di ricambio (Ersatz).

I vari wehrkreis disponevano di centri di reclutamento, scuole e reparti di addestramento ed erano incaricati di preparare, organizzare e equipaggiare continuamente nuove divisioni da inviare all'esercito combattente; questo sistema permetteva il sistematico afflusso di nuovi reparti e la costituzione di unità omogenee costituite da soldati in gran parte originari dalle stesse regioni geograficheC. McNab, L'esercito di Hitler, p. 28..

All'inizio della seconda guerra mondiale il generale Walther von Brauchitsch era il comandante in capo dell'esercito tedesco (Oberbefehlshaber des Heeres), ma dopo la disfatta nella battaglia di Mosca, Adolf Hitler destituì il generale e assunse personalmente la guida dello Heer che continuò a comandare in modo sempre più autoritario fino alla morte il 30 aprile 1945. Il comandante in capo era coadiuvato dal capo di stato maggiore (Chef des Generalstabes des Heeres) che fino al 30 settembre 1942 fu il generale Franz Halder, sostituito dal generale Kurt Zeitzler fino all'estate 1944 e infine dai generali Heinz Guderian e Hans Krebs che si suicidò durante la battaglia di Berlino. Altri ufficiali generali con incarichi di grande importanza durante la guerra furono il Quartiermastro generale, incaricato dell'equipaggiamento e dell'armamento dell'esercito, il generale Eduard Wagner, e il responsabile superiore delle trasmissioni, il generale Erich Fellgiebel.

Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, lo Heer venne suddiviso in Feldheer, l'esercito campale operativo che partì per il fronte, e Ersatzheer, le forze di riserva che sarebbero rimaste in Germania con incarichi di presidio, supporto e sostegno. Il generale Friedrich Fromm fu, fino al suo coinvolgimento nel complotto contro Hitler del 20 luglio 1944, il responsabile dello Ersatzheer con l'incarico di preparare sempre nuovi reparti da trasferire nel Feldheer. L'esercito campale era a sua volta suddiviso in: truppe da combattimento (Fechtende Truppen), costituite da strutture di comando, fanteria, cavalleria, artiglieria, genio, trasmissioni e truppe motomeccanizzate; servizio di supporto (Versorgungstruppen) costituite da unità di trasporto, sanità, veterinaria, posta, polizia militare (Feldgendarmerie), presidio; infine truppe di sicurezza (Sicherungstruppen), con comandi di retrovia, difesa territoriale di seconda linea, campi di prigionieri di guerraC. McNab, L'esercito di Hitler, p. 29..

Organizzazione Divisioni di fanteria

Nei primi anni di guerra, la tipica divisione di fanteria comprendeva 3 reggimenti di fanteria (ciascuno di circa 3.000 uomini) e un reggimento di artiglieria, oltre alle varie unità di supporto (reparti esploratori, controcarri, trasmissioni, genio, rifornimenti, complementi, servizio sanitario). Contrariamente agli altri eserciti del periodo, il battaglione genio ed esplorante erano vere e proprie unità di combattimento, ed essendo dotate di lanciafiamme e di cannoni controcarro (in genere calibro 50 o 88 mm) spesso si impegnavano direttamente contro il nemico.

Il reggimento di fanteria aveva un suo comando con una compagnia di comando e un plotone di trasmissioni, ciclisti e genieri. Il battaglione di fanteria comprendeva 3 compagnie fucilieri (circa 180 uomini con una squadra dotata di fucili controcarro), una compagnia mitraglieri su 3 plotoni (12 uomini con 2 mitragliatrici pesanti per plotone), un plotone mortai pesanti formato di 3 squadre con 19 uomini ciascuna e 2 mortai da 81 mm. In totale, un reggimento di fanteria era dotato del seguente armamento: 26 mitragliatrici pesanti, 85 mitragliatrici leggere, 18 mortai da 81 mm, 27 mortai da 50 mm, 12 cannoni controcarro da 37 mm, 6 cannoni da fanteria da 75 mm, 2 obici da fanteria da 150 mm.

Il reggimento di artiglieria era articolato in 3 gruppi di artiglieria da campagna, ognuno su 3 batterie da 4 cannoni da 105 mm. Oltre all'artiglieria divisionale, sia le armate che i corpi d'armata disponevano di batterie supplementari dotate di artiglierie medie e pesanti. Gran parte delle artiglierie contraeree pesanti erano sotto il controllo della Luftwaffe, ma potevano essere assegnate all'esercito per operazioni specifiche.

Nel giugno del 1941 esistevano 175 divisioni di fanteria; nel gennaio del 1943 questa cifra era salita a 226 e, alla fine della seconda guerra mondiale, le divisioni erano circa 240. Sebbene il numero complessivo dei fanti aumentasse, una divisione del 1945 aveva la metà degli effettivi di una divisione del 1941.

Nel 1943 la scarsità di uomini disponibili per l'esercito cominciò a diventare evidente, specialmente dopo la perdita dell'intera 6ª armata nella battaglia di Stalingrado; quindi, la forza effettiva della divisione fu ridotta e si fece ricorso ad un nuovo ordinamento. Conosciuta come "divisione 1944", questa nuova unità doveva avere una forza di 12.772 uomini, invece dei 17.734 della divisione del 1939, ma la sua potenza di fuoco era in realtà maggiore. La divisione era costituita da 3 reggimenti di fanteria (di circa 2.000 uomini ciascuno), un reggimento di artiglieria (2.000 uomini) e i consueti supporti e servizi divisionali. Nella maggioranza delle "divisioni 1944", la vecchia struttura ternaria (3 reggimenti di 3 battaglioni) fu abbandonata a favore dei reggimenti di 2 battaglioni. Il battaglione aveva una forza di poco superiore ai 700 uomini e, normalmente, era diviso in 3 compagnie fucilieri (140 uomini ciascuna), una compagnia armi pesanti (200 uomini) e un'unità di rifornimenti. Le armi di accompagnamento di un reggimento di fanteria comprendevano: 24 mitragliatrici pesanti, 107 mitragliatrici leggere, 334 fucili mitragliatori, 4 mortai da 120 mm, 6 mortai da 81 mm, 2 obici per fanteria da 150 mm, 6 obici per fanteria da 75 mm, 3 cannoni controcarro da 75 mm, 36 armi leggere controcarro.

Nella primavera del 1945 le unità della Wehrmacht erano ormai gravemente indebolite: le divisioni di fanteria avevano in media 7.000 uomini ciascuna e si fece pertanto ricorso al Volkssturm (l'equivalente tedesco della guardia nazionale britannica), composto da adolescenti e di uomini di mezza età con scarse armi e difettante di addestramento. Nel complesso tuttavia le divisioni l'esercito tedesco continuarono ad opporre resistenza fino al collasso finale del Terzo Reich; sul fronte orientale l'Armata Rossa subì forti perdite anche nel 1945 e dovette combattere strenuamente fino all'ultimo per conquistare Berlino, Vienna e Praga.

Divisioni motorizzate e meccanizzate

Le divisioni di fanteria motorizzata (successivamente trasformate in meccanizzate o Panzergrenadier) nell'idea stessa della Guerra lampo dovevano stare al passo con le punte corazzate ed erano quindi completamente dotate di veicoli a motore. Durante la campagna di Polonia furono impiegate 4 divisioni di fanteria motorizzata, ognuna composta di 3 reggimenti di fanteria e un reggimento di artiglieria motorizzata, ma dopo questa campagna perdettero il loro terzo reggimento di fanteria.

Durante i primi mesi di guerra sul fronte orientale, la divisione motorizzata comprendeva 2 reggimenti di fanteria motorizzata di 3 battaglioni, un reggimento di artiglieria motorizzata e battaglioni esploranti, trasmissioni, genio, gruppi supportivi e servizi divisionali. La forza della divisione motorizzata poteva contare su 16.400 uomini con 2.800 veicoli. Nel 1943 le divisioni motorizzate furono trasformate in divisioni Panzergrenadier e rinforzate con un battaglione di carri armati che, più tardi, nel corso della guerra, sarebbe diventato un battaglione di cannoni semoventi (StuG). Nel 1944 la forza numerica fu ridotta a 14.738 uomini, mentre la sua potenza di fuoco venne leggermente aumentata.

Divisioni corazzate

Durante la campagna di Polonia e di Francia, la divisione corazzata consisteva di 2 reggimenti carri, articolati su 2 battaglioni di 4 compagnie con 32 carri armati ciascuno. Ciò dava un totale di 561 carri armati, compresi i carri comando e quelli di riserva; in realtà, al momento della mobilitazione generale, il numero effettivo di carri impiegabili si aggirava intorno ai 300. La divisione era fornita di un misto di carri leggeri, Panzer I e Panzer II (che, come armamento, avevano solo mitragliatrici e un cannone da 20 mm), e pochi carri armati più pesanti Panzer III e Panzer IV. Ogni divisione aveva 2 reggimenti di fanteria totalmente motorizzati, i quali in seguito avrebbero ricevuto il nome di Panzergrenadier; il battaglione esplorante era dotato di autoblindo e motocicli. La divisione aveva in proprio anche il battaglione trasmissioni motorizzato e altri servizi.

Il successo delle formazioni corazzate tedesche non dipese tanto della qualità dei veicoli, che sotto alcuni aspetti nel 1940 erano inferiori a quelli nemici, ma da una superiorità di organizzazione e da un'abilità tattica dei comandanti. Il numero delle grandi unità corazzate salì a 10 divisioni nel 1940,per raddoppiare l'anno seguente alla vigilia dell'operazione Barbarossa semplicemente assegnando un solo reggimento carri anziché due, a 25 nella primavera del 1942, e alle 35 meno potenti del 1945 (comprese una divisione della Luftwaffe e 7 delle Waffen-SS).