È stata più volte membro del Parlamento italiano e del Parlamento europeo per vari partiti di destra e centrodestra.
Biografia Nasce il 30 dicembre del 1962 a Roma. Suo padre era il pianista Romano Mussolini, quartogenito di Rachele Guidi e Benito Mussolini, capo del regime fascista che governò l'Italia tra il 1922 e il 1945, mentre sua madre è Maria Scicolone, sorella minore dell'attrice Sophia Loren.
Esordi artistici Dopo aver recitato quattordicenne nel film di Ettore Scola Una giornata particolare (1977) insieme a Sophia Loren e aver condotto insieme a Pippo Baudo l'edizione 1981-82 di Domenica in, intraprende la carriera cinematografica, seguendo le orme della zia. Lavora al fianco di Alberto Sordi in Il tassinaro (1983) e Renato Pozzetto ed Enrico Montesano in Noi uomini duri (1987), la cui trama era legata al boom delle scuole di corsi di sopravvivenza di quegli anni. Fece anche un servizio fotografico di nudo per Playboy nel 1983 e uno per Excelsior nel 1988.
Nel 1982 ha realizzato uno spot televisivo in Giappone per la Casio e, nel medesimo Paese, ha inciso due singoli musicali in lingua giapponese (Love Is Love e Tokyo Fantasy), prendendo parte a marzo all'11ª edizione del Tokyo Music Festival, in cui vinse il . I due brani sono stati raccolti successivamente nell'album Amore pubblicato nell'agosto 1982 assieme ad altre canzoni; l'LP, uscito solo in Giappone, è una rarità introvabile nel mercato collezionistico e nel 2000 una copia è stata venduta a Londra per 10 milioni di lire.
Nel 1990, dopo Sabato, domenica e lunedì di Lina Wertmüller (in cui Mussolini recita al fianco di Luciano De Crescenzo e Sophia Loren e nel quale interpreta due brani della colonna sonora) e il film internazionale La pattuglia del deserto (Ha-Derech L'Ein Harod), decide di abbandonare il mondo dello spettacolo per dedicarsi alla politica, dopo che un produttore cinematografico le chiese di cambiare cognome.
Deputato con MSI e AN
Nell'aprile del 1992 viene eletta deputata alla Camera nella circoscrizione Napoli-Caserta, nelle liste del Movimento Sociale Italiano.
Nel novembre 1993 si candidò come sindaco di Napoli per il MSI alle prime elezioni dirette: a sorpresaGuido Crainz, Autobiografia di una repubblica: le radici dell'Italia attuale, Donzelli Editore, 2009 - ISBN 88-6036-384-5 ottenne il 31% ed arrivò al ballottaggio, nel quale però ottenne il 44,4%, venendo superata da Antonio Bassolino. Fu favorevole all'alleanza tra MSI e Forza Italia in vista delle elezioni politiche del 1994 nel Polo delle Libertà, con il quale fu rieletta alla Camera con il maggioritario nel collegio Napoli-Ischia. Insieme a Teodoro Buontempo si oppose, anche se non in maniera energica, allo scioglimento del MSI in seguito alla svolta di Fiuggi e alla nascita di Alleanza Nazionale nel gennaio 1995. In quella legislatura fu vicepresidente della commissione Affari sociali.
Nel 1994 si laurea con il massimo dei voti e lode in medicina e chirurgia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", nonostante si fosse già precedentemente attribuita il titolo di medico durante la compilazione dei dati anagrafici dei deputati della Camera dei deputati nel 1992. Vi furono dei sospetti riguardo alla sua carriera universitaria, in particolare per lo scandalo degli esami comprati a Filosofia che la vide coinvolta. Ha superato l'esame di abilitazione alla professione medica e risulta iscritta all'albo dal 2011.
Rimasta in AN, fu rieletta alla Camera nel 1996, nella XIII legislatura, dove svolse il ruolo di vice-capogruppo del suo partito. Venne rieletta ancora nel 2001. I suoi rapporti con Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, non furono sempre buoni; la rottura definitiva avvenne nel novembre 2003, quando Fini si recò in Israele, dove disse, in riferimento ai drammi dell'Olocausto, che il fascismo «è stato parte del male assoluto del XX secolo», scusandosi nel contempo con il governo israeliano per le leggi razziali fasciste del 1938: in seguito a queste dichiarazioni, Mussolini abbandonò tre giorni dopo Alleanza Nazionale aderendo al gruppo misto e dichiarando che si era venuta a creare un'incompatibilità non tanto con le sue posizioni politiche, ma con il cognome che porta. In seguito Bruno Vespa chiosò che in realtà Fini si era riferito solo alle leggi razziali, ma che i mass media avevano fatto passare il messaggio che si fosse riferito all'intero fascismo, come "male assoluto"; tuttavia, sostiene sempre il giornalista, il leader di AN non rilasciò precisazioni né rettifiche poiché ne sarebbero venute solo conseguenze negative e Mussolini sarebbe uscita lo stesso.
Europarlamentare con Alternativa Sociale Elezioni europee del 2004
Mussolini fonda, poco dopo la rottura con Fini e AN, insieme a Luca Romagnoli, Adriano Tilgher e Roberto Fiore, un nuovo partito di destra: Libertà di Azione (in seguito noto come Azione Sociale), che confluisce assieme ad altri movimenti di estrema destra nel cartello elettorale Alternativa Sociale.
Alle elezioni europee del 2004 il cartello elettorale ottenne l'1,2% dei voti, permettendo a Mussolini di essere eletta al Parlamento europeo, nel quale aderisce al Gruppo Identità, Tradizione, Sovranità; ricevendo preferenze personali nella circoscrizione centrale, dove ottenne il seggio, nella circoscrizione meridionale, nella circoscrizione insulare, 23.678 nella circoscrizione nord-occidentale e nella circoscrizione nord-orientale. È stata membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, della Commissione per lo sviluppo, della delegazione per le relazioni con i paesi del Mashreq e con la Bielorussia, e della delegazione all'Assemblea parlamentare euro-mediterranea.
Candidatura alla provincia di Latina
Alle elezioni amministrative del 2004 si candida alla presidenza della provincia di Latina, appoggiata dalla lista elettorale Alternativa Sociale, ottenendo al primo turno voti (pari al 4,13%), arrivando terza e non accedendo al ballottaggio, ma venendo eletta al consiglio provinciale di Latina. Tuttavia Mussolini è stata criticata perché è stata presente a quattro sole sedute. Nel 2009, il consiglio è stato chiamato a votare la sua decadenza dalla carica, ma la mozione venne respinta.
Elezioni regionali del 2005
Alle elezioni regionali del 2005 si presenta con Alternativa Sociale al di fuori dei due poli, con Mussolini candidata sia presidente della Regione Campania che presidente della Regione Lazio. Poco prima delle elezioni, a liste già presentate, il partito di Mussolini fu escluso dalla competizione nel Lazio per una sospetta falsificazione delle firme prodotte per la presentazione della lista. Il caso evocò uno scandalo nel quale furono coinvolti l'allora presidente della Regione Lazio Francesco Storace, suo ex-portavoce ed il direttore dei sistemi informativi regionali, accusati di spionaggio informatico ai danni di Mussolini e dell'altro candidato Piero Marrazzo; lo scandalo è stato giornalisticamente intitolato "Laziogate" e portò nell'immediato alle dimissioni di Storace, che nel frattempo era divenuto ministro della Salute del terzo governo Berlusconi.
Mussolini iniziò allora una campagna di comunicazione, trasferendosi dentro una roulotte a bordo della quale iniziò uno sciopero della fame, richiamando l'attenzione della stampa; una prima sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio confermò poco dopo l'esclusione della lista, il comune di Roma si mosse in modo da evidenziare che la verifica della regolarità delle firme era stata compiuta da una società "vicina alla Regione", infine il Consiglio di Stato riammise Alternativa Sociale. Il partito poté così essere votato ed ottenne l'1% dei voti circa, (con punte di poco meno del 2% in Campania e nel Lazio, dove Mussolini si era candidata in prima persona).
Elezioni politiche del 2006
Dopo il via libera di Alleanza Nazionale, Silvio Berlusconi riapre alle trattative con Alessandra Mussolini in vista delle elezioni politiche del 2006, pervenendo ad un accordo programmatico stipulato il 17 febbraio 2006 in virtù del quale il movimento Alternativa Sociale si è presentato a quella consultazione alleato con la Casa delle Libertà. Alcune polemiche sulla possibilità che entrassero in lista alcuni dirigenti post-fascisti furono messe a tacere con un patto tra Mussolini e Berlusconi che prevedeva, tra l'altro, che non fossero candidati personaggi definiti "discutibili".
Ad aprile 2006, sulla "Gazzetta di Mantova", fu pubblicata fra le lettere al direttore una sorta di richiesta di rettifica firmata Alternativa Sociale con la quale, nell'enfatizzare differenza e distanza dal MS-Fiamma Tricolore di Romagnoli, si segnalava come ulteriore distinzione da questo che il movimento di Mussolini non avallava la richiesta di introduzione in Costituzione temi di compartecipazione del lavoratore agli utili delle aziende; ciò fu subito sintetizzato, nella polemica politica interna alla destra sociale e radicale, in una sconfessione da parte di Mussolini delle istanze legate alla socializzazione delle fabbriche, teorizzata e sul punto di essere applicataL'attuazione delle leggi della R.S.I. che la istituivano era prevista per il 25 aprile 1945, che fu invece il giorno della caduta della Repubblica stessa. dal nonno Benito durante la Repubblica Sociale Italiana, provocando anche disapprovazioni della propria base. Il suo sito web, in questa fase, fu oggetto di ripetuti attacchi di "cracking".
Nelle elezioni politiche il suo partito ottenne un risultato al di sotto delle aspettative (0,67% alla Camera e 0,63% al Senato) che non le consentì di approdare a Montecitorio.
Fu presidente della giuria della prima edizione del reality show La pupa e il secchione in onda su Italia 1 nel settembre 2006. Inoltre partecipò come doppiatrice in un episodio del cartone animato I Simpson trasmesso in Italia nel dicembre dello stesso anno.
Rielezione alla Camera e regionali Campane col PdL
Nel 2008 decise di candidarsi nelle liste de Il Popolo della Libertà (PdL) per le elezioni politiche del 2008 e fu eletta deputato alla Camera nella circoscrizione Campania 1, lasciando a Roberto Fiore la carica di deputato europeo. Dal 1º Luglio 2008 fu Presidente della Commissione parlamentare bicamerale per l'Infanzia.
Candidatasi alle elezioni regionali in Campania del 2010, a sostegno della mozione del deputato PdL ed ex ministro Stefano Caldoro, venne eletta in consiglio regionale della Campania, raccogliendo quasi ventimila voti di preferenza, ma si dimise poco dopo, dando la preferenza all'incarico in Parlamento.
Senatrice e ritorno all'Europarlamento con Forza Italia e Lega
Alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 viene eletta senatrice, nella circoscrizione Campania per Il Popolo della Libertà, e il successivo 21 marzo viene eletta segretaria dell'ufficio di presidenza del Senato della Repubblica.
Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia, dove in vista delle elezioni europee del 2014 viene candidata per la circoscrizione Italia centrale, dove viene rieletta nuovamente al Parlamento europeo (lasciando dunque il Senato), aderendo al gruppo del Partito Popolare Europeo.
Nel 2014 destò scandalo il coinvolgimento del marito, successivamente condannato a un anno di reclusione, in una inchiesta per prostituzione minorile.
Appassionata di pittura, nel febbraio 2015 ha tenuto la sua prima mostra personale di dipinti alla Galleria Plus Arte Puls di Roma.
Il 30 aprile 2015 viene scelta da Silvio Berlusconi come capolista alle elezioni regionali in Campania del 31 maggio seguente a sostegno del governatore uscente Stefano Caldoro, ma a seguito dello spoglio elettorale, con soli voti non risulta eletta al consiglio regionale, con Caldoro che perde la guida della regione.