La data del decesso di Ferrante (3 marzo 1620) risulta dalla dichiarazione del figlio Francesco acclusa all’incartamento notarile. ASNA, Notai del XVI secolo, notaio Marco Antonio De Vivo, Scheda 00265, busta 42, pandetta dei testamenti, fascicolo 127, Testamento orig.le del q.m Ferr.te Imperato, codicillo e inventario fatto per il q.o n.ro Marco Anto De Vivo (cfr. ).
Allestì un museo naturalistico presso Palazzo Gravina a Napoli. Il museo divenne uno dei più noti in Europa e fu visitato da numerosi studiosi: inoltre si arricchì grazie alla corrispondenza ed allo scambio di campioni con altri naturalisti europei.
Imperato fu il primo a riconoscere la natura animale dei coralli, prima ritenuti piante che mineralizzavano.
I numerosi viaggi in Italia meridionale gli permisero di raccogliere molti esemplari minerali, vegetali ed animali, ma anche di osservare in dettaglio gli affioramenti geologici. Affermò l'importanza delle acque nel modellamento dei rilievi, interpretò con esattezza la salinità del mare e descrisse le serie stratigrafiche osservate nelle cave di pozzolana. Note
Bibliografia Sergio Attanasio, Wunderkammer Napoletane dal '500 al ' 700, Rogiosi, Napoli, 2021
Enciclopedia Motta di Scienze Naturali - Vol.II, Vittorio Parisi, Milano MCMLX
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