Biografia Dopo gli studi di grammatica nello Studio patavino, fu lettore di dialettica a Firenze, di logica a Bologna e poi, dopo una parentesi padovana, di nuovo a Firenze, dove imparò il greco da Emanuele Crisolora. Ma l'epidemia di peste scatenatasi in città lo costrinse a rifugiarsi ancora una volta a Padova, dove ottenne alcuni dottorati.

Nel 1405 si recò presso la corte di papa Innocenzo VII a Roma e scrisse la Poetica enarratio e le Quaestiones de Ecclesiae potestate sulla grave crisi che stavano attraversando Chiesa e Papato. Fra il 1414 e il 1418 accompagnò il cardinale Bartolomeo Zabarella al Concilio di Costanza: qui svolse sottile opera diplomatica accattivandosi la stima dell'imperatore Sigismondo, che poi seguì in Boemia e Ungheria.

Traduttore dell'Anabasi di Alessandro di Arriano, studioso di Seneca e Ippocrate, Vergerio è noto soprattutto per la commedia umanistica Paulus, ad iuvenum mores corrigendos (1388-1390) e per il trattato De ingenuis moribus et liberalibus adolescentiae studiis (1400-1402), dove espresse i nuovi valori educativi degli umanisti fiorentini, che consideravano gli studia humanitatis come i soli degni di un uomo libero e della sua vocazione mondana e civile.

Opere Pro redintegranda uniendaque Ecclesia, pubblicato con introduzione e note da Carlo Combi in "Archivio storico per Trieste, l'Istria ed il Trentino" (pubblicato a Roma nel 1882), 351-74 Vitae Carrariensium Principum ad annum circiter MCCCLV, pubblicato da Muratori, "Rerum ital. Script.", XVI, 113-184 Vita Petrarcae, pubblicato da Giacomo Filippo Tomasini in Petrarca redivivus (pubblicato a Padova nel 1635) Paulus, ad iuvenum mores corrigendos, commedia umanistica scritta fra il 1388 e il 1390 De ingenuis moribus ac liberalibus studiis (scritto fra il 1400 e il 1402, primo trattato sulla educazione corretta dei principi) Epistolario: le sue lettere, in numero di 146, furono pubblicate da Luciani (Venezia, 1887) Opere ancora in manoscritto: una versione latina di Arriano, Gesta Alexandri Magni, una Vita di Seneca, un panegirico su San Girolamo, alcune commedie, satire, e altri poemi.

Bibliografia Angiolo Gambaro, «VERGERIO, Pietro Paolo, il Vecchio», in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, 1937

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