L'ascesa al trono Hattušili I o Labarna IILa lettera š in ittita rappresenta il suono sh per cui nei testi si può trovare sia la versione Hattušili, considerata più corretta, sia Hattushili. fu re degli Ittiti approssimativamente dal 1650 a.C. al 1620 a.C., succedendo a Labarna I, ed è considerato uno dei grandi sovrani di questo popolo.

Secondo la visione tradizionale, fu colui che riedificò la città-madre ittita di Ḫattuša distrutta da Anitta, ma forse Hattušili sviluppò una città già riedificata in precedenza.

Oggi infatti il pensiero accademico si è orientato al contrario, che cioè Hattušili fosse il nome dato al re già alla nascita, proprio perché nato ad Hattuša. Ed inoltre Helck e Forlanini. Forlanini si spinge oltre ed incrociando i dati delle varie "liste delle offerte" e del "Testo di Zalpa" (nome ufficiale del reperto-CTH 3), assume che il "Nonno di Hattušili, PU-Sarruma", oltre ad investire come governatori di Zalpa e Hurma rispettivamente il figlio Hakkarpili ed il "Padre del Vecchio Re" (Labarna I), probabilmente un consanguineo, avesse posto come governatore di Hattuša, l'altro proprio figlio Papahdilmah, padre biologico di Hattušili. Per questa ragione ad Hattušili sarebbe quindi stato imposto alla nascita il nome, "Uomo di Hattuša": perché suo padre Papahdilmah sarebbe stato in quel momento governatore di tale città. M. Forlanini, The branches of the Hittites royal family of the early kingdom period, p. 117 nota 17. Tale circostanza spiegherebbe anche la presenza piuttosto sorprendente nelle varie "liste delle offerte" di Papahdilmah: tali liste sarebbero connesse con la "Casa di Pietra" di Hattuša ove riposavano le ceneri dei regali ittiti, ed in esse sarebbero pertanto indicati solo membri morti, vissuti o sepolti nella capitale. Tra questi, anche Papahdilmah, in qualità di reggente della città, A. Archi 2007, pp. 50-51 e M. Forlanini, The branches of the Hittites royal family of the early kingdom period, pp .117-118R. Beal: The predecessors of Hattusili I; pag. 24-25; concordi anche Surenhagen, Košak e Kempinski., a cui egli avrebbe poi aggiunto l'altro nome, Labarna, mutuandolo dal suo predecessore (e padre adottivo) come appellativo regale.

Tra l'altro le prove archeologiche dimostrano continuità nel sito di HattušaCome sottolineato dall'allora direttore degli scavi Peter Neve, ed immediata ricostruzione dopo la conquista di Anitta, e si fa riferimento ad Hattuša già nel "Testo di Zalpa", quale sede del trattato tra Zalpa ed il "Nonno del Re"R. Beal: The predecessors of Hattusili I: pag.25-26 e note 67-68., il che fa supporre che questa già potesse essere, addirittura all'epoca di PU-Sarruma, la capitale.

Labarna I, zio biologico di Hattušili, era salito al trono avendo sposato Tawananna, la figlia del re ittita PU-Sarruma, che lo aveva adottato preferendolo come erede al figlio Papahdilmah“Divenga re il primo principe maschio. Se non c'è il primo principe maschio, divenga re il secondo maschio. Se non vi è un principe maschio, si prenda un marito per la prima figlia e questi divenga re.” Il proclama di Telipinu, § 28, posteriore di circa due secoli ad Hattušili, chiarì le regole della successione dinastica, probabilmente perché una regola univoca non esisteva; nell'antico regno è possibile che il Re scegliesse da solo e liberamente il proprio erede, dandogli in sposa la figlia prescelta per essere regina, e poi adottandolo.. Una parte della nobiltà non accettò però la scelta del sovrano, e sostenne con le armi Papahdilmah nella sua rivendicazione del trono. A quanto pare, il giovane Hattušili, figlio proprio di PapahdilmahSi veda la lista delle offerte "C", nome ufficiale del reperto Kub XXVII 77. Sull'identificazione di Papahdilmah col padre biologico di Hattušili concordano Bryce, Beal, Forlanini e Surenhagen; una minoranza di storici è dubbiosa, soprattutto Otten che, nel 1951, lo ritenne padre di Labarna I e oggi Gilan che ritiene improbabile che negli Annali Hattušili usasse proprio il padre biologico per fornire un esempio negativo. Si veda: The hittite offering lists and related texts as historical sources, p. 89., restò leale al volere del nonno, come egli stesso spiegò nel suo testamentoSi veda la traduzione di Petra Goedegebure, The bilingual testament of Hattusili I.. Si giunse allo scontro, vinto da Labarna che divenne re e adottò il nipote indicandolo in seguito come proprio erede.

Alcuni storici ritengono probabile una coreggenza., basandosi sul "Testo di Zalpa"Nome ufficiale del reperto CTH 3., dove il "Re" ed il "Vecchio Re" conducono insieme l'assedio di Zalpa, che sappiamo essere avvenuto nei primi mesi del primo anno di regno di HattusiliR. Ghazaryan: Issues of the history of the early hittite kingdom; pag.23.. Nelle due figure vengono identificati ormai quasi unanimemente Hattušili e Labarna IAlcuni storici invece, pur riconoscendo Hattušili nella figura del "Re", ritengono che col termine "Vecchio Re" si indichi un personaggio minore, cioè un sovrano vassallo del Re Ittita. Si veda A. Gilan, How many princes can the land bear?, pp. 312-314..

È strano, come è stato fatto notareSi veda tra gli altri A. Gilan, The hittite offering lists and related texts as historical sources., che Hattušili, il figlio dell'erede di sangue "diseredato" (Papahdilmah), fosse divenuto l'erede di colui che era stato designato al posto di suo padre (Labarna I). Dato che è probabile che Labarna dopo l'ascesa al trono non controllasse tutti i territori ittiti ma che una parte fosse rimasta in mano al ramo di Papahdilmah., le parti potrebbero aver trovato un accordo per riunificare il regno, e Papahdilmah potrebbe aver accettato che la corona passasse al cognato con l'impegno che gli sarebbe stato erede Hattušili..

Alla morte di Labarna I, comunque, co-reggenza o meno, Hattušili ascese al tronoHattušili si definì "figlio di un fratello di Tawananna": "Tabarna Hattušili, Gran Re, re del paese di Hattusa, uomo di Kuššara, ha regnato sul paese di Hattuša, il figlio di un fratello di Tawananna": dagli annali di Hattušili I. come erede designato..

La famiglia La moglie principale di Hattušili e Regina Regnante ittita fu Kadduši, dato suffragato sia dal sigillo cruciforme che dalle liste delle offerte "B", "H" ed "A"Nomi ufficiali dei reperti: Kub XI 4, KBo XIII 43 e Kub XXXVI 120., dove il suo nome compare immediatamente di seguito a quello del re., e sempre prima di quello del successore, Muršili I. Della vita della regina non ci è giunta alcuna informazione.

Ḫattušili ebbe numerosi figli, con i quali i rapporti furono molto complicati: Huzziyas, governatore di Tapassanda, forse il maggiore, che poi fu diseredato ed imprigionato come ribelle; Labarnas, figlio di una sorella e adottato, forse erede designato ed in seguito diseredato per contrasti tra il re e la madre; la figlia HastayarAlcuni storici la considerano in realtà una moglie secondaria, ed il modo in cui il Re le si rivolge nel "testamento" appare poco filiale ad aumenta i dubbi ("Lavami accuratamente, tienimi al tuo seno, deponimi nella terra"); si veda a tal proposito J. Blasweiler: Purushanda and The old kingdom of Hattusa; pagg. 10-11. che fu probabilmente madre del successore di Hattušili, il nipote Muršili I; Happi, governatore ribelle di Zalpa, ucciso dalle armate di Ḫattušili; ed almeno un'altra figlia, il cui nome non è noto.

Gli Annali

Hattušili I intraprese una serie di campagne militari sfruttando la potenza dell'esercito ittita, che disponeva di cavalli, di carri da guerra a tre uomini (un auriga, un arciere ed uno scudiero) e di armi in bronzo.

Nei suoi annali. sono descritti i suoi primi sei anni di regno.

La rivolta di Zalpa

Come già durante il regno di suo nonno, Hattušili, in un momento imprecisato del proprio regno, dovette fronteggiare una rivolta della città di Zalpa, sul Mar Nero. La città costiera era stata storicamente indipendente, talvolta alleata, altre ostile agli Ittiti, fino a quando era stata sottomessa, sul finire del XVIII secolo a.C. dal cosiddetto "nonno del re", probabilmente PU-Sarruma.

Dal cosiddetto "testo di Zalpa"Nome ufficiale del reperto CTH3 giunge notizia di una nuova rivolta della città, contro Hattušili. La nobiltà locale si sarebbe rifiutata di consegnare al re un non meglio identificato LabarnaPer ipotesi sull'identità di questo personaggio si veda Klinger, StBot 37, pag. 119-120 ed il principe Happi, figlio ribelle di HattušiliSi veda KBo 22.2 obv. 4-6. che pare reggesse precedentemente, come governatore per il padre, la città. Era forse in atto una più ampia congiura ai danni di Hattušili, fomentata da Happi e dall'élite di Zalpa, in favore di un altro membro della famiglia reale ittita, tale Damnassu J. Blasweiler, Purushanda and The old kingdom of Hattusa, p. 5.. Hattusili attaccò i nemici, domando la rivolta; Damnassu fu catturato e portato in catene ad Ḫattuša mentre Happi e Labarna riuscirono a fuggire. Hattušili comunque li inseguì, cinse Zalpa d'assedio, la espugnò e la distrusse. I ribelli furono uccisi.

La lotta per la successione In seguito, sistemate le questioni interne ed affermata la propria autorità, Hattusili si dedicò ad una campagna di conquista verso l'area siriana, anticipando un tema che avrebbe contraddistinto l'impero ittita per tutti i secoli a venire. Le città e gli stati della zona, dedite a commerci, erano spesso entità fiorenti, ricche, e costituirono un importante substrato economico per il sostentamento della potenza ittita.

Hattusili tentò l'assedio di Aleppo,Si veda il reperto KBo iii 57 (CTH 11) 10-15 che narra le gesta di Mursili I: "Egli (Mursili) uscì contro Aleppo per vendicare il sangue di suo padre. Hattušili aveva assegnato Aleppo a suo figlio (perché lo affrontasse). A lui il re di Aleppo fece ammenda" ma l'esito non fu quello sperato: il re fece ritorno ferito gravemente nella sua città, Kuššara, e comprendendo che la fine era vicina iniziò a predisporre una successione che si rivelò complicata.

Uno dei suoi figli, Huzziya, governatore di Tapassanda, era già stato diseredato ed incarcerato per ribellione contro il padre: le grandi famiglie della città, pare avessero fomentato una rivolta per ottenere esenzioni fiscali. Tuttavia, nel proprio "Testamento" Hattušili parla più di atti profanatoriJ. Blasweiler: Purushanda and The old kingdom of Hattusa, pp. 16-19. che non di problemi fiscali.

L'episodio resta oscuro, ma lo scontro col figlio procurò al re l'ostilità di gran parte della nobiltà e spinse sua sorella, nota dai testi come "La Serpe", la madre di Labarna, il nipote scelto in un primo momento come successore da HattušiliJ. Blasweiler: Purushanda and The old kingdom of Hattuša, pp. 17-18, a schierarsi apertamente contro il sovrano.

Le dimensioni dei contrasti in seno alla famiglia reale furono importanti, come ci narra lo stesso Hattušili, e si estesero a tutto il regno, inclusa la capitale, e portarono Hattusili a modificare la scelta del proprio erede, diseredando anche Labarna:

Il sovrano reagì con vigore: convocò gli alti ufficiali e funzionari nel palazzo di Kuššara e pronunciò un amaro discorso che è giunto fino a noi:Trascritto in una tavoletta bilingue ittita - accadico che è uno dei primi esempi di notazione dei sentimenti in un documento ittita: http://www.hittites.info/translations.aspx?text=translations/historical%2fSuccession+Proclamation+Hatt+I.html KUB 1.16 (BoTU 8)+ KUB 40.65: bilingual akk.-hitt.

Labarna fu così non solo diseredato, ma anche rinchiuso in un tempio come sacerdote, mentre la "Serpe" fu bandita da corte, con la confisca dei beni personali. Il re nominò così suo successore un altro nipote, Muršili, molto giovane all'epoca, forse figlio di Hastayar, probabilmente una figlia del re o una sua moglie secondaria.