Addio fratello crudele è un film del 1971 diretto da Giuseppe Patroni Griffi, liberamente tratto dalla tragedia di John Ford Peccato che sia una sgualdrina.

Trama

Nella Mantova rinascimentale, i fratelli Annabella e Giovanni coltivano segretamente un amore incestuoso.

Quando Annabella resta incinta del fratello decide di sposare il meno sgradito fra i suoi molti pretendenti, il nobile Soranzo. Quando questi scopre però che la sua sposa, che tanto a lungo gli si era negata, non solo non è vergine, ma addirittura incinta, invita la famiglia della sposa ad un banchetto per vendicarsi dell'onta subita e compiere un eccidio.

Sarà però lo stesso Giovanni a spargere per primo il sangue, uccidendo l'amata sorella ed offrendone il cuore al rivale.

Esistono diverse differenze fra il testo teatrale e questa versione filmata. Nel film Giovanni viene ucciso da Soranzo (che è l'opposto di quanto accade nella versione teatrale). Inoltre, Annabella non viene bruciata sul rogo.

Produzione Le riprese si svolsero fra il dicembre 1970 e il febbraio 1971. Per gli interni fu scelto il Palazzo Ducale di Sabbioneta, mentre gli esterni furono girati a Torrechiara di Langhirano e a Fumane in Valpolicella (Verona).

Il regista, lavorando su un testo non suo, doveva seguire regole precise di linguaggio e di invenzione. Sfrondato l'intrigo teatrale di Ford, si limitò a dare enfasi al carattere manieristico ed estetizzante dell'ambientazione, sottolineando il contrasto stridente tra la ricchezza dei costumi, rigorosamente ispirati all'epoca, e la scenografia, volutamente essenziale, delle raffinate costruzioni in legno di Mario Ceroli.Alberto Moravia, Al cinema, Bompiani, Milano, 1975, pp. 202-203

Una di queste costruzioni, eseguita però in marmo, riproduce un particolare della Camera degli Sposi dipinta dal Mantegna nel Castello di San Giorgio di Mantova. Oggi questo gruppo scultoreo è custodito nella Casa museo Remo Brindisi di Lido di Spina.Laura Ruffoni (a cura di), Casa museo Remo Brindisi - Guida illustrata, Sagep Editori, Genova 2024, p. 27. ISBN 9791255901846

Critica Il film, che all'epoca fece scandalo, fu recensito anche da Alberto Moravia, che sottolineò come, nella storia incestuosa, "l'anormalità possa essere mostrata non già come un limite, ma come un allargamento dei poteri umani".

Il Morandini lo definisce una trasposizione anemica del dramma elisabettiano d'origine, visivamente raffinato ma dagli interpreti inadeguati.Il Morandini - Dizionario dei Film 2000. Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 8808021890 p. 19

Per il Dizionario Mereghetti è un film «discretamente kitsch», caratterizzato da un «estetismo alla Zeffirelli» e da un «insolito grand guignol».Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 9788860731869 p. 37

Colonna sonora La musica della colonna sonora è stata composta da Ennio Morricone e prodotta in CD dall'etichetta DigitSoundtrack nel 2006. La colonna sonora è organizzata in 16 tracce della durata complessiva di 67:06. 1.Giovanni E Annabella2:252.Frate Bonaventura9:253.Il Mio Mondo Con Lei Era Perfetto3:264.Le Prime Ombre1:425.In Fondo Al Pozzo2:366.Amami O Uccidimi4:587.Sospensione Prima7:458.Soranzo3:509.La Gioia2:3510.Sveglia Nel Castello4:1111.Frate Bonaventura6:4512.Non Chiamarmi Piu Fratello, Chiamami Amore3:5913.Sospensione Seconda9:0914.Rivedendola0:5615.La Morte Di Annabella1:1016.Inter Mortuous Liber (Dies Irae)2:14

Note

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