Il Gran Premio degli Stati Uniti 1990 è stata la prova inaugurale della stagione 1990, disputata l'11 marzo 1990 sul circuito cittadino di Phoenix. La gara è stata vinta da Ayrton Senna, al ventunesimo successo in carriera, su McLaren-Honda, fu seguito al traguardo da Jean Alesi (al primo podio in carriera in Formula 1) e da Thierry Boutsen su Williams - Renault.
Prove L'esito delle qualifiche è fortemente influenzato dalla pioggia, che rende pressoché nulla la sessione del sabato. La griglia di partenza è quindi formata interamente in base ai tempi fatti segnare nella sessione di venerdì; questo porta a diverse sorprese nello schieramento. Un'altra sorpresa è la competitività delle gomme Pirelli da qualifica rispetto alle Goodyear, tanto che cinque piloti tra i primi dieci sono equipaggiati con gli pneumatici italiani. Dei primi quattro piloti sullo schieramento, solo il poleman Gerhard Berger è alla guida di una monoposto gommata Goodyear; Martini (che porta alla Minardi la prima ed unica prima fila della sua storia), Grouillard (su Osella) e Alesi (Tyrrell) sono infatti tutti equipaggiati con pneumatici Pirelli. Da notare che Ken Tyrrell aveva firmato il contratto di fornitura con la Pirelli solo due giorni prima della gara, interrompendo un rapporto con la Goodyear che durava da ben diciotto stagioni.
Prequalifiche Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco 1 33 Roberto Moreno EuroBrun - Judd 1:32.292 2 29 Éric Bernard Larrousse - Lamborghini 1:32.711 +0.419 3 14 Olivier Grouillard Osella - Ford 1:33.181 +0.889 4 30 Aguri Suzuki Larrousse - Lamborghini 1:33.331 +1.039 Vetture non prequalificate NPQ 17 Gabriele Tarquini AGS - Ford 1:35.420 +3.128 NPQ 18 Yannick Dalmas AGS - Ford 1:35.481 +3.189 NPQ 34 Claudio Langes EuroBrun - Judd 1:37.399 +5.107 NPQ 39 Gary Brabham Life 2:07.147 +35.855 NPQ 31 Bertrand Gachot Coloni - Subaru 5:15.010 +3.43.718
Qualifiche Pos No Pilota Costruttore Q1 Q2 1 28 Gerhard Berger McLaren - Honda 1:28.664 1:53.486 2 23 Pierluigi Martini Minardi - Ford 1:28.731 2:33.083 3 22 Andrea De Cesaris Scuderia Italia - Ford 1:29.019 1:57.435 4 4 Jean Alesi Tyrrell - Ford 1:29.408 1:54.738 5 27 Ayrton Senna McLaren - Honda 1:29.431 1:52.015 6 20 Nelson Piquet Benetton - Ford 1:29.862 1:55.449 7 1 Alain Prost Ferrari 1:29.910 1:56.661 8 14 Olivier Grouillard Osella - Ford 1:29.947 Senza tempo 9 5 Thierry Boutsen Williams - Renault 1:30.059 1:52.771 10 8 Stefano Modena Brabham - Judd 1:30.127 Senza tempo 11 3 Satoru Nakajima Tyrrell - Ford 1:30.130 Senza tempo 12 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 1:30.213 1:53.530 13 25 Nicola Larini Ligier - Ford 1:30.424 Senza tempo 14 24 Paolo Barilla Minardi - Ford 1:31.194 Senza tempo 15 29 Éric Bernard Larrousse - Lamborghini 1:31.226 Senza tempo 16 33 Roberto Moreno EuroBrun - Judd 1:31.247 1:51.538 17 2 Nigel Mansell Ferrari 1:31.363 1:52.405 18 30 Aguri Suzuki Larrousse - Lamborghini 1:31.414 Senza tempo 19 12 Martin Donnelly Lotus - Lamborghini 1:31.650 1:49.942 20 26 Philippe AlliotPhilippe Alliot viene squalificato dopo che, durante la sessione di qualifiche del venerdì, dei meccanici avevano lavorato sulla sua vettura fuori dalla pit lane. Questo permette a Ivan Capelli, primo dei non qualificati, di prendere parte alla gara. Ligier - Ford 1:31.664 Senza tempo 21 10 Bernd Schneider Arrows - Ford 1:31.892 Senza tempo 22 9 Michele Alboreto Arrows - Ford 1:31.948 1:54.499 23 19 Alessandro Nannini Benetton - Ford 1:31.984 Senza tempo 24 7 Gregor Foitek Brabham - Judd 1:32.398 Senza tempo 25 11 Derek Warwick Lotus - Lamborghini 1:32.400 2:05.974 26 15 Maurício Gugelmin Leyton House - Judd 1:32.904 Senza tempo 27 16 Ivan Capelli Leyton House - Judd 1:33.044 Senza tempo Vetture non qualificate NQ 35 Stefan Johansson Onyx - Ford 1:33.468 Senza tempo NQ 21 Gianni Morbidelli Scuderia Italia - Ford 1:34.292 Senza tempo NQ 36 Jyrki Järvilehto Onyx - Ford Senza tempo Senza tempo
Gara La gara si svolge con un cielo piuttosto nuvoloso. Al via, Berger riesce a mantenere la posizione nei confronti di Martini, che partiva al suo fianco, ma viene sopravanzato da Alesi. Il pilota francese, che aveva esordito nel Gran Premio di casa l'anno precedente, passa così al comando del Gran Premio, prendendo immediatamente il largo sugli inseguitori e accumulando un vantaggio di 2.4 secondi al termine del primo passaggio
Nel frattempo Senna comincia a rimontare e, dopo aver superato De Cesaris ed essersi portato in terza posizione, si avvicina a Berger, che perde circa mezzo secondo al giro da Alesi. Il brasiliano ha ormai raggiunto il suo compagno di squadra quando, nel corso della nona tornata, l'austriaco frena su una gobba del manto stradale, finendo in testacoda e danneggiando l'alettone posteriore della sua vettura. Berger è quindi costretto a rientrare ai box per sostituire l'ala danneggiata; in seguito realizzerà il giro più veloce in gara, ma sarà costretto al ritiro per un problema alla frizione.
Al momento del testacoda di Berger, Senna si trova a 8.2 di distacco da Alesi. Non sapendo se le gomme Pirelli della Tyrrell sarebbero durate fino alla fine della gara, Senna è riluttante a spingere troppo nelle fasi iniziali di gara; tuttavia, la durata degli pneumatici italiani sarà provata quando, dopo trenta giri, Alesi mantiene ancora la testa della corsa.
Dopo aver atteso pazientemente l'opportunità migliore per passare il rivale, Senna attacca Alesi una prima volta nel corso del 34º passaggio, infilandolo all'interno della prima curva del circuito dopo il traguardo, a destra, ma il francese resiste tenacemente alla manovra del pilota della McLaren, rimanendogli affiancato sul breve rettilineo seguente e ripassandolo alla curva successiva, nella quale aveva una traiettoria favorevole; non può però replicare al sorpasso che il brasiliano gli infligge una tornata più tardi, nello stesso punto in cui si era sviluppato il tentativo precedente.
Dopo diversi tentativi di riconquistare il comando, Alesi decide di preservare le gomme e di lasciar andare Senna. Nel frattempo, Piquet era risalito dalla sesta posizione in griglia al terzo posto; tuttavia, problemi ai freni gli causano lo spiattellamento delle sue gomme, cosa che lo costringe ad un pit stop al 28º passaggio per sostituirle. Questo inconveniente dà via libera a Thierry Boutsen, che riuscirà a mantenere la sua terza posizione fino al traguardo nonostante un problema al motore. Piquet si deve accontentare del quarto posto nel suo primo Gran Premio per la Benetton
Prost era scivolato in nona posizione alla partenza, quando non aveva potuto inserire la terza marcia; risalito al quarto posto nel corso del 17º passaggio, è però costretto a ritirarsi quattro tornate più tardi, tradito dal cambio. Il ritiro di Mansell, alla guida dell'altra Ferrari, è più spettacolare: nel corso del 49º giro, mentre il pilota inglese occupa la quinta posizione, sulla sua monoposto la frizione si disintegra proprio sul rettilineo principale, a circa 260 km/h di velocità. Il serbatoio dell'olio è forato da alcuni pezzi della frizione e il motore esplode, trasformandosi in un'enorme palla di fuoco. Mansell riesce in qualche modo a controllare la vettura e a fermarsi in sicurezza.
In testa alla corsa, Senna allunga nettamente su Alesi (al suo primo podio in F1), portando il suo vantaggio sul rivale a 28.5 secondi prima di dover rallentare per problemi al motore, che comunque non gli impediscono di tagliare il traguardo in prima posizione. Stefano Modena e Satoru Nakajima, rispettivamente alla guida di una Brabham e della seconda Tyrrell, concludono rispettivamente in quinta e sesta posizione.
Classifica Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Partenza Punti 1 27 Ayrton Senna McLaren - Honda 72 1:52:32.829 5 9 2 4 Jean Alesi Tyrrell - Ford 72 +8.685 4 6 3 5 Thierry Boutsen Williams - Renault 72 +54.080 9 4 4 20 Nelson Piquet Benetton - Ford 72 +1:08.358 6 3 5 8 Stefano Modena Brabham - Judd 72 +1:09.503 10 2 6 3 Satoru Nakajima Tyrrell - Ford 71 +1 giro 11 1 7 23 Pierluigi Martini Minardi - Ford 71 +1 giro 2 8 29 Éric Bernard Larrousse - Lamborghini 71 +1 giro 15 9 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 71 +1 giro 12 10 9 Michele Alboreto Arrows - Ford 70 +2 giri 21 11 19 Alessandro Nannini Benetton - Ford 70 +2 giri 22 12 10 Bernd Schneider Arrows - Ford 70 +2 giri 20 13 33 Roberto Moreno EuroBrun - Judd 67 +5 giri 16 14 15 Maurício Gugelmin Leyton House - Judd 66 +6 giri 25 Ritirato 24 Paolo Barilla Minardi - Ford 54 Infortunio 14 Ritirato 30 Aguri Suzuki Larrousse - Lamborghini 53 Freni 18 Ritirato 2 Nigel Mansell Ferrari 49 Frizione 17 Ritirato 28 Gerhard Berger McLaren - Honda 44 Frizione 1 Ritirato 7 Gregor Foitek Brabham - Judd 39 Collisione con O.Grouillard 23 Ritirato 14 Olivier Grouillard Osella - Ford 39 Collisione con G.Foitek 8 Ritirato 22 Andrea De Cesaris Scuderia Italia - Ford 25 Motore 3 Ritirato 1 Alain Prost Ferrari 21 Perdita d'olio 7 Ritirato 16 Ivan Capelli Leyton House - Judd 20 Problema elettrico 26 Ritirato 11 Derek Warwick Lotus - Lamborghini 6 Cambio 24 Ritirato 25 Nicola Larini Ligier - Ford 4 Acceleratore 13 Ritirato 12 Martin Donnelly Lotus - Lamborghini 0 Cambio 19 Squalificato 26 Philippe Alliot Ligier - Ford NQ 35 Stefan Johansson Onyx - Ford NQ 21 Gianni Morbidelli Scuderia Italia - Ford NQ 36 Jyrki Järvilehto Onyx - Ford NPQ 17 Gabriele Tarquini AGS - Ford NPQ 18 Yannick Dalmas AGS - Ford NPQ 34 Claudio Langes EuroBrun - Judd NPQ 39 Gary Brabham Life NPQ 31 Bertrand Gachot Coloni - Subaru
Classifiche
Piloti Pos. Pilota Punti 1 Ayrton Senna 9 2 Jean Alesi 6 3 Thierry Boutsen 4 4 Nelson Piquet 3 5 Stefano Modena 2 6 Satoru Nakajima 1
Costruttori Pos. Team Punti 1 McLaren - Honda 9 2 Tyrrell - Ford 7 3 Williams - Renault 4 4 Benetton - Ford 3 5 Brabham - Judd 2
Fonti Rob Walker (Giugno, 1990). "2nd United States Grand Prix at Phoenix: Senna's Surprise". Road & Track, 92-96.
Note
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