Carmina Burana è una cantata scenica composta da Carl Orff tra il 1935 e il 1936, ed è basata su 24 componimenti poetici tra quelli trovati nella raccolta medievale omonima, opera di goliardi e clerici vagantes. Il titolo completo è "Carmina burana: Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis".
Questa cantata appartiene al trittico teatrale di Orff Trionfi, che, composto in periodi diversi, comprende anche i Catulli Carmina (1943) e il Trionfo di Afrodite (1953). Fu rappresentato la prima volta l'8 giugno 1937 a Francoforte sul Meno, mentre la prima italiana si tenne il 10 ottobre 1942 al Teatro alla Scala di Milano.
Storia Carmina Burana è il titolo (non originale) di una raccolta di componimenti poetici medievali reperita nella Bura di San Benedetto (Benediktbeuern), in Alta Baviera, nel 1803. Alcuni di questi testi sono corredati di notazione musicale adiastematica (neumi in campo aperto), pressoché impossibile da interpretarsi: indagini musicologiche recenti hanno reso possibile la ricostruzione di diverse melodie, soprattutto grazie alla loro identificazione in repertori diversi (per esempio quello della cosiddetta Scuola polifonica di Notre-Dame di Parigi), ma all'epoca in cui Orff se ne occupò nessuna delle musiche originali era nota. Il musicista tedesco fu attratto in particolare dalla varietà degli argomenti trattati nelle poesie della silloge bavarese: iniziò dunque a elaborarne musicalmente alcune, fino a completare 24 brani, per la maggior parte con testo latino; fanno eccezione alcuni brani in alto tedesco medio e altri in provenzale antico.
Dopo la prima rappresentazione a Francoforte, Orff ottenne un grandissimo successo, e la cantata fu eseguita in altre città tedesche e, nonostante fosse molto ostacolata dal regime nazista per il tono erotico di alcuni canti, divenne l'opera musicale più conosciuta tra quelle composte durante il Terzo Reich.
Struttura e brani
L'opera è strutturata in un prologo, cinque parti e un finale (ripetizione della prima sezione del prologo): Prologo: Fortuna imperatrix mundi ("Fortuna, imperatrice del mondo"), nel quale è presente il famoso brano O Fortuna; consiste in una serie di improperi contro la sorte, che governa secondo il proprio capriccio il destino degli uomini. Prima parte: Primo vere ("In primavera"), in cui si celebra l'aspetto lieto della primavera. Seconda parte: Uf dem Anger ("Nel prato"), nel quale compaiono brani in antico alto tedesco (interamente o in parte). Terza parte: In taberna ("All'osteria"), comprendente brani ispirati dalla vita sregolata dei clerici vagantes, il gioco d'azzardo, il buon bere e il ben mangiare. Quarta parte: Cour d'amours ("La corte d'amore"), che contiene brani che inneggiano all'amore sensuale. Quinta parte: Blanziflor et Helena ("Biancofiore ed Elena"), che segna la conclusione della parte precedente. Finale: Fortuna imperatrix mundi, che ripete il brano iniziale.
MovimentoTitolo originaleLinguaTraduzioneEsecuzionePrologoFortuna Imperatrix MundiFortuna, imperatrice del mondo1O FortunalatinoO Fortunacoro2Fortune plango vulneralatinoPiango le ferite inferte dalla FortunacoroPrima partePrimo vereIn primavera3Veris leta facieslatinoIl volto lieto della Primaverapiccolo coro4Omnia sol temperatlatinoTutte le cose sono riscaldate dal solebaritono5Ecce gratumlatinoEcco, gradita e desideratacoroSeconda parteUf dem angerNel prato6Tanz-Danzastrumentale7Floret silva nobilislatino/medio alto tedescoÈ rigogliosa la selva nobilecoro8Chramer, gip die varwe mirmedio alto tedescoMercante, dammi del colorecoro (piccolo e grande)9Reie-GirotondostrumentaleSwaz hie gat umbemedio alto tedescoE tutte sono ansiose assaicoroChume, chum, geselle minmedio alto tedescoVieni, vieni, mio caro compagnopiccolo coroSwaz hie gat umbe (ripresa)medio alto tedescoE tutte sono ansiose assaicoro10Were diu werlt alle minmedio alto tedescoSe il mondo intero fosse miocoroTerza parteIn TabernaNella taverna11Estuans interiuslatinoRibollendo dentro di mebaritono12Olim lacus colueramlatinoAbitavo una volta il lagotenore, coro maschile13Ego sum abbaslatinoSono l'abate (di Cockaigne)baritono, coro maschile14In taberna quando sumuslatinoQuando siamo nell'osteriacoro maschileQuarta parteCour d'amoursCorte dell'amore15Amor volat undiquelatinoL'amore vola ovunquesoprano, coro di ragazzi16Dies, nox et omnialatino/provenzale anticoIl giorno, la notte, tutto mi è controbaritono17Stetit puellalatinoSi è fermata la fanciullasoprano18Circa mea pectoralatino/medio alto tedescoDentro il mio pettobaritono, cori19Si puer cum puellulalatinoSe un ragazzo con una ragazza3 tenori, 1 baritono, 2 bassi20Veni, veni, veniaslatinoVieni, vieni, vienidoppio coro21In trutinalatinoNella bilancia della mia mentesoprano22Tempus est iocundumlatinoÈ questa una stagione felicesoprano, baritono, coro di ragazzi23DulcissimelatinoDolcissimo ragazzosopranoQuinta parteBlanziflor et HelenaBiancofiore e Elena24Ave formosissimalatinoAve, bellissimacoroFinaleFortuna Imperatrix MundiFortuna, imperatrice del mondo25O Fortuna (ripresa)latinoO Fortunacoro
L'opera non segue una trama precisa ma parte della struttura della composizione si basa sul concetto del giro della Ruota della fortuna: infatti sulla prima pagina della raccolta dei poemi è rappresentata la ruota con quattro frasi posizionate intorno quest'ultimo.
Il brano O Fortuna apre e chiude il ciclo ed è forse il brano più celebre della composizione: viene sovente proposto in situazioni apocalittiche o potentemente drammatiche.
L'organico L'orchestra e il coro sono composti dai seguenti elementi:
Legni: 3 flauti (anche 2 ottavini), 3 oboi (il 3° anche corno inglese), 2 clarinetti in Sib e La (il 1° e il 2° anche clarinetto basso in Sib), 1 clarinetto piccolo in Mib (anche 3° clarinetto in Bb), 2 fagotti, controfagotto Ottoni: 4 corni in Fa, 3 trombe in Sib e Do, 3 tromboni, tuba Percussioni: 5 timpani (anche uno piccolo), 2 casse chiare, grancassa, triangolo, 4 piatti (a due e due sospesi) 2 cymbali antichi, tam-tam, raganella, nacchere, sonagli, campane tubolari, 3 campane da chiesa, 3 glockenspiel, xilofono, tamburello Tastiere: 2 pianoforti, celesta Archi: violini I e II, viole, violoncelli, contrabbassi cori misti Soprani I e II, Contralti, Tenori I e II, Bassi divisi in coro grande e coro piccolo Coro di voci bianche Soli: soprano, tenore e baritono. Soli brevi: 2 tenori, baritono, 2 bassi. Inoltre sono presenti anche dei mimi e dei ballerini.
Registrazioni più importanti Una delle prime registrazioni, sostenuta ed approvata dall'autore stesso, è quella diretta da Eugen Jochum con il coro e l'orchestra della Deutsche Oper Berlin e con i solisti Gundula Janowitz (soprano), Gerhard Stolze (tenore), e Dietrich Fischer-Dieskau (baritono) e i Schöneberger Sängerknaben; fu registrata nell'ottobre 1967 e pubblicata nel 1968 da Deutsche Grammophon. Nel 1979 ci fu una registrazione EMI di Riccardo Muti con Philharmonia Orchestra and Chorus e Arleen Auger, John van Kesteren e Jonathan Summers, con il Southend Boys' Choir. Un'altra registrazione è quella di Leonard Slatkin con la Saint Louis Symphony Orchestra & Chorus. La registrazione di James Levine con la Chicago Symphony Orchestra & Chorus e i cantanti June Anderson, Philip Creech e Bernd Weikl, del 1984 per la Deutsche Grammophon, vinse nel 1987 il Grammy Award per la miglior esecuzione corale. Nel giugno del 1988 alla Philharmonie di Berlino, Seiji Ozawa dirige i Berliner Philharmoniker nella registrazione Philips (solisti: Edita Gruberová, John Aler, Thomas Hampson). Un'ultima registrazione è quella di Christian Thielemann con Coro e Orchestra della Deutschen Oper Berlin e Knabenchor Berlin, fatta nel 2003 da Deutsche Grammophon.
Messa in scena John Butler è stato il primo di numerosi coreografi a mettere in scena l'opera. I suoi Carmina Burana furono presentati in anteprima dalla New York City Opera il 24 settembre 1959, con l'interpretazione di Carmen de Lavallade, Veronika Mlakar, Scott Douglass e Glen Tetley. George Balanchine e Francis Mason, Balanchine's Complete Stories of the Great Ballets, Doubleday, 1977, pag. 96 Da allora è stato eseguito da numerose compagnie tra cui l'Alvin Ailey American Dance Theater, il Ballet West e il Richmond Ballet, fino a essere considerati un'opera canonica del balletto moderno.
In occasione dell'ottantesimo compleanno di Orff è stata girata una versione cinematografica recitata e coreografata, diretta da Jean-Pierre Ponnelle per l'emittente tedesca ZDF.
Un'interpretazione dei Carmina Burana è stata realizzata sul palco dall'attrice ed ex star della Takarazuka Revue Mao Daichi e contemporaneamente in pista dal due volte campione olimpico di pattinaggio Yuzuru Hanyū all'interno dello spettacolo Notte stellata, un evento dedicato alla memoria del terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011.
Note
Voci correlate Carmina Burana Carl Orff O Fortuna
Altri progetti
Collegamenti esterni
https://www.lieder.nhttps://www.lieder.net/lieder/assemble_translations.html?SongCycleId=7237&LanguageId=16&ContribId=402curato e diretto da Emily Ezust contiene il testo originale musicato da Orff e la traduzione italiana di Ferdinando Albeggiani.
Categoria:Composizioni di Carl Orff Categoria:Cantate