Mother/Why è un singolo discografico di John Lennon e Yoko Ono, pubblicato nel 1970.
Descrizione Nonostante considerasse Mother una delle sue canzoni preferite, Lennon era dubbioso circa le capacità commerciali del brano e considerò quindi inizialmente l'idea di pubblicare Love.Lennon Remembers; Jann Wenner; 1971; Straight Arrow Press Il brano venne invece poi pubblicato come singolo, ma per il solo mercato statunitense e in una versione notevolmente più corta rispetto a quella dell'album e in parte rivisitata con l'esclusione, tra le altre cose, sia del suono delle campane a morto poste all'inizio del brano, che di alcune urla gutturali di Lennon, alla fine della canzone. Sul lato B del disco venne inserito il brano Why di Yōko Ono.
Tracce
Brani
Mother Una diversa versione più lunga del brano venne pubblicata anche nell'album John Lennon/Plastic Ono Band, dello stesso anno. Il singolo venne distribuito solo nel mercato americano. In seguito il brano Mother venne inserito anche sulle raccolte Shaved Fish (del 1975), Lennon Legend: The Very Best of John Lennon (del 1997) e nell'album concerto Live in New York City, pubblicato postumo nel 1986.
Durante i primi mesi del 1970 Lennon, insieme alla moglie Yōko Ono, si sottopose ad un ciclo di terapia psicanalitica (primal therapy) con il dottor Arthur Janov, basata sulla rimozione delle difese psichiche del paziente, alla ricerca dei traumi più profondi, associati ad esperienze del passato e riferite (nel caso del musicista) alla perdita e all'abbandono da parte dei suoi genitori e, che alla fine, venne descritta dallo stesso come: «qualcosa molto più importante dei Beatles».Lennon: The Definitive Biography; Ray Coleman; 1984; Pan Publishing
Durante quel periodo, trascorso prima nella sua residenza inglese di Tittenhurst Park, per tre settimane, e poi al Primal institute di Los Angeles, in California, per altri quattro mesi, Lennon scrisse sia il testo che la musica di Mother.
Il brano, introdotto da un suono di una campana e caratterizzato, nella parte conclusiva, dalle grida strazianti di Lennon (Mama don't go, daddy come home), venne poi registrato, presso gli EMI Studios di Abbey Road, a Londra, con la collaborazione di Klaus Voormann al basso, di Ringo Starr alla batteria e con la produzione di Phil Spector (oltre che dello stesso Lennon e della moglie Yoko).
Nonostante il titolo (Madre), il testo del brano, fa riferimento al difficile e doloroso rapporto del musicista con entrambi i genitori che si separarono quando John aveva due anni, affidandolo a una zia: il padre (Alfred), che lasciò la famiglia quando John era ancora un bambino, e la madre (Julia), che invece non visse mai con lui e morì investita da un'auto guidata da un poliziotto ubriaco fuori servizio, quando Lennon aveva solo 17 anni. Più che un tributo affettuoso, quindi, il brano è un vero e proprio atto d'accusa nei confronti dei genitori. Nel corso della sua carriera, Lennon compose altre due canzoni dedicate alla madre: Julia e My Mummy's Dead.
Cover Barbara Streisand ha pubblicato una cover del brano sul suo album Barbara Joan Streisand, uscito nel 1971 . Mia Martini registrò una versione in italiano della canzone nel 1972, con il titolo Madre. Nel 1998, David Bowie ha registrato una versione del brano destinata ad un disco di tributo a John Lennon. Inizialmente prevista per il 2000, l'uscita dell'album venne successivamente accantonata, cosicché la versione di Bowie rimase inedita. Christina Aguilera ha reinterpretato il brano in occasione della pubblicazione della raccolta Instant Karma: The Amnesty International Campaign to Save Darfur, uscita nel 2007. Lou Reed eseguiva dal vivo il brano in concerto durante il suo tour del 2011.
Why
Il testo di Why è unicamente costituito da Yoko Ono che ripete senza sosta la parola "why" ("perché?") per tutta la durata del brano. Nel pezzo, Ono intervalla anche alcune vocalizzazioni non verbali. I vocalizzi della Ono sono un mix tra l'hetai, una tecnica di canto giapponese derivante dal teatro kabuki, il rock and roll moderno e semplici urla influenzate dalla tecnica psicoterapeutica dell'"urlo primario" che Lennon e Ono stavano seguendo all'epoca. Secondo Yoko, i tecnici di studio stavano per spegnere gli impianti quando lei iniziò a cantare ed è per questo motivo, che al termine di Why, si sente la voce di Lennon che chiede: «Did You Get That?» ("L'hai registrato quello?").Spinning On Air, Yoko Ono & Sean Lennon Interview, May 12th 2012 Spinning On Air, Yoko Ono & Sean Lennon Interview, 12 maggio 2012
Il giornalista musicale John Blaney descrisse la canzone "una rauca fusione di avanguardia e rock 'n' roll".Blaney, John (2007). Lennon and McCartney: together alone: a critical discography of their solo work, Jawbone Press, pp. 39–40, ISBN 978-1-906002-02-2. Il critico del The Atlantic James Parker la definì "una striscia gorgogliante e ringhiante di rock sperimentale, selvaggio ma riconoscibile, sulla scia di pionieri tedeschi come Can o Faust".
Seth Colter Walls di Pitchfork fece notare che Ono ricorre a una gran varietà di approcci vocali, incluse "lunghe espressioni piene di vibrato", "esalazioni più brevi, radicate in fondo alla gola" e "scrosci di risate triturate" che secondo Walls esprimono "assurdo buonumore". Il giornalista musicale John Kruth descrisse il cantato come la ripetizione della "assillante domanda perché? da parte di un bambino che si arrabbia, incapace di essere placato, non importa quale risposta l'adulto si sforza di fornire", proseguendo poi dicendo che Why si trasforma in un "terrificante mantra che incarna la crudeltà e l'assurdità dell'esistenza umana". Sasha Geffen affermò che Ono canta la parola "why?" come se fosse in grado di trovare una risposta "se urla abbastanza forte".Geffen, Sasha (23 ottobre 2018). Yoko Ono: Warzone. Pitchfork. Il critico di Creem Dave Marsh scrisse che Yoko Ono utilizza la sua voce "come John Coltrane utilizza il sax", per "esplorare ogni possibile sfumatura della parola-suono (accordo) di cui parla".Mason, Adam (5 febbraio 2018). Relisten without prejudice to Yoko Ono's Plastic Ono Band. Pop Matters.
John Lennon suona la chitarra nella traccia, Klaus Voormann suona il basso e Ringo Starr la batteria. Ben Urish e Ken Bielen descrissero lo stile chitarristico di Lennon nel pezzo "bruciante" e "a cascata", "accompagnando la voce di Ono mentre urla la parola del titolo più e più volte". Blaney descrisse la chitarra di Lennon "esplosiva", dichiarando che lo strumento "ulula come una banshee, abbinandosi perfettamente alla voce". L'autore di Fab Four FAQ Robert Rodriguez considera la chitarra di Lennon "la sua performance più avventurosa mai registrata". Walls scrisse che la canzone "contiene alcune delle parti di chitarra più aggressive di Lennon".
Formazione John Lennon - voce, pianoforte, chitarra Ringo Starr - batteria Klaus Voormann - basso
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Brani musicali di John Lennon