La conferenza di Badasht, tenutasi tra il 26 giugno e il 17 luglio del 1848 in un piccolo villaggio in prossimità del Mar Caspio, segnò la rottura tra il Babismo e l'Islam e il disconoscimento da parte del primo della legge islamica.
Alla conferenza, diretta al consolidamento del movimento religioso babista e a organizzare la liberazione del Báb che era stato imprigionato, parteciparono i maggiori esponenti del Babismo, 81 persone in tutto.
Leader Le figure chiave dell'incontro erano Mírzá Ḥusayn 'Alíy-i-Núrí, che avrebbe assunto il titolo di Bahá'u'lláh, Gloria di Dio, e avrebbe fondato la religione bahai, Mullá Muḥammad ‘Alí-i-Bárfurúsh, Lettera del Vivente noto con il titolo di Quddús e la poetessa Fátimih Baraghání, Táhirih, la PuraPeter Smith, Op. cit. in bibliografia.
Bahá'u'lláh La posizione di Bahá'u'lláh fu di mediazione tra la posizione moderata di Quddús e quella più radicale di TáhirihPeter Smith, Op. cit..
Quddús Quddús sembrava non accettare la separazione del movimento babista dall'Islam per mantenerlo nel suo ambito e completare la legge islamica. La sua posizione pareva confliggere con quella di Táhirih che vedeva invece nel Babismo una religione autonoma e autarchica, oltre l'Islam, di cui riconosceva il Corano ma non la Sharia.
Prevalse la posizione di Táhirih. Quddús quasi un anno dopo si sarebbe difeso con altri babisti e arroccato nella fortezza di Shaykh Tabarsi. Morì da martire, vittima di un feroce fanatismo a Barfurush, sua città natale.
Táhirih Táhirih pensava che il messaggio del Báb costituisse una rottura e un passo avanti rispetto all'Islam e ne abrogasse le leggi della Shari'a.
In tale ottica agì per convincere gli altri partecipanti e per sottolineare in maniera più radicale la sua posizione si presentò senza il tradizionale velo, cosa che, più che suscitare scandalo, era considerata, all'epoca, una vera eresia.
Esiti La conferenza si concluse con l'abrogazione della legge islamica e con la separazione del movimento babista dall'Islam.
Terminò anticipatamente a causa di attacchi degli abitanti tradizionalisti di alcuni villaggi vicini.
Note
Bibliografia Abbas Amanat, Resurrection and Renewal.New York, Cornell University Press, 1989. ISBN 0801420989. Hasan M. Balyuzi, The Báb: The Herald of the Day of Days. Oxford, George Ronald 1973. ISBN 0853980489. Hasan Balyuzi, Bahá'u'lláh, King of Glory. Oxford, UK, George Ronald, 2000. ISBN 0853983283. Alessandro Bausani, ‘Abd-al-Bahā', Life and work, in Encyclopædia Iranica, 1989. Shoghi Effendi, God Passes By. Wilmette, Bahá'í Publishing Trust, 1944. ISBN 0877430209. John E. Esslemont, Baha'u'Llah́ e la nuova era. Roma, G. Bardi, 1954. Peter Smith, A Concise Encyclopedia of the Bahá'í Faith. Oxford, Oneworld Publications, 1999. ISBN 1851681841. Adib Taherzadeh, The Revelation of Bahá'u'lláh. Baghdad 1853-63. Oxford, George Ronald 1976. ISBN 0853982708. Nabíl-i-Zarandí, The Dawn-Breakers. Wilmette, Illinois, Bahá'í Publishing Trust, 1932. ISBN 0900125225.
Voci correlate Báb Babismo Bahá'u'lláh Bahá'í Táhirih
Collegamenti esterni
Commento alla Sura di Giuseppe , Studi Bábí e Bahai, Vol. 7, n. 2 (settembre 2004), Estratti dagli scritti del Bab, Estratti dagli scritti del Bab dalla biblioteca Bahai, Opere del Bab presso la Rete Bahai, Sommario del Persian Bayan,
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