Biografia

Tonino Guerra nacque a Santarcangelo da Odoardo Guerra e Penelope Carabini, ultimo di quattro figli. Seguì corsi regolari di studi. Alle scuole medie ebbe come insegnante Augusto Campana che divenne poi un famoso docente universitario. Si diplomò all'istituto magistrale di Forlì iscrivendosi poi all'università. Dapprima scelse Venezia, poi si trasferì nella più vicina Urbino, alla Facoltà di Magistero, corso di laurea in Pedagogia. Sin da giovane era appassionato di pittura, dipingendo ad acquerello e a inchiostro.

All'inizio di agosto 1944, terminata la sessione estiva degli esami, tornò a casa ma il giorno stesso in cui arrivò fu fermato e condotto alla locale Casa del Fascio.Pier Mario Fasanotti, Tra il Po, il monte e la marina. I romagnoli da Artusi a Fellini, Neri Pozza, Vicenza, 2017, pp. 275-290. Individuato come antifascista, fu portato dapprima a Forlì poi a Fossoli (MO), nel locale Centro di raccolta per la manodopera in Germania. Venne lì deportato e rinchiuso in un campo d'internamento a Troisdorf.

Guerra, che conosceva a memoria i Sonetti romagnoli di Olindo Guerrini, li recitò ai compagni di prigionia per distrarli dall'angoscia e dalla nostalgia di casa. Poi iniziò ad inventare nuove poesie, che un compagno di prigionia copiava per lui a mano.

Dopo la fine del conflitto mondiale, nell'agosto 1945 ritornò a casa. Nel 1946 si laureò in Pedagogia all'Università di Urbino discutendo con Francesco Valli, professore di Storia e letteratura italiana e agiografo, la tesi dal titolo Poesia dialettale romagnola nel Novecento. Avendo conservato le poesie composte nel campo di prigionia, le fece leggere a Carlo Bo, che ne rimase piacevolmente colpito. Il docente (e futuro rettore) riconobbe in esse «una volontà di pulizia interiore, un senso esatto delle cose e delle voci». Guerra decise dunque di pubblicarle, a sue spese. La raccolta s'intitolò I scarabocc (Gli scarabocchi); lo stesso Bo ne firmò la prefazione. Attorno a lui si formò a Santarcangelo un gruppo spontaneo di giovani poeti, di cui facevano parte anche Raffaello Baldini, Nino Pedretti e Gianni Fucci. Il gruppo si riuniva al "Caffè Trieste", il bar gestito dai genitori di Raffaello Baldini. Alcuni concittadini chiamarono ironicamente questo sodalizio E' circal de' giudéizi (traducibile come "Il circolo del giudizio"). Guerra insegnò in una scuola di avviamento agrario nella vicina Savignano sul Rubicone.

Nel 1950 partecipò al "Premio letterario Cattolica", nel cui ambito vinse il "Premio Emilia", dedicato alla poesia dialettale emiliana o romagnola. In giuria sedevano tra gli altri Salvatore Quasimodo ed Eduardo De Filippo. Nel 1952 avvenne l'esordio narrativo con un breve romanzo, La storia di Fortunato, pubblicato nella collana Einaudiana "I gettoni". La collana era diretta da Elio Vittorini, che avviò con il poeta romagnolo un lungo sodalizio, mantenuto anche dopo il passaggio alla Bompiani (L'equilibrio, L'uomo parallelo). Nello stesso anno si sposò con Paola Grotti. Dall'unione nacquero due figli, Costanza e Andrea Guerra. Nel 1953 Tonino Guerra si trasferì a Roma, dove avviò una fortunata carriera di sceneggiatore. Durante la sua lunga attività collaborò con alcuni fra i più importanti registi italiani del tempo, tra i quali Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, Federico Fellini, i fratelli Taviani. Dalla collaborazione con il regista ferrarese Antonioni gli giunse anche la candidatura al premio Oscar nel 1967, per il film Blow-Up.

Negli anni settanta Tonino Guerra scrisse oltre venti film, sia per il cinema che per la televisione e più di dieci libri. Nel 1974 firmò Amarcord, la sua prima sceneggiatura per Fellini. Nel 1975 andò a Mosca per il Festival cinematografico internazionale. Conobbe Eleonora (Lora) Kreindlina. Se ne innamorò, sciolse il precedente matrimonio e la sposò nel 1977 nella capitale russa. Testimoni di nozze furono i registi Andreij Tarkovskij e Michelangelo Antonioni. La frequentazione della Russia, dell'Armenia e della Georgia (il romanzo La pioggia tiepida è dedicato «A tutti gli amici georgiani e alla loro bella terra») gli fece tornare la voglia di dipingere, passione che prese piede a partire dagli anni Ottanta e che divenne la sua attività prevalente nell'ultima parte della vita. Nel 1983 scrisse per Andrej Tarkovskij Nostalghia. Collaborò poi con Rosi (Carmen, 1984) e i fratelli Taviani (La notte di San Lorenzo, Kaos, Good Morning Babilonia e Il sole anche di notte). Con Fellini realizzò anche Ginger e Fred (1986).

Nel 1989, quasi settantenne, decise di non andare in pensione e si reinventò come pittore, pur continuando a lavorare intensamente come sceneggiatore (collaborando principalmente con Theo Angelopoulos e ancora con Michelangelo Antonioni in tutti gli ultimi film del regista ferrarese). Dopo avere sceneggiato film per altri grandi registi, dopo essere stato urbano e cosmopolita, lasciò Roma e si stabilì a Pennabilli, dove trascorse il resto della sua vita. Il centro dell'Appennino riminese gli conferì la cittadinanza onoraria in riconoscenza dell'amore dimostrato nei suoi confronti.

A Pennabilli Tonino Guerra dette vita a numerose installazioni artistiche e mostre permanenti che prendono il nome de I Luoghi dell'anima tra cui: L'Orto dei frutti dimenticati, Il Rifugio delle Madonne abbandonate, La Strada delle meridiane, Il Santuario dei pensieri, L'Angelo coi baffi e Il Giardino pietrificato, quest'ultimo è materialmente realizzato dallo scultore Giovanni Urbinati. Una sua installazione artistica, L'albero della chiarezza, è presente anche a Forlì, presso i Giardini Orselli. Riguardo al ritrovato amore per la pittura, una delle sue opere è esposta nella frazione Ca' Gallo del comune di Montecalvo in Foglia. Pensando a Pennabili diceva: «È bello se puoi arrivare in un posto dove trovi te stesso».Daniela Sapone, Una "forestiera" a Misano Adriatico in zir per la Romagna, Edizioni La Piazza, Misano Adriatico, 2018, p. 248.

Guerra divenne famoso presso il grande pubblico nel 2001, come testimonial della catena di negozi di elettronica Unieuro, creando il tormentone dell'ottimismo ("Gianni,Si tratta del caro amico Gianfranco Giannini, vedi: l'ottimismo è il profumo della vita!"), ripreso tra gli altri dal suo compaesano, e pronipote, Fabio De Luigi in un suo personaggio comico, l'Ingegner Cane. Nel 2006 apparve nel documentario Mattotti di Renato Chiocca, leggendo un estratto dalla sua raccolta di racconti Cenere. Nel 2010, in occasione dei suoi 90 anni, ricevette il David di Donatello alla carriera. Il 10 novembre 2010 fu insignito dall'Università di Bologna del Sigillum Magnum.

Morì all'età di 92 anni a Santarcangelo il 21 marzo 2012, in coincidenza con la celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia istituita dall'UNESCO. Le sue ceneri sono state incastonate nella roccia, al di sopra della sua Casa dei mandorli a Pennabilli, nel punto in cui si ammira la vallata, paese in cui ha abitato nei suoi ultimi 25 anni. Tonino Guerra era ateo.Tonino Guerra ovvero l'ottimismo di un poeta, FilmTV, 12 agosto 2010 Il suo archivio è conservato presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell'Università di Pavia.

Opere letterarie In romagnolo I scarabócc (Gli scarabocchi), Faenza, F.lli Lega, 1946, scritti tra il 1944 e il 1945 nel campo di concentramento per "imbrogliare la dura vita"Copertina I scarabócc La s-ciuptèda ("La schioppettata"), Faenza, F.lli Lega, 1950, contiene la poesia I bu, la prima lirica di successo di Guerra È Luneri (Lunario), Rimini, B. Benedetti, 1954 I bu. Poesie romagnole (I buoi), con prefazione di Gianfranco Contini, Milano, Rizzoli, 1972, "Premio Carducci" A m'arcord (Mi ricordo), Milano, Rizzoli, 1973 Il polverone, Milano, Bompiani, 1978 Il miele. Poema, Rimini, Maggioli, 1981, "Premio Biella" Il viaggio, Rimini, Maggioli, 1986, "Premio Nonino", divenne un film dal titolo Viaggio d'amore E Lòibar dal cisi abandunèdi (Il libro delle chiese abbandonate), Rimini, Maggioli, 1988 L'albero dell'acqua, Milano, Libri Scheiwiller, 1992, dedicato a Ezra Pound Piove sul diluvio, Rimini, Capitani, 1997 Lamento di una guardia di frontiera e altri lamenti, Milano, Libri Scheiwiller, 2000 Quartètt d'autónn (Quartetto d'autunno), Santarcangelo, Maggioli, 2001 Una foglia contro i fulmini, Santarcangelo, Maggioli, 2006 Tre grandi poeti in musica, con Raffaello Baldini e Nino Pedretti, Cerasolo Ausa di Coriano, NdA, 2009.

Traduzioni In inglese Il miele, La capanna, Il viaggio e Il libro delle chiese abbandonate sono usciti nella raccolta Abandoned Places, Toronto, Guernica, 1999, traduzione di Adria Bernardi.

In catalano Il miele (La mel), Calonge, AdiA, 2018, traduzione di Lucia Pietrelli e Pau Vadell.

In italiano

La storia di Fortunato, Torino, Einaudi, 1952 Dopo i leoni, Torino, Einaudi, 1956 L'equilibrio, Milano, Bompiani, 1967 L'uomo parallelo, Milano, Bompiani, 1969 Millemosche senza cavallo, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1969 Millemosche mercenario, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1969 Millemosche fuoco e fiamme, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1970 Millemosche innamorato, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1971 Storie dell'Anno Mille, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1972 Il cannocchiale e altri testi, con Lucile Laks, Milano, Bompiani, 1972 Millemosche e il leone, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1973 Millemosche e la fine del mondo, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1973 Millemosche alla ventura, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1973 I cento uccelli, Milano, Bompiani, 1974 Il polverone. Storie per una notte quieta, Milano, Bompiani, 1978 I guardatori della luna, Milano, Bompiani, 1981 Nuove storie dell'anno Mille, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1981 L'aquilone, con Michelangelo Antonioni, Rimini, Maggioli, 1982 (edizione rinnovata e illustrata da Editoriale Delfi di Salvatore Giannella, Cassina de' Pecchi, Milano, 1996) E la nave va, con Federico Fellini, Milano, Longanesi, 1983 Il leone con la barba bianca, Milano, Emme, 1983 La pioggia tiepida. Romanzo, Milano, Rusconi, 1984 La capanna, Rimini, Maggioli, 1985, "Premio Gozzano" Il libro delle chiese abbandonate, Rimini, Maggioli, 1988 L'orto d'Eliseo, Rimini, Maggioli, 1989 Il vecchio con un piede in Oriente, Rimini, Maggioli, 1990 Cenere, San Lazzaro di Savena, Metrolibri, 1990 L'impiccagione dei pesci grossi, Valverde, Il girasole, 1991 A Pechino fa la neve. Una cosa teatrale, Rimini, Maggioli, 1992 Bagonghi. Un nano del circo per piccoli suggerimenti teatrali, Porretta Terme, I quaderni del battello ebbro, 2000 Dizionario fantastico, Rimini, PC, 2000 Viaggi vagabondi, Valverde, Il girasole, 2000 Con la poesia alle spalle, Rimini, Fabjbasaglia, 2001 Farfalle, Bologna, Poligrafici editoriale, 2002, raccolta degli articoli pubblicati sul Resto del Carlino Il sapore della libertà, Rho, ANPI, 2002 Lo specchio delle farfalle, Porretta Terme, I quaderni del battello ebbro, 2002 La cattedrale sepolta, in Dal grande fiume al mare. Trenta scrittori raccontano l'Emilia-Romagna, Bologna, Pendragon-Regione Emilia-Romagna, 2003 La valle del kamasutra. Segni, sogni e altro scelti dal poeta, a cura di Salvatore Giannella, Milano, Bompiani, 2010 Polvere di sole. 101 storie per accendere l'umanità, a cura di Salvatore Giannella, Milano, Bompiani, 2012 La casa dei mandorli, Bologna, Minerva, 2012, ISBN 978-88-7381-423-8.

Filmografia parziale Sceneggiatore

Nasce un campione, regia di Elio Petri, cortometraggio, 1954 Uomini e lupi, regia di Giuseppe De Santis, 1957 La strada lunga un anno (Cesta duga godinu dana), regia di Giuseppe De Santis, 1958 Un ettaro di cielo, regia di Aglauco Casadio, 1958 Il terribile Teodoro, regia di Roberto Bianchi Montero, 1959 La garçonnière, regia di Giuseppe De Santis, 1960 L'avventura, regia di Michelangelo Antonioni, 1960 La notte, regia di Michelangelo Antonioni, 1961