Il Gran Premio di Spagna 1992 si è svolto domenica 3 maggio 1992 sul Circuito di Catalogna a Montmeló. La gara è stata vinta da Nigel Mansell, al venticinquesimo successo nel mondiale, su Williams-Renault seguito da Michael Schumacher su Benetton-Ford e da Jean Alesi su Ferrari.
Per Nigel Mansell è il terzo Grand Chelem (pole position, giro veloce e vittoria del Gran Premio conducendo tutti i giri in testa) e il terzo hat trick (pole position, giro veloce e vittoria) in carriera in Formula 1 entrambi ottenuti per la prima volta dal Gran Premio del Sudafrica 1992.
Vigilia Aspetti sportivi Nella settimana del Gran Premio circolano voci di una probabile sostituzione, poi confermata, all'interno del team Brabham di Giovanna Amati con Damon Hill. Le motivazioni sono essenzialmente economiche, in quanto la scuderia versa in uno stato finanziario disastroso. Inoltre tre vetture vengono fermate alla dogana francese su richiesta di Alain Lorreard, titolare della Pol Marketing e creditore nei confronti della Brabham di una cifra attorno agli ottanta milioni di lire per l'affitto dei motorhome. Il giorno seguente due delle tre vetture saranno rilasciate e fatte arrivare sul circuito.
Pare inoltre confermata la presenza di Alain Prost nelle vesti di commentatore televisivo per la tv francese.
Nel fine settimana vi e , inoltre, un incontro tra Luca Cordero di Montezemolo, Max Mosley e Jean-Marie Balestre in cui il presidente della Ferrari esprime le proprie riserve sui regolamenti tecnici, auspicando una drastica riduzione dell'elettronica (accusata di ridurre lo spettacolo in pista) e lamentando l'inapplicabilità delle soluzioni utilizzate in Formula 1 sulle vetture da strada..
Aspetti tecnici Per il fine settimana spagnolo la McLaren apporta qualche piccola novità riguardante telaio e motore, ma lo stesso Ayrton Senna afferma che si tratta solamente di modifiche minime e di non sperare nella vittoria. Anche la Ferrari, da parte sua, si limita solamente a portare un motore da qualifica più potente e con una nuova benzina dell'Agip e dichiara di non portare alcuna modifica tecnica. In realtà, al termine della corsa, la scuderia di Maranello ammette l'utilizzo del traction control, un sistema di antipattinamento elettronico.
Qualifiche Pre-qualifiche Pos No Driver Constructor Time Gap 1 29 Bertrand Gachot Venturi Larrousse-Lamborghini 1:26.032 — 2 9 Michele Alboreto Footwork-Mugen-Honda 1:26.120 +0.088 3 30 Ukyo Katayama Venturi Larrousse-Lamborghini 1:26.484 +0.452 4 14 Andrea Chiesa Fondmetal-Ford 1:27.902 +1.870 Vetture non prequalificate 5 34 Roberto Moreno Andrea Moda-Judd 1:37.155 +11.123 6 35 Perry McCarthy Andrea Moda-Judd no time —
Resoconto La sessione di qualifiche del sabato viene resa pressoché nulla dal maltempo e quindi la griglia e formata in base ai tempi fatti segnare il venerdì. Mansell conquista la sua quarta pole position consecutiva davanti a Schumacher, Senna e Patrese, sulla seconda Williams; seguono Capelli, Brundle, Berger ed Alesi. La top ten e completata da Wendlinger e Comas.
Al sabato e invece Alesi ad ottenere il miglior tempo in una sessione caratterizzata da una pioggia intensa. Dietro di lui si piazza Senna che afferma di aver girato, a differenze del francese, con il serbatoio della propria vettura pieno e di essere ottimista per la gara in caso di pioggia. A completare il quadro dei primi tre si piazza Berger.
Risultati Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco 1 5 Nigel Mansell Williams - Renault 1:20.190 2 19 Michael Schumacher Benetton - Ford 1:21.195 +1.005 3 1 Ayrton Senna McLaren - Honda 1:21.209 +1.019 4 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 1:21.534 +1.344 5 28 Ivan Capelli Ferrari 1:22.413 +2.223 6 20 Martin Brundle Benetton - Ford 1:22.711 +2.521 7 2 Gerhard Berger McLaren - Honda 1:22.746 +2.556 8 27 Jean Alesi Ferrari 1:23.121 +2.931 9 16 Karl Wendlinger March - Ilmor 1:23.121 +2.931 10 26 Érik Comas Ligier - Renault 1:23.593 +3.403 11 4 Andrea De Cesaris Tyrrell - Ilmor 1:23.723 +3.533 12 21 Jyrki Järvilehto Scuderia Italia - Ferrari 1:24.054 +3.864 13 22 Pierluigi Martini Scuderia Italia - Ferrari 1:24.236 +4.046 14 25 Thierry Boutsen Ligier - Renault 1:24.583 +4.393 15 3 Olivier Grouillard Tyrrell - Ilmor 1:24.608 +4.418 16 9 Michele Alboreto Footwork - Mugen-Honda 1:24.634 +4.444 17 33 Maurício Gugelmin Jordan - Yamaha 1:24.671 +4.481 18 15 Gabriele Tarquini Fondmetal - Ford 1:24.800 +4.610 19 10 Aguri Suzuki Footwork - Mugen-Honda 1:24.940 +4.750 20 14 Andrea Chiesa Fondmetal - Ford 1:24.963 +4.773 21 11 Mika Häkkinen Lotus - Ford 1:25.202 +5.012 22 23 Christian Fittipaldi Minardi - Lamborghini 1:25.315 +5.125 23 17 Paul Belmondo March - Ilmor 1:25.467 +5.277 24 29 Bertrand Gachot Venturi Larrousse - Lamborghini 1:25.700 +5.510 25 24 Gianni Morbidelli Minardi - Lamborghini 1:25.786 +5.596 26 12 Johnny Herbert Lotus - Ford 1:25.786 +5.596 Vetture non qualificate NQ 30 Ukyo Katayama Venturi Larrousse - Lamborghini 1:25.932 +5.742 NQ 7 Eric van de Poele Brabham - Judd 1:26.880 +6.690 NQ 32 Stefano Modena Jordan - Yamaha 1:27.480 +7.290 NQ 8 Damon Hill Brabham - Judd 1:27.763 +7.573
Gara Resoconto La gara parte dunque su asfalto bagnato. Al via Mansell mantiene il comando, davanti al compagno di squadra Patrese e ad Alesi, autore di un ottimo scatto dovuto anche al fatto che la sua piazzola e posta sotto un ponte e quindi in parte asciutta. Seguono Schumacher e Senna, autori di una partenza indecisa. A causa della bassa velocità di punta della Ferrari, il francese viene presto passato in rettilineo. Al tredicesimo giro, Berger, che raggiunge Alesi, lo attacca, ma i due si toccano e il francese va in testacoda perdendo due posizioni. La Ferrari si ritrova, inoltre, con una gomma posteriore danneggiata che va via via afflosciandosi, rallentando il pilota transalpino. Contemporaneamente si ritira Johnny Herbert per un'uscita di pista.
Mansell, intanto, continua a condurre la corsa e la classifica lo vede precedere Patrese, Schumacher, Senna, Berger e Capelli, quest'ultimo penalizzato da un'errata scelta d'assetto. Al diciannovesimo giro, però, Patrese non riesce a controllare la propria vettura che esce di pista e lo costringe al ritiro. Schumacher, dunque, passato in seconda posizione, comincia ad avvicinarsi a Mansell, portandosi fino ad avere uno svantaggio di quattro secondi attorno al quarantesimo giro, ma l'inglese inanella una serie di giri veloci allontanandolo nuovamente.
Alesi attorno al trentaquattresimo giro, decide di rientrare ai box per cambiare le gomme posteriori e, una volta ripartito, comincia a rimontare, con la pioggia che va via via aumentando. Si ritrova, però, davanti Mika Häkkinen, pilota che deve essere doppiato, ma nel tentativo di passarlo finisce in testacoda e tocca la vettura del finlandese, piegando un braccio della sospensione anteriore destra. Nonostante ciò si rimette immediatamente in traiettoria e riprende a spingere, raggiungendo e superando, al quarantacinquesimo giro, Capelli. Prosegue recuperando oltre quaranta secondi a Berger, che supera al cinquantanovesimo giro, ritrovandosi poi davanti Ayrton Senna. Pressato da Alesi il brasiliano va in testacoda ed esce di pista al sessantatreesimo passaggio.
Nelle posizioni di rincalzo, intanto, Alboreto, grazie anche ai ritiri di chi lo precede, sta conducendo una lunga rimonta che lo porta fino al settimo posto, seguito da Tarquini su Fondmetal. Proprio quest'ultimo e in lotta con JJ Lehto e Pierluigi Martini e, nel tentativo di avere la meglio su di loro finisce fuori pista a causa dell'aquaplaning, imitato a due giri dal termine anche da Capelli.
Mansell riesce, infine, a vincere la gara seguito da Schumacher e Alesi, che completano il podio. Dietro di loro giunge Berger, con Alboreto e Martini ad occupare gli ultimi posti validi per i punti.
Risultati Pos N. Pilota Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti 1 5 Nigel Mansell Williams - Renault 65 1:56'10.674 1 10 2 19 Michael Schumacher Benetton - Ford 65 +23.914 2 6 3 27 Jean Alesi Ferrari 65 +26.462 8 4 4 2 Gerhard Berger McLaren - Honda 65 +1'20.647 7 3 5 9 Michele Alboreto Footwork - Mugen-Honda 64 +1 giro 16 2 6 22 Pierluigi Martini Scuderia Italia - Ferrari 63 +2 giri 13 1 7 10 Aguri Suzuki Footwork - Mugen-Honda 63 +2 giri 19 8 16 Karl Wendlinger March - Ilmor 63 +2 giri 9 9 1 Ayrton Senna McLaren - Honda 62 Testacoda 3 10 28 Ivan Capelli Ferrari 62 Testacoda 5 11 23 Christian Fittipaldi Minardi - Lamborghini 61 +4 giri 22 12 17 Paul Belmondo March - Ilmor 61 +4 giri 23 Rit 21 Jyrki Järvilehto Scuderia Italia - Ferrari 56 Testacoda 12 Rit 15 Gabriele Tarquini Fondmetal - Ford 56 Testacoda 18 Rit 11 Mika Häkkinen Lotus - Ford 56 Testacoda 21 Rit 26 Érik Comas Ligier - Renault 55 Testacoda 10 Rit 29 Bertrand Gachot Venturi Larrousse - Lamborghini 35 Motore 24 Rit 3 Olivier Grouillard Tyrrell - Ilmor 30 Testacoda 15 Rit 24 Gianni Morbidelli Minardi - Lamborghini 26 Handling 25 Rit 33 Maurício Gugelmin Jordan - Yamaha 24 Incidente 17 Rit 14 Andrea Chiesa Fondmetal - Ford 22 Testacoda 20 Rit 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 19 Incidente 4 Rit 12 Johnny Herbert Lotus - Ford 13 Testacoda 26 Rit 25 Thierry Boutsen Ligier - Renault 11 Motore 14 Rit 20 Martin Brundle Benetton - Ford 4 Testacoda 6 Rit 4 Andrea De Cesaris Tyrrell - Ilmor 2 Motore 11 NQ 30 Ukyo Katayama Venturi Larrousse - Lamborghini NQ 7 Eric van de Poele Brabham - Judd NQ 32 Stefano Modena Jordan - Yamaha NQ 8 Damon Hill Brabham - Judd NPQ 34 Roberto Moreno Moda - Judd NPQ 35 Perry McCarthy Moda - Judd
Classifiche Mondiali
Piloti Pos. Pilota Punti 1 Nigel Mansell 40 2 Riccardo Patrese 18 3 Michael Schumacher 17 4 Gerhard Berger 8 5 Jean Alesi 7 6 Ayrton Senna 4 7 Michele Alboreto 3 8 Andrea De Cesaris 2 8 Ivan Capelli 2 10 Johnny Herbert 1 10 Mika Häkkinen 1 10 Pierluigi Martini 1
Costruttori Pos. Team Punti 1 Williams - Renault 58 2 Benetton - Ford 17 3 McLaren - Honda 12 4 Ferrari 9 5 Footwork - Mugen-Honda 3 6 Lotus - Ford 2 6 Tyrrell - Ilmor 2 8 Scuderia Italia - Ferrari 1
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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