Il Gran Premio degli Stati Uniti 1991 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 10 marzo 1991 al circuito cittadino di Phoenix (per l'ultima volta in F1). La gara è stata vinta da Ayrton Senna, al ventisettesimo successo in carriera, su McLaren-Honda, seguito da Alain Prost su Ferrari e Nelson Piquet su Benetton-Ford.
Qualifiche Prima di arrivare negli Stati Uniti la nuova McLaren di Ayrton Senna non completa neppure un giro, tanto che le due vetture da gara vengono completate addirittura alle quattro del mattino del venerdì nei garage della scuderia. Non molti pensano che la vettura sia pronta per vincere, ma il Campione del Mondo in carica sostiene che il nuovo motore V12 della Honda sarà anche meglio del V10 della stagione precedente.
Quando però la McLaren scende in pista, nessuno riesce ad eguagliarne le prestazioni; Senna ottiene la pole position con ben un secondo di vantaggio sull'acerrimo rivale Alain Prost, la cui Ferrari, indicata ad inizio anno come monoposto migliore del lotto, non si adatta al circuito cittadino statunitense. Prequalifiche Pos No Driver Constructor Time Gap 1 21 Emanuele Pirro Scuderia Italia-Judd 1:28.288 2 22 JJ Lehto Scuderia Italia-Judd 1:28.792 +0.504 3 34 Nicola Larini Modena Team-Lamborghini 1:30.244 +1.956 4 32 Bertrand Gachot Jordan-Ford 1:30.304 +2.016 Vetture non prequalificate 5 33 Andrea De Cesaris Jordan-Ford 1:30.937 +2.649 6 31 Pedro Chaves Coloni-Ford 1:31.113 +2.825 7 14 Olivier Grouillard Fondmetal-Ford 1:32.126 +3.838 8 35 Eric van de Poele Modena Team-Lamborghini 1:37.046 +8.758
Classifica Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco 1 1 Ayrton Senna McLaren - Honda 1:21.434 2 27 Alain Prost Ferrari 1:22.555 +1.121 3 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 1:22.833 +1.399 4 5 Nigel Mansell Williams - Renault 1:23.218 +1.784 5 20 Nelson Piquet Benetton - Ford 1:23.384 +1.950 6 28 Jean Alesi Ferrari 1:23.519 +2.085 7 2 Gerhard Berger McLaren - Honda 1:23.742 +2.308 8 19 Roberto Moreno Benetton - Ford 1:23.881 +2.447 9 21 Emanuele Pirro Scuderia Italia - Judd 1:24.792 +3.358 10 22 Jyrki Järvilehto Scuderia Italia - Judd 1:24.891 +3.457 11 4 Stefano Modena Tyrrell - Honda 1:25.065 +3.631 12 8 Martin Brundle Brabham - Yamaha 1:25.385 +3.951 13 11 Mika Häkkinen Lotus - Judd 1:25.448 +4.014 14 32 Bertrand Gachot Jordan - Ford 1:25.701 +4.267 15 23 Pierluigi Martini Minardi - Ferrari 1:25.715 +4.281 16 3 Satoru Nakajima Tyrrell - Honda 1:25.752 +4.318 17 34 Nicola Larini Modena Team - Lamborghini 1:25.791 +4.357 18 15 Ivan Capelli Leyton House - Ilmor 1:26.121 +4.687 19 29 Éric Bernard Larrousse - Ford 1:26.425 +4.991 20 25 Thierry Boutsen Ligier - Lamborghini 1:26.500 +5.066 21 30 Aguri Suzuki Larrousse - Ford 1:26.548 +5.114 22 17 Gabriele Tarquini AGS - Ford 1:26.851 +5.417 23 16 Maurício Gugelmin Leyton House - Ilmor 1:26.865 +5.431 24 7 Mark Blundell Brabham - Yamaha 1:26.915 +5.481 25 9 Michele Alboreto Footwork - Porsche 1:27.015 +5.581 26 24 Gianni Morbidelli Minardi - Ferrari 1:27.042 +5.608 Vetture non qualificate NQ 26 Érik Comas Ligier - Lamborghini 1:27.519 +6.085 NQ 10 Alex Caffi Footwork - Porsche 1:27.159 +5.725 NQ 18 Stefan Johansson AGS - Ford 1:27.753 +6.319 NQ 12 Julian Bailey Lotus - Judd 1:28.570 +7.136
Gara
Al via Senna mantiene la testa della corsa davanti a Prost, Mansell, Patrese, Alesi, Berger, Piquet, Moreno, Modena e Pirro. Già nel corso del primo passaggio Alesi, al debutto con la Ferrari, sopravanza Patrese, ma nel frattempo Senna costruisce un vantaggio importante sugli inseguitori; dopo dieci giri il brasiliano conduce con dieci secondi di margine su Prost.
Alle spalle di Senna, il pilota che da più battaglia è Patrese che, dopo aver passato Alesi per la quarta posizione nel corso della 16ª tornata, si avvicina a Mansell, a sua volta minaccioso alle spalle di Prost. Al 22º passaggio, Patrese tenta un attacco al compagno di squadra, ma va lungo e finisce nella via di fuga, ritrovandosi al sesto posto alle spalle di Berger. Si forma così un altro terzetto che comprende Alesi, Berger e Patrese; quest'ultimo ha già sopravanzato il pilota austriaco della McLaren quando improvvisamente due piloti del gruppo di testa si ritirano in due tornate consecutive. Al 35º passaggio, infatti, Mansell è costretto all'abbandono, tradito dal nuovo cambio semi-automatico della sua Williams, mentre Berger si ritira un giro più tardi.
Quando Patrese supera Alesi per la seconda volta, il francese si rende conto di aver consumato eccessivamente le gomme della sua vettura, effettuando quindi un pit stop al 43º passaggio e tornando in pista settimo. Tre tornate più tardi anche Prost, incalzato da Patrese, rientra ai box per cambiare le gomme, cedendo la seconda posizione al pilota della Williams; la sosta del ferrarista è però rallentata da un problema nel sostituire la gomma posteriore destra e il francese torna in corsa in settima posizione, alle spalle di Modena.
Al 48º passaggio anche Senna effettua il suo pit stop, mantenendo il comando della corsa; nel frattempo Patrese comincia ad avere problemi al cambio, che al 50º giro va in folle in mezzo alla curva sette. La Williams dell'italiano esce di pista, fermandosi perpendicolarmente rispetto alla pista; Piquet e Häkkinen (al suo debutto in Formula 1) la evitano per un soffio, ma prima che Patrese sia uscito dall'abitacolo la sua vettura viene centrata da Moreno; la Benetton del brasiliano distrugge il musetto della Williams, perdendo la ruota anteriore destra. Nessuno dei due piloti è ferito nell'incidente, ma inspiegabilmente le due vetture saranno lasciate dove si trovano per tutta la gara, tanto che in seguito il sorprendente Gachot, in lotta con Nakajima, uscirà di pista per evitarle
Con Patrese ritirato, Senna conduce con un vantaggio di oltre un minuto su Piquet, che fatica a tenersi dietro Alesi. Il francese conquista la seconda posizione al 53º passaggio, mentre quattro giri più tardi Prost si sbarazza di Modena. Nel corso della settantesima tornata Prost, Piquet ed Alesi danno vita ad un emozionante duello: il brasiliano della Benetton attacca Alesi alla curva quattro, passandolo poi sul rettilineo, mentre Prost supera il suo compagno di squadra alla staccata successiva, sopravanzando poi anche Piquet e portandosi in seconda posizione. In questo momento Senna amministra tranquillamente il suo vantaggio di circa quaranta secondi sugli inseguitori, mentre Prost si limita a consolidare il secondo posto.
Problemi al cambio arretrano Alesi in quinta posizione, prima che il francese debba ritirarsi a meno di dieci giri dal termine; questo consegna la terza posizione a Piquet che, come i due piloti della Tyrrell che lo seguono, non ha effettuato nessun cambio gomme. Al 75º giro Martini, che sta pressando Nakajima per la quinta posizione, è costretto al ritiro per problemi al motore; nella stessa tornata Gachot, ottavo, si ritira per un motivo simile. I ritiri permettono a Suzuki di risalire al sesto posto. La gara finisce con un giro di anticipo per il superamento del limite massimo di due ore e Senna vince comodamente davanti a Prost, Piquet, Modena, Nakajima e Suzuki.
Classifica
Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Partenza Punti 1 1 Ayrton Senna McLaren - Honda 81 2:00.47.828 1 10 2 27 Alain Prost Ferrari 81 + 16.322 2 6 3 20 Nelson Piquet Benetton - Ford 81 + 1:17.376 5 4 4 4 Stefano Modena Tyrrell - Honda 81 + 1:25.409 11 3 5 3 Satoru Nakajima Tyrrell - Honda 80 + 1 giro 16 2 6 30 Aguri Suzuki Larrousse - Ford 79 + 2 giri 21 1 7 34 Nicola Larini Modena Team - Lamborghini 78 + 3 giri 17 8 17 Gabriele Tarquini AGS - Ford 77 + 4 giri 22 9 23 Pierluigi Martini Minardi - Ferrari 75 Problemi al motore 15 10 32 Bertrand Gachot Jordan - Ford 75 Problemi al motore 14 11 7 Martin Brundle Brabham - Yamaha 73 + 8 giri 12 Ritirato 28 Jean Alesi Ferrari 72 Problemi al cambio 6 Ritirato 11 Mika Häkkinen Lotus - Judd 59 Problemi al motore 13 Ritirato 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 49 Cambio e collisione con R.Moreno 3 Ritirato 19 Roberto Moreno Benetton - Ford 49 Collisione con R.Patrese 8 Ritirato 9 Michele Alboreto Footwork - Porsche 41 Problemi al motore 25 Ritirato 16 Ivan Capelli Leyton House - Ilmor 40 Problemi al cambio 18 Ritirato 25 Thierry Boutsen Ligier - Lamborghini 40 Rottura del motore 20 Ritirato 2 Gerhard Berger McLaren - Honda 36 Problemi alla pompa della benzina 7 Ritirato 5 Nigel Mansell Williams - Renault 35 Problemi al cambio 4 Ritirato 15 Maurício Gugelmin Leyton House - Ilmor 34 Problemi al cambio 23 Ritirato 8 Mark Blundell Brabham - Yamaha 32 Testacoda 24 Ritirato 21 Emanuele Pirro Scuderia Italia - Judd 16 Problemi al cambio 9 Ritirato 24 Gianni Morbidelli Minardi - Ferrari 15 Problemi al cambio 26 Ritirato 22 Jyrki Järvilehto Scuderia Italia - Judd 12 Problemi al cambio 10 Ritirato 29 Éric Bernard Larrousse - Ford 4 Problema al motore 19 NQ 10 Alex Caffi Footwork - Porsche NQ 18 Stefan Johansson AGS - Ford NQ 26 Érik Comas Ligier - Lamborghini NQ 12 Julian Bailey Lotus - Judd NPQ 33 Andrea De Cesaris Jordan - Ford NPQ 31 Pedro Chaves Coloni - Ford NPQ 14 Olivier Grouillard Fondmetal - Ford NPQ 35 Eric van de Poele Modena Team - Lamborghini
Classifiche
Piloti Pos. Pilota Punti 1 Ayrton Senna 10 2 Alain Prost 6 3 Nelson Piquet 4 4 Stefano Modena 3 5 Satoru Nakajima 2 6 Aguri Suzuki 1
Costruttori Pos. Team Punti 1 McLaren - Honda 10 2 Ferrari 6 3 Tyrrell - Honda 5 4 Benetton - Ford 4 5 Larrousse - Ford 1
Statistiche Debutto in Formula 1: Mika Häkkinen, Mark Blundell, Eric van de Poele, Pedro Chaves Ultimi punti: Satoru Nakajima Prima gara per Jordan e Modena Team (conosciuto anche come "Lambo") Il settimo posto di Nicola Larini sarà il miglior risultato mai ottenuto dal Modena Team. Ayrton Senna è stato il primo pilota a ricevere dieci punti per la vittoria invece dei nove che spettavano al vincitore fino alla stagione precedente. Viene eliminata anche la regola degli scarti, che prevedeva che solo i migliori undici risultati ottenuti fossero conteggiati nella classifica finale. Ultimo Gran Premio degli Stati Uniti fino all'edizione 2000 sul nuovo circuito ricavato all'interno dell'ovale di Indianapolis. In questa gara sono andati a podio tre campioni del mondo: per assistere ad una scena analoga, bisognerà aspettare il Gran Premio del Canada del 2010.
Note
Dennis Simanaitis (June, 1991). "3rd United States Grand Prix at Phoenix: More Power To Ya". Road & Track, 133-136. "Formula One Phoenix Grand Prix" Video (1992), BMG Video, New York.
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