La corona di Romania venne forgiata per il re Carlo I di Romania a Bucarest con l'acciaio di un cannone ottomano catturato dall'esercito rumeno nel corso dell'assedio di Pleven il 30 agosto 1877, episodio memorabile della guerra di indipendenza.

Carlo I scelse l'acciaio, e non l'oro, per simboleggiare il coraggio dei soldati rumeni. È stata indossata durante la cerimonia della sua incoronazione e della proclamazione del Regno di Romania nel 1881.

La stessa corona è stata utilizzata anche per l'incoronazione del re Ferdinando I di Romania, avvenuta ad Alba Iulia nel 1922, e per l'incoronazione e l'unzione del re Michele I di Romania da parte del patriarca ortodosso rumeno Nicodim Munteanu nella cattedrale di Bucarest, il 6 settembre 1940.

Storia

Il primo ministro Dumitru Brătianu assegnò a V.A. Urechia, all'epoca ministro del culto e della pubblica istruzione, il compito di costituire una commissione per presentare dei progetti relativi alla realizzazione di una nuova corona di stato per il regno di Romania. L'11 aprile 1881 venne costituita una commissione composta da Alexandru Odobescu, Bogdan Petriceicu Hasdeu e Grigore Tocilescu che nei mesi successivi svolse delle ricerche storico, artistiche e religiose e stilò un documento riassuntivo nel quale veniva stabilito che la corona per il nuovo regno avrebbe dovuto ispirarsi a quella di Ivan Asen II, di Mircea il Vecchio e di Alessandro il Buono del Secondo Impero bulgaro e quindi dovesse fondamentalmente avere un modello antico.

Il pittore Theodor Aman realizzò una serie di schizzi per la corona e per lo scettro reale, pensato in stile gotico, terminante su un lato con l'insegna del toro della Moldavia e sull'altro con l'aquila della Valacchia, il tutto sormontato dalla corona e sostenuto dai delfini della Dobrugia, regione riconquistata dalla Romania dopo la sua guerra d'indipendenza. Il progetto venne presentato al primo ministro che lo giudicò obbiettivamente troppo semplice per essere la corona di un sovrano, ma si scelse comunque di sottoporlo a re Carlo I il quale, senza esitazione, lo approvò. L'idea di Carlo I era quella di trasmettere con questo ornamento semplicità e sobrietà, ma anche la tenacia del suo popolo e venne in questa idea incoraggiato anche da suo padre, il principe Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen.

La corona d'acciaio venne quindi forgiata da artisti e soldati qualificati dell'Arsenale dell'Esercito di Bucarest sul progetto del disegno di Theodor Aman. Ne vennero realizzati tre modelli quasi identici. Uno di essi rimase al Museo dell'Arsenale, incompiuto, con il cerchio frontale diverso da quello degli altri due modelli. Il secondo, modificato, fu posto sul globo portato dall'aquila in cima a una colonna di pietra posta al Boulevard Carol. Il terzo modello fu quello indossato da re Carlo I durante la sua incoronazione a Bucarest il 10 maggio 1881. Quest'ultimo modello venne realizzato con otto fioroni, perle e pietre preziose, tutti stilizzati in acciaio. La corona risultò infine avere un peso di 1.115 grammi e venne ricavata dalla bocca di un cannone da 90 mm, fabbricato dalla ditta tedesca F. Wöhlert di Berlino e venduto poi all'esercito ottomano. Il cannone venne catturato nel 1877 durante l'assedio di Pleven.

La corona come simbolo araldico La corona di Romania venne utilizzata come simbolo araldico dello stato a partire dal 1881, posta come decorazione finale del mantello reale sovrastante lo stemma. Il simbolo rimase la principale corona del paese sino al 1921 quando, con la realizzazione della Grande Unione della Romania nel 1921, il senato non decise di mantenerla sopra lo scudo principale della nazione ma di far sovrastare il mantello regale (ora ermellinato) da una corona più preziosa ma generica, realizzata sul modello di quelle regali europee, così che potesse meglio riflettere lo status della Romania che ora assurgeva al ruolo di stato di peso all'interno dell'area balcanica.

Lo stemma reale, abbandonato con la proclamazione della repubblica, venne in parte ripreso a seguito della rivoluzione rumena del 1989 quando, abbandonati i simboli del comunismo, il parlamento decise di approvare un nuovo simbolo di stato che sostanzialmente riprendeva lo stemma già approvato nel 1921, ma rimetteva al suo posto l'originaria corona d'acciaio come simbolo di ritrovata unità e nazionalismo della sola Romania.

Voci correlate Linea di successione al trono di Romania

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