La Corona Imperiale di Stato (Imperial State Crown) è la principale corona di Stato della monarchia britannica e una delle insegne più importanti dei Gioielli della Corona britannica. Simbolo dell'autorità del sovrano e della continuità della Corona come istituzione dello Stato, viene tradizionalmente indossata dal monarca all'uscita dall'abbazia di Westminster al termine della cerimonia d'incoronazione e durante la cerimonia di apertura del Parlamento. Quando non è utilizzata per le funzioni ufficiali, è conservata nella Jewel House presso la Torre di Londra.
L'attuale corona fu realizzata nel 1937 dalla gioielleria Garrard & Co. per l'incoronazione di re Giorgio VI, sulla base della precedente Corona Imperiale di Stato creata nel 1838 per la regina Vittoria. Nel 1953 venne modificata per l'incoronazione della regina Elisabetta II, con un abbassamento degli archi e una riduzione complessiva dell'altezza, configurazione mantenuta anche durante il regno di Carlo III.
Alta 31,5 cm e del peso di circa 1,06 kg, la Corona Imperiale di Stato è realizzata in oro, argento e platino ed è decorata con 2868 diamanti, 269 perle, 17 zaffiri, 11 smeraldi e 5 rubini. Tra le pietre più celebri figurano il Cullinan II, lo zaffiro di Sant'Edoardo, il rubino del Principe Nero e lo zaffiro Stuart, considerati tra i più celebri gioielli storici della collezione reale britannica.
Storia La storia della Corona Imperiale di Stato è strettamente legata all'evoluzione del cerimoniale monarchico inglese e britannico. Nel corso dei secoli, diverse corone di Stato vennero realizzate per accompagnare il sovrano nelle principali occasioni ufficiali, distinguendosi dalla Corona di Sant'Edoardo, utilizzata esclusivamente durante il rito dell'incoronazione.
Le origini delle corone di Stato Nel cerimoniale monarchico inglese e britannico, le corone di Stato si distinsero progressivamente dalle corone d'incoronazione propriamente dette, venendo utilizzate dal sovrano nelle occasioni pubbliche e parlamentari come simbolo dell'esercizio continuo dell'autorità regia.
A partire dal regno di Enrico V, i sovrani inglesi iniziarono a utilizzare corone chiuse da archi, simbolo dell'autorità sovrana del re d'Inghilterra e della sua indipendenza da qualsiasi potere temporale superiore. Questa tipologia di corona, nota come «corona imperiale», divenne progressivamente una delle principali insegne della monarchia inglese.
Tra le più celebri vi fu la cosiddetta Corona Tudor, associata ai sovrani della dinastia Tudor e utilizzata nel corso del XVI secolo durante cerimonie di corte e incoronazioni. Dopo l'abolizione della monarchia e l'esecuzione di Carlo I nel 1649, le insegne reali inglesi furono smantellate per ordine del Parlamento.
Con la Restaurazione della monarchia nel 1660, nuove corone reali furono realizzate per Carlo II, dando origine alla serie delle moderne corone imperiali di Stato britanniche utilizzate dalla monarchia nei secoli successivi.
La corona del 1838
Per l'incoronazione della regina Vittoria nel 1838, la gioielleria londinese Rundell and Bridge realizzò una nuova Corona Imperiale di Stato destinata a sostituire le precedenti corone utilizzate dai sovrani hannoveriani. La nuova corona presentava già gran parte della struttura e dell'impostazione decorativa mantenute nelle versioni successive, con croci patenti, fleurs-de-lis, archi rialzati e numerose gemme storiche della collezione reale britannica.
Nel 1845, durante la cerimonia di apertura del Parlamento, la corona cadde accidentalmente dal cuscino portato dal duca di Argyll e subì gravi danni. La stessa regina Vittoria descrisse l'incidente nel proprio diario, annotando che la corona appariva «tutta rotta e schiacciata come un budino spiaccicato».
Nel 1909 la struttura venne ulteriormente modificata per accogliere il Cullinan II, noto anche come Second Star of Africa, collocato sulla parte frontale della corona al posto dello zaffiro Stuart, successivamente trasferito sul retro.
La corona del 1937
L'attuale Corona Imperiale di Stato fu realizzata nel 1937 dalla gioielleria Garrard & Co. per l'incoronazione di Giorgio VI. La nuova corona venne progettata come una replica quasi identica della corona vittoriana del 1838, ormai divenuta troppo fragile per il continuo utilizzo cerimoniale.
Pur mantenendo l'impostazione generale della corona ottocentesca, la nuova montatura fu realizzata con una struttura più solida e adatta alle esigenze cerimoniali della monarchia del XX secolo. La corona del 1838 venne conservata nella Royal Collection e oggi ne sopravvive la struttura priva del globo e della croce successivamente riutilizzati nella versione del 1937.
Elisabetta II e la revisione del 1953
Per l'incoronazione della regina Elisabetta II nel 1953, la corona fu sottoposta a importanti modifiche strutturali. Gli archi vennero abbassati e la struttura leggermente ridimensionata, riducendone l'altezza complessiva di circa 25 mm e conferendo alla corona una silhouette più compatta rispetto alla versione realizzata per Giorgio VI.
Questa configurazione divenne l'immagine più riconoscibile della Corona Imperiale di Stato nel corso del lungo regno elisabettiano, durante il quale la corona apparve regolarmente nelle cerimonie di apertura del Parlamento, nelle fotografie ufficiali e nelle principali rappresentazioni pubbliche della monarchia britannica.
Carlo III e l'uso contemporaneo
Dopo la morte della regina Elisabetta II nel settembre 2022, la Corona Imperiale di Stato venne collocata sul feretro della sovrana durante la camera ardente a Westminster Hall e successivamente nel corso delle esequie di Stato celebrate presso l'abbazia di Westminster. Le immagini della corona posta sul feretro, insieme allo Scettro di sant'Edoardo e al globo crucigero, ebbero ampia diffusione internazionale e rappresentarono uno dei principali simboli visivi della fine del regno elisabettiano.
In preparazione all'incoronazione di Carlo III del 2023, la corona fu sottoposta a nuovi interventi di manutenzione e adattamento. Pur venendo riadattata per il nuovo sovrano, mantenne sostanzialmente la configurazione introdotta nel 1953 per Elisabetta II, senza un ritorno sostanziale alla silhouette più elevata della versione originaria del 1937.
La corona tornò a essere utilizzata nel maggio 2023, quando Carlo III la indossò all'uscita dall'abbazia di Westminster secondo la tradizione delle incoronazioni britanniche. Durante il suo regno la Corona Imperiale di Stato ha continuato inoltre a occupare un ruolo centrale nel cerimoniale della monarchia britannica contemporanea, venendo utilizzata nelle annuali cerimonie di apertura del Parlamento e nelle principali occasioni ufficiali dello Stato.
Descrizione La Corona Imperiale di Stato costituisce una delle principali insegne cerimoniali della monarchia britannica e rappresenta uno degli oggetti più celebri dei Gioielli della Corona britannica. La configurazione attuale deriva dalla corona realizzata nel 1937 per Giorgio VI, successivamente modificata nel 1953 per Elisabetta II. La sua silhouette, caratterizzata dagli archi convergenti e dal globo crucigero centrale, è divenuta nel corso del XX e XXI secolo una delle immagini più riconoscibili della monarchia britannica.
Struttura La corona presenta una struttura simile a quella della Corona di Sant'Edoardo, dalla quale riprende l'impostazione generale con un circolo decorato da quattro croci patenti alternate a quattro fleurs-de-lis. Dalla base si elevano quattro semiarche che convergono in un globo sormontato da una croce patente. All'interno della struttura metallica è inserito un berretto di velluto porpora bordato di ermellino.
La corona è alta 31,5 cm e pesa circa 1,06 kg. La struttura è realizzata in oro, argento e platino ed è decorata con 2868 diamanti, 269 perle, 17 zaffiri, 11 smeraldi e 5 rubini. Nel 1953 gli archi furono abbassati e la struttura leggermente ridimensionata, conferendo alla corona l'aspetto compatto mantenuto ancora nel XXI secolo.
Gemme principali Tra le pietre più celebri figura il Cullinan II, noto anche come Second Star of Africa, incastonato sulla parte frontale della corona. Con i suoi 317 carati, costituisce una delle principali gemme dei Gioielli della Corona britannica.
Sulla croce superiore si trova invece lo zaffiro di Sant'Edoardo, tradizionalmente associato ad Edoardo il Confessore e considerato una delle pietre più antiche della collezione reale britannica. La croce anteriore della base è ornata dal rubino del Principe Nero, in realtà un grande spinello rosso cabochon legato alla tradizione della monarchia inglese sin dal tardo Medioevo.
Sul retro della corona è collocato lo zaffiro Stuart, originariamente posto sulla parte frontale fino alla modifica del 1909 necessaria per l'inserimento del Cullinan II. Dal globo centrale pendono inoltre quattro perle a goccia, tradizionalmente associate alla regina Elisabetta I, sebbene tale attribuzione sia considerata in gran parte leggendaria.
Aspetto e simbologia Nel corso del tempo la Corona Imperiale di Stato è divenuta uno dei principali simboli visivi della monarchia britannica. La combinazione di archi, croci, fleurs-de-lis e gemme storiche richiama la continuità della Corona come istituzione dello Stato britannico e il legame della monarchia con la propria tradizione storica e cerimoniale.
La diffusione televisiva delle incoronazioni, delle aperture del Parlamento e delle principali cerimonie di Stato contribuì nel XX secolo a trasformare la Corona Imperiale di Stato in uno dei simboli più riconoscibili della monarchia britannica a livello internazionale.
Nel XX secolo, in particolare durante il regno di Elisabetta II, la corona assunse un ruolo centrale nell'immagine pubblica della monarchia grazie alla sua costante presenza nelle cerimonie ufficiali, nei ritratti di Stato e nelle trasmissioni televisive delle principali occasioni solenni. Anche durante il regno di Carlo III la Corona Imperiale di Stato continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili della monarchia britannica contemporanea.
Uso La Corona Imperiale di Stato viene utilizzata dal sovrano britannico nelle principali cerimonie ufficiali della monarchia. A differenza della Corona di Sant'Edoardo, impiegata esclusivamente durante il rito dell'incoronazione, essa rappresenta la continuità dell'autorità monarchica nell'esercizio pubblico e costituzionale della Corona.
Incoronazione Per tradizione, la Corona Imperiale di Stato viene indossata dal sovrano al termine della cerimonia d'incoronazione, quando il monarca lascia l'abbazia di Westminster. Dopo essere stato incoronato con la Corona di Sant'Edoardo durante il rito religioso, il sovrano sostituisce infatti quest'ultima con la Corona Imperiale di Stato per la processione conclusiva e il ritorno a Buckingham Palace.
Nel corso della storia moderna alcuni sovrani preferirono utilizzare la Corona Imperiale di Stato anche durante parte della cerimonia d'incoronazione. Vittoria e Edoardo VII, ad esempio, optarono per questa corona a causa del peso considerevole della Corona di Sant'Edoardo.
Nel maggio 2023 Carlo III indossò la Corona Imperiale di Stato al termine della propria incoronazione, riprendendo una tradizione che non si celebrava dal 1953.
Cerimonia di apertura del Parlamento La corona viene tradizionalmente indossata dal sovrano durante la cerimonia di apertura del Parlamento, una delle più importanti occasioni solenni dello Stato britannico. In tale circostanza, la corona e le altre insegne reali vengono trasferite sotto scorta dalla Torre di Londra al Palazzo di Westminster, dove il monarca indossa la veste di Stato e la corona nella Robing Room prima di raggiungere la Camera dei Lord per il tradizionale discorso del sovrano.