Il mito di Inkarri (o Inkari) è una delle più famose leggende Inca
Descrizione
Quando i conquistadores spagnoli torturarono e giustiziarono l'ultimo re dell'impero inca, Atahualpa, egli giurò che sarebbe tornato un giorno per vendicare la propria morte. Secondo la leggenda, gli spagnoli smembrarono il suo corpo e lo seppellirono in vari luoghi sparsi per il regno: si dice che la testa sia rimasta sotto al palazzo presidenziale di Lima, mentre le braccia si troverebbero sotto al Waqaypata (Quadrato di lacrime) a Cuzco e le gambe ad Ayacucho. Sepolto in terra, egli sarebbe un giorno cresciuto, quando si sarebbe risvegliato, avrebbe ripreso in mano le redini del suo regno e ristabilito l'armonia nella relazione tra Pachamama (la madre terra) ed i suoi figli.
Dato che la leggenda è stata tramandata oralmente per generazioni, esistono numerosi versioni diverse del mito di Inkarri. Lo stesso nome Inkarri deriva probabilmente dallo spagnolo Inca-rey (Inca-re).
La leggenda di Inkarri è alla base ed il titolo di un romanzo scritto da Ryan Miller.
Si dice che la mitica città perduta di Paititi fosse stata fondata da Inkarri.Gregory Deyermenjian, In Search of Paititi: Following the Road of Stone into an Unknown Peru, primavera 2006, The Explorers Journal Gregory Deyermenjian, The Petroglyphs of Pusharo: Peru's Amazonian Riddle, Volume 2, Numero 3, 2000, Athena Review
Note
Bibliografia
Thomas y Helga Müller, Mito de Inkarri-Qollari (quattro racconti). Allpanchis 20 (1984), No. 23, pp. 125-143 (quattro narrazioni in quechua, traduzioni in spagnolo di Oscar Núñez del Prado, commento di Juan Ossio Acuña)). Alejandro Ortiz Rescaniere, De Adaneva a Inkarrí - Una visión indígena del Perú. Retablo de Papel, Lima 1973.
Voci correlate Atahualpa Mitologia inca Q'ero
Collegamenti esterni Storie di Inkarrí in lingua quechua
Categoria:Mitologia inca