La Germania (), ufficialmente Repubblica Federale di Germania (, , ),Duden. Das Aussprachewörterbuch. 7., komplett überarbeitete und aktualisierte Auflage (Berlino, Dudenverlag, 2015). è uno Stato membro dell'Unione europea situato nell'Europa occidentale. È una repubblica parlamentare federale suddivisa in sedici Stati (Bundesländer) con capitale, nonché maggiore città per numero di abitanti, Berlino. Con quasi 84 milioni di abitanti, è lo Stato più popoloso dell'Unione europea, il 3° più popoloso d'Europa dopo la Russia e la Turchia, e il 19º del mondo. Bagnata a nord-ovest dal mare del Nord e a nord-est dal mar Baltico, confina a nord con la Danimarca, a est con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e a ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi. Il territorio della Germania copre una superficie di km² ed è caratterizzato da un clima atlantico nella parte nord-occidentale e continentale nella parte sud-orientale. È anche il secondo Paese del mondo per numero di immigrati dopo gli Stati Uniti d'America.
La regione denominata oggi Germania fu abitata da diversi popoli germanici, conosciuti e documentati già dal 100 a.C. A partire dal X secolo questi territori tedeschi hanno dato contributo alla parte centrale del Sacro Romano Impero che si protrasse sotto varie forme fino al 1806. Nel corso del XVI secolo, il nord della Germania divenne il centro della Riforma protestante. Come moderno Stato nazionale, il Paese venne unificato nel 1871 dopo la Guerra franco-prussiana.
Prima potenza economica d'Europa, terza al mondo dopo Stati Uniti d'America e Cina; è la terza più grande economia in termini di PIL nominale e la quinta in termini di parità di potere d'acquisto. È membro dell'ONU, della NATO, dell'Unione europea, del G7, del G4 ed è firmatario del protocollo di Kyoto. È il terzo più grande paese esportatore e importatore al mondo dopo la Cina e gli Stati Uniti d'America. In termini assoluti, la Germania assegna il secondo più grande bilancio annuale in aiuti allo sviluppo internazionale, mentre le sue spese militari la classificano come settima. Il Paese ha sviluppato un elevato standard di vita e detiene una posizione chiave negli affari europei oltre a una moltitudine di strette partnership a livello globale. La Germania è riconosciuta come capolista in vari settori scientifici e tecnologici.
Etimologia
Il nome in lingua italiana dello stato deriva dal latino Germania, probabilmente di origine gallica, già presente in fonti romane del III secolo a.C. riguardanti le popolazioni del Nord della Repubblica.Fasti triumphales , römisches Siegesverzeichnis, 222 v. Chr. (englische Übersetzung)
Giulio Cesare usò la parola Germani per indicare le popolazioni al confine del Reno nel Commentarii de bello Gallico (58-49 a.C.). Oltre che nella lingua italiana, il termine viene usato anche nella lingua inglese (esonimo Germany ed etnico German).
L'endonimo (Deutschland) deriva dall'alto tedesco antico diutisc, derivato a sua volta dal proto-germanico*Þiudiskaz ("della gente"), nome composto da *þeudō ("popolo") + suffisso *-iskaz. Probabilmente deriva dal proto-indoeuropeo *teuta ("popolo"). Da questo gruppo etimologico derivano deutsch e Theodiscus (termine del latino medievale usato per indicare i popoli parlanti lingue germaniche durante l'Alto Medioevo), da cui deriva l'etnico in lingua italiana tedesco e teutonico.
Storia
Popolazioni tedesche
La Germania era abitata prima dell'arrivo dei Germani prevalentemente da tribù celtiche in particolare nelle regioni meridionali.
Provenienti dalla Scandinavia meridionale e dalla Germania settentrionale, alcune tribù germaniche iniziarono l'espansione verso sud, est e ovest intorno al V secolo a.C., entrando in contatto con le tribù celtiche della Gallia e con popolazioni baltiche e slave dell'Europa orientale. Poco si conosce delle fasi iniziali e più antiche della storia germanica, se non per mezzo degli interscambi e interazioni con l'Impero romano, ricerche etimologiche o ritrovamenti di reperti archeologici. ISBN 0-8147-1381-5
Sotto l'Impero di Augusto (27 a.C. - 14 d.C.), il generale romano Nerone Claudio Druso, suo figlio adottivo, invase e conquistò la Germania (termine usato dai Romani per definire il vasto territorio compreso tra il Reno e l'Elba mentre più a est era la Sarmazia). Fu in questo periodo che le tribù germaniche entrarono maggiormente in contatto con la cultura, le conoscenze e le tattiche militari romane, pur mantenendo la loro identità tribale. Anche se non avvenne mai l'effettiva romanizzazione della maggior parte delle tribù germaniche, tra il 12 a.C. e il 9 d.C. il Paese si trovò sotto il dominio delle legioni e diverse trasformazioni culturali avvennero tra i suoi abitanti, che iniziarono a diventare sedentari e adottarono diverse innovazioni tecnologiche, civili e militari, portate dagli invasori. Nel 9 d.C. tre legioni romane guidate dal Governatore Quintilio Varo vennero annientate da un esercito formato dalla coalizione di diverse tribù germaniche guidate da Arminio, principe dei Cherusci, nell'imboscata della foresta di Teutoburgo.
Successivamente il generale Germanico, figlio di Druso, invase nuovamente il Paese con un numeroso esercito, realizzando operazioni per via terrestre, fluviale e marittima. Dopo una serie di massacri e anche affrontando situazioni molto rischiose, i romani riuscirono a schiacciare la lega ribelle guidata da Arminio in due battaglie presso il corso del fiume Visurgis (Weser). In seguito ai danni provocati da una tempesta quando l'esercito tornava in Gallia attraverso il Mare del Nord, Germanico venne richiamato dall'allora imperatore Tiberio e inviato in missione verso l'Armenia, quando era ormai sul punto di riconquistare i territori precedentemente occupati fino all'Elba. Pertanto, il territorio oltre il corso del Reno e del Danubio rimase al di fuori del mondo romano, eccettuato un tratto della striscia litoranea e la regione degli "Agri Decumates" (conquistata effettivamente alcuni decenni più tardi, odierno Baden-Württemberg).
Ai tempi di Tacito, verso il 100 d.C., alcune tribù germaniche abitavano stabilmente lungo la riva destra del Reno e a nord del Danubio (il limes renano), occupando la maggior parte delle regioni dell'odierna Germania. Molte di queste popolazioni si trovavano, in un modo o nell'altro, sotto l'influenza romana.
Il III secolo vide l'emergere di un gran numero di confederazioni di tribù germaniche: Alemanni, Franchi, Sassoni e Turingi. A partire dal 260, le popolazioni germaniche ruppero il limes attraversando i fiumi e compiendo devastazioni, ma furono respinte e massacrate dai Romani ripetutamente. Soltanto tra la fine del IV secolo d.C. e l'inizio del secolo seguente diverse tribù riuscirono, in ondate successive, a oltrepassare le frontiere, diffondendosi e stabilendosi nelle terre sotto il controllo romano. ISBN 0-521-30199-8
Sacro Romano Impero (962-1806)
Questa regione dell'Europa fu dominata da un impero medievale risultante dalla divisione dell'Impero carolingio nell'843 (precedentemente fondato da Carlo Magno il 25 dicembre 800), ed esistito sotto varie forme fino al 1806, con un territorio che si estendeva dal fiume Oder nel nord fino alla costa mediterranea a sud. Spesso denominato come Sacro Romano Impero (o l'Antico Impero), venne pure chiamato Sacro Romano Impero Germanico (Imperium Romanum Sacrum Nationis Germanicæ) a partire dal 1448, ma ufficialmente dal 1512 con la sua Riforma, per adeguare il titolo a un territorio più ridotto.
Sotto il regno della Dinastia ottoniana (919-1024), i ducati di Lorena, Sassonia, Franconia, Svevia, Turingia e Baviera vennero consolidati, e i re germanici vennero incoronati come imperatori di queste regioni dal 962. Sotto il regno degli imperatori della dinastia salica (1024-1125), il Sacro Romano Impero assorbì il nord Italia e la Borgogna. Sotto gli imperatori Hohenstaufen (1138-1254), i principi tedeschi aumentarono la loro influenza più a sud e a est in territori abitati da popolazioni slave. Le città del nord prosperarono sotto la Lega anseatica.
Con la Bolla d'oro del 1356 si gettarono le basi di una definitiva forma istituzionale che durò fino allo scioglimento dell'Impero. A partire dal XV secolo, gli imperatori appartennero esclusivamente (ad eccezione del periodo 1742-1745, quando la funzione imperiale venne svolta da un membro del casato bavarese dei Wittelsbach) alla dinastia degli Asburgo d'Austria.
Il monaco Martin Lutero pubblicò le sue 95 tesi nel 1517 sulla porta del monastero di Wittenberg, in cui lui era monaco, sfidando le pratiche della Chiesa cattolica romana e avviando la riforma protestante. Una distinta Chiesa luterana divenne la religione ufficiale in numerosi Stati dopo il 1530. Conflitti religiosi portarono alla Guerra dei trent'anni (1618-1648), che devastò le terre tedesche. La popolazione degli stati tedeschi si ridusse di circa il 30%. La Pace di Vestfalia (1648) concluse la guerra religiosa, ma l'Impero era di fatto diviso in numerosi principati indipendenti (circa 350 Stati sovrani). Dal 1740 in poi, il dualismo tra la monarchia asburgica austriaca e il Regno di Prussia dominò la Storia tedesca. Nel 1806 l'Impero venne sciolto come conseguenza delle guerre napoleoniche. ISBN 0-521-54071-2
Restaurazione e Rivoluzione (1814-1871)
Dopo la caduta di Napoleone Bonaparte, il Congresso di Vienna, convocato nel 1814, fondò la Confederazione germanica (Deutscher Bund), formata da 39 Stati sovrani. Disaccordi con la politica di restauro portarono all'aumento dei movimenti liberali. Questi, tuttavia, vennero seguiti da nuove misure di repressione da parte dello statista austriaco Metternich. La Zollverein, un'unione doganale, promosse profondamente l'unità economica degli Stati tedeschi con a capo la Prussia. Durante questo periodo, molti tedeschi erano stati influenzati dagli ideali della Rivoluzione francese, e il nazionalismo prese maggior vigore, soprattutto tra i giovani intellettuali. Per la prima volta, i colori del nero, rosso e oro sono stati scelti per rappresentare il movimento che, più tardi, divennero i colori nazionali.
Alla luce di una serie di movimenti rivoluzionari in Europa che, con successo, avevano istituito una repubblica in Francia, iniziò la rivoluzione del 1848. Il re inizialmente assecondò le richieste liberali. Re Federico Guglielmo IV di Prussia al quale era stato offerto il titolo di imperatore, ma con una perdita di potere, respinse la corona e la proposta di costituzione, portando a una temporanea battuta d'arresto dei movimenti liberali. Il conflitto tra re Guglielmo I di Germania e l'ala più liberale del parlamento scoppiò nel corso delle riforme militari nel 1862 e il re nominò Otto von Bismarck come nuovo Primo Ministro della Prussia. Bismarck condusse con successo la guerra in Danimarca nel 1864, e la vittoria prussiana nella guerra austro-prussiana del 1866 permise un'espansione territoriale e la creazione della Confederazione Tedesca del Nord (Norddeutscher Bund), escludendo di fatto l'Austria, un tempo guida del mondo germanico, dagli affari dei restanti Stati tedeschi.
Impero tedesco (1871-1918)
L'unificazione della Germania come moderno Stato nazionale risale al 1871. Grazie a vittoriose politiche militari contro Austria e Francia (guerra franco-prussiana), il 18 gennaio 1871 venne proclamata l'unione federale (Secondo Reich) degli Stati tedeschi a Versailles, in piena capitale francese; Guglielmo I venne proclamato da Re di Prussia a imperatore di Germania. La nuova entità politica rappresentava l'unificazione di tutte le regioni a lingua tedesca, a eccezione dell'Austria (soprannominata Kleindeutschland, "Piccola Germania") e della Svizzera.